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Tutti gli articoli con tag Toulouse-Lautrec

Riapre il Museo dedicato a Toulouse-Lautrec

pubblicato da Sara R.

Museo Toulouse-Lautrec
Il museo dedicato al genio di Toulouse-Lautrec ha tutte le carte in regola per attirare frotte di visitatori. Ospitato all’interno dell’incantevole contesto del Palais de la Berbie, monumento storico dall’incredibile bellezza architettonica inserito nella cittadella episcopale di Albi, entrata a far parte dei siti Patrimonio dell’Unesco da meno di due anni, lo spazio espositivo si presenta come una delle più interessanti mete culturali della Provenza e dell’intero sud della Francia, rendendo onore all’illustre personaggio che vide la luce poco lontano da li, nel novembre 1864. Recentemente riaperto dopo più di dieci anni di lavori, l’insieme di sale, allestite nel lontano 1922 grazie alle donazioni affidate dai conti di Toulouse-Lautrec, genitori dello sfortunato pittore, a Maurice Joyant, ex compagno di liceo di Henry, sostituto di Theo Van Gogh nella direzione della galleria Goupil, sul boulevard di Montmatre, ma soprattutto vero e proprio “erede spirituale” del ritrattista, vive oggi una “seconda giovinezza”.

La grande collezione di opere che vi sono esposte è stata infatti messa ulteriormente in valore da importanti modifiche strutturali ed organizzative che hanno dato vita ad un percorso articolato su due livelli.

  • E’ possibile immergersi in un processo di scoperta cronologica, ripercorrendo le diverse tappe della maturazione artistica di Toulouse-Lautrec, a partire dagli esercizi di gioventù, fino alle opere più tarde, passando per i cavalli, i paesaggi dipinti nella tenuta familiare di Céleyran, e gli studi d’atelier;
  • oppure affrontare, con un approccio tematico, i ritratti, come quello della madre Adèle, riprodotti con precisione, l’attenzione umana e non sociologica per la realtà quotidiana dei bordelli parigini e la prostituzione della capitale, testimoniata dalla sintesi-capolavoro “Au Salon de la rue des moulins”, ma anche l’attrazione per le notti della Ville Lumière e per le sue indiscusse celebrità, ballerine, attrici e vedette di teatro come Yvette Guilbert e Jane Avril.

Nella cornice attraversata da volte e mattoni a vista, tra le luci calde del parquet e l’atmosfera profumata di storia, la sontuosità dei colori brillanti prende vita sotto forma di nervoso arabesco e si affianca amorevolmente alle ricche analisi dell’intero processo di tecnica litografica nella quale eccelse Lautrec, supportate da ben 31 affiche, presentate per la prima volta con il loro corredo di disegni preparatori, tirature originali, e matrici in pietra.

Via | museetoulouselautrec.net

Museo Toulouse-Lautrec
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Festival Pigalle. Tre notti di "follia artistica" nel celebre quartiere parigino

pubblicato da Sara R.

Festival Pigalle

“Tenera è la notte”, mi verrebbe da dire citando il titolo di un famoso romanzo di Francis Scott Fitzgerald, ed è proprio il nostro caso. La notte, (anzi le notti perché sono tre dal 24 al 26 novembre) in questione è di quelle parigine “alla reputazione solforosa” e artistica allo stesso tempo. E quale quartiere della capitale francese potrebbe incarnare meglio di Pigalle, il melange straordinario tra creazione e trasgressione? Tra cabaret e atmosfere da quadro di Picasso (che non a caso vi soggiornò) “allegre donnine” e famose esposizioni permanenti (come quella presso l’Espace Dalì dedicata a più di trecento opere del pittore spagnolo) le ore che separano il tramonto dall’alba hanno un sapore tutto particolare all’ombra della collina di Montmartre.

E se la reputazione della zona che circonda Place Pigalle, oggi come ieri, non è certo delle migliori, non si può dimenticare la vitalità che scorre nelle stradine strette piene di scale che risalgono Parigi, insinuandosi come rivoli nel suo nord più profondo. Un’energia che è costante fonte di ispirazione e che ha spinto una folta comunità di professionisti dell’arte, della musica e del design a trasferirsi proprio in questo quartiere (che per una strana ironia della sorte deve il suo nome a Jean-Baptiste Pigalle, uno degli scultori preferiti di Luigi XV e della sua favorita Madame de Pompadour) ricostruendone poco a poco il fascino del passato.

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'Degas, Lautrec, Zandò', una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre

pubblicato da Lorenzo Mazza

Apre il 17 settembre 2011 alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia Degas, Lautrec, Zando’. Les folies de Montmartre. In mostra 80 opere (pitture e grafiche) di Edgar Degas, Henri Toulouse-Lautrec, Federico Zandomeneghi, raccolte attorno al mito del quartiere parigino di Montmartre.

A cavallo tra diciannovesimo e ventesimo secolo La Butte, la collina di Montmartre, pullulava di pittori, artisti di strada, nobili, strilloni e donne di vita. Degas per primo, seguendo i “precetti” di Baudelaire ne Il pittore della vita moderna, si avvicinò a questo mondo fatto di caffè concerto, circhi, belle donne. Lo seguì poi Federico Zandomeneghi, uno dei tre italiani a Parigi, di cui le collezioni dei Musei civici di Pavia ci riportano una consistente testimonianza.

Infine Henri de Toulouse-Lautrec, che di Montmartre fece il centro della sua narrazione pittorica, contribuendo, con i suoi manifesti, a dare linfa vitale alla vita mondana parigina.

La mostra, a cura di Lorenza Tonani, sarà visitabile fino al 18 dicembre 2011.

‘Degas, Lautrec, Zandò’, una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre
'Degas, Lautrec, Zandò', una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre'Degas, Lautrec, Zandò', una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre'Degas, Lautrec, Zandò', una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre'Degas, Lautrec, Zandò', una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre'Degas, Lautrec, Zandò', una mostra a Pavia racconta le follie di Montmartre

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Poster art, che passione!

pubblicato da Lorenzo Mazza

Non so voi, ma io sono sempre stato attratto dal fascino dei poster. Sarà che ho passato la mia adolescenza a preparare locandine per concerti rock e ad oggi uno dei miei hobby preferiti è spulciare nei mercatini alla ricerca di vecchie stampe e manifesti pubblicitari. Oggi la grafica pubblicitaria è un universo sterminato che accoglie suggestioni dal mondo del design, dell’illustrazione, del lettering, della fotografia. Poi, negli ultimi anni, con lo sviluppo della street art, la poster art si è diffusa a macchia d’olio. Non sempre i poster sono stampati, ma spesso gli artisti li disegnano a mano, o con l’ausilio di stencil, e li piazzano in tempi rapidissimi nei luoghi più impensabili delle nostre città, grazie ai paste-up con tubi telescopici.

Ma oggi non voglio parlare tanto del presente, quanto del passato. Esiste infatti una casa d’aste molto particolare, l’International Poster Center di New York, dove, domenica prossima 14 novembre si svolgerà una vendita di poster rari. Tra i lotti più ricercati, 45 poster di Adolph Muron Cassandre, il cui stile art decò rimane insuperato. Cassandre è stato commercial poster artist e disegnatore di caratteri tipografici di origini franco-ucraine.

Un altro autore all’asta sarà il livornese Leonetto Cappielllo, illustratore, caricaturista e pubblicitario, di cui sono più conosciute le opere che il nome. Si arriva poi ad altri classici come Jules Chéret, Alphonse Mucha e i più famosi Toulouse-Lautrec, Bonnard, Majakovskij. La vendita passa in rassegna il periodo aureo della grafica pubblicitaria, ricchissimo di suggestioni provenienti dalle avanguardie storiche e capace tutt’oggi di influenzare enormemente grafica e arti applicate.

Ma adesso basta con le parole, godetevi la bella galleria che vi proponiamo!

Poster rari - International Poster Center
Poster rari - International Poster CenterPoster rari - International Poster CenterPoster rari - International Poster CenterPoster rari - International Poster Center

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La donna moderna in mostra a Vancouver: capolavori del disegno dal Musée d'Orsay

pubblicato da Giovanni De Stefano


Un bel gruppo di disegni di provenienza Musée d’Orsay sta per intraprendere un lungo viaggio aereo fino al Canada, dove saranno trionfalmente esposte in una mostra della Vancouver Art Gallery, intitolata: “La donna moderna”.

Sono incluse opere di Degas, Renoir, Toulouse-Lautrec.

Lo scopo della mostra è quello di mettere in evidenza come gli anni dell’800 in cui furono realizzati quei disegni siano stati significativi per l’indipendenza sempre maggiore e sempre più “moderna” della figura della donna, nella società francese e, di conseguenza, dell’Occidente, visto quanto era centrale la figurazione francese a quel tempo, sulla scena mondiale.

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