Sicuramente non sono belle foto, quelle qui sopra, ma presto questi luoghi cambieranno aspetto. Il bunker anti-atomico che Josip Broz Tito fece costruire tra il 1953-1979 a Konjic, vicino a Sarajevo, ospiterà un progetto di arte contemporanea, vale a dire la “Biennale of Contemporary Art”, un’idea fortemente voluta del più famoso performer dell’Europa orientale, Jusuf Hadzifejzovic.
E lo spazio espositivo è davvero impressionante: 6500 metri quadri, 12 blocchi collegati, 280 metri di profondità, costato in tutto 4 miliardi e mezzo di dollari… tanto era il rifugio antiatomico del dittatore jugoslavo. Gli organizzatori della Biennale stanno già incominciando a preparare i lavori: partner museale sarà il centro di ricerca della Università di Roma Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC), per un progetto che vede coinvolti i più famosi artisti balcanici.
Uno dei primi artisti coinvolti è Jannis Kounellis, allievo di Toti Scialoja e maestro dell’arte povera. E’ ancora presto per sapere quali altri artisti parteciperanno alla biennale 2011, ma la location è di indubbbio significato e di grande fascino.
Fabula, 25 artisti si mettono in gioco inaugura martedì 1 dicembre alle 18 presso lo Studio Angeletti di Roma (interior design, architecture and art - via gregoriana 5). L’itinerario nasce da un’idea di Annalaura Angeletti e conduce i visitatori nel mondo del gioco e della favola con i linguaggi e le idee di artisti del calibro di Bruno Munari, Toti Scialoja e molti altri. Artisti che hanno saputo lavorare con le infinite possibilità della creatività infantile e hanno riportato le loro ’scoperte’ al mondo dell’arte ‘adulta’.
Una piccola wunderkammer, una camera delle meraviglie piena di riferimenti a fiabe, oggetti misteriosi, ironici, paurosi e crudeli. Sono i disegni, le sculture, le filastrocche e i giochi d’artista, del percorso espositivo curato da Andrea Fogli insieme a Francesca Campli.
Ecco la lista completa degli artisti: Alighiero Boetti, Bruno Munari, Liliana Moro, Dante Ferretti, Toti Scialoja, Bruna Esposito, Pino Pascali, Pirro Cuniberti, Felice Levini, Nanni Balestrini, Giosetta Fioroni, Andrea Fogli, Gianni Dessì, Letizia Cariello, Marina Paris, Maurizio Savini, Octavio Floreal, Luigi Mainolfi, Marco Colazzo, Marilù Eustachio, Giacinto Cerone, Umberto Chiodi, Valentina Coccetti, Francesco Bocchini, Giovanni Albanese, Andrea Aquilanti.
E’ iniziata domenica 27 aprile e proseguirà fino al 10 giugno, presso il Salone della Caccia del MUSMA di Matera, la prima mostra antologica dedicata all’artista Nato Frascà (scomparso nel 2006), allievo di Toti Scialoja all’Accademia di Belle Arti di Roma, studente alla Scuola di Oscar Kokoschka di Salisburgo, scenografo per importanti registi e documentarista per la Rai.
La mostra presenta 15 disegni, 6 collage, 23 sculture, insieme ad una serie di film e di documentari girati per la RAI tra il 1968 e il 1970, mettendo fra l’altro in luce il clima di sperimentazione che animava l’ambiente artistico italiano degli anni ‘60 e che si concretizzava nelle realizzazioni del Gruppo 1 e nelle soluzioni cinetico-processuali dei Gruppi N e T.
I lavori di Nato Frascà testimoniano questa esplorazione nel campo del segno e del linguaggio espressivo, con l’intento di educare lo sguardo a nuovi espedienti formali come le onde strutturali, la diagonale e i modulari cubici.
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La retrospettiva dedicata a Toti Scialoja dalla Galleria Il Segno di Roma si è conclusa da poco per lasciare spazio, come annunciavo a dicembre, ad una seconda mostra dedicata allo stesso artista.
“Omaggio a Toti Scialoja - Amici e allievi”, dal 21 febbraio, riunisce le creazioni di chi ha avuto modo di conoscere e affiancare il maestro nel corso della sua vita, la manifestazione di un ricordo tradotta in lavori che portano il segno degli insegnamenti ricevuti.
Gli artisti, le cui opere saranno presenti in mostra, sono: Antonella Abbatiello, Marco Balzarro, Bizhan Bassiri, Carlo Battaglia, Domenico Bianchi, Gregorio Botta, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giosetta Fioroni, Rossella Fumasoni, Luisa Gardini, Jannis Kounellis, Albano Morandi, Nunzio, Anna Paparatti, Pino Pascali, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, Adrian Tranquilli.

La Galleria Il Segno di Roma inaugurerà il 10 dicembre la prima di due mostre dedicate a Toti Scialoja, in una retrospettiva che raccoglie 25 opere su carta e una su tela realizzate tra il 1938 e il 1997.
L’esposizione percorre quasi sessant’anni di attività del maestro scomparso nel 1998 (non solo pittore ma anche poeta, critico d’arte, scenografo, autore per il teatro e insegnante all’Accademia di Belle Arti) e cerca di indagare il sottile ma tenace rapporto che ha unito nel tempo l’artista ai suoi maestri ideali, da Pollock a Gorky, da Morandi a Goya. In mostra, quindi, opere neocubiste, astratto-gestuali, le cosiddette “quantità” e una tela omaggio all’esponente dell’espressionismo astratto Willem de Kooning.
Al termine di questa prima mostra ne seguirà una seconda, in cui allievi e amici di Toti Scialoja esporranno ciascuno un’opera per esprimere in modo personale il proprio ricordo del loro maestro. Tra i tanti nomi cito quelli di Jannis Kounellis, Pino Pascali, Gianni Dessì, Nunzio, Pizzi-Cannella, Marco Tirelli e Adrian Tranquilli.