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"The art of Chess": scacchiere d'artista al Fuori Salone di Milano

pubblicato da michele

Scacchiere d'artista

Dal 14 aprile al 14 maggio, in occasione del Salone del Mobile di Milano, la galleria Projectb di Milano (via Borgonuovo 3) porta a Milano per la prima volta una collezione di scacchiere d’artista. “The art of Chess“, questo il titolo della mostra, vede esposti i lavori di sette grandi (e discussi) artisti contemporanei: Jake and Dinos Chapman, Tracy Emin, Tom Friedman, Damien Hirst, Barbara Kruger, Alastair Mackie, Rachel Whiteread.

E ognuno ha sbizzarrito la sua fantasia: Alastair Mackie ha creato delle pedine che incapsulano insetti; Rachel Whiteread ha utilizzato arredi in miniatura della sua casa delle bambole; nella scacchiera dei fratelli Chapman le pedine sono mini sculture di alieni ; Damien Hirst si è ispirato alla sua pharmacy; in quella di Barbara Kruger a ogni mossa, la pedina pone delle domande al giocatore…

Scacchiere d'artista Scacchiere d'artista Scacchiere d'artista. Damien Hirst

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È arrivato il "Damien Hirst kit"

pubblicato da michele

Hirst Kit

Questa non me la sarei mai immaginata. Il designer inglese Naroa Lizar Redrado ha pensato di progettare, lo vedete qui sopra, un kit per costruire a casa propria alcuni celebri opere della contemporaneità. Il kit di Damien Hirst, in particolare, è dedicato a una delle sue opere più famose, “For the Love of God“, e comprende un teschio, 8.601 cristalli, un tubetto di colla, un pennello, delle pinzette e, non poteva mancare, un manuale di istruzioni per il montaggio (sotto, l’opera originale). Quanto costa? 49,99 sterline. Neanche tanto, direi, vista la quotazione dell’opera.

Ma Redrado non si è fermato qui: dopo il Damien Hirst kit, ne ha dedicato uno anche a Marc Quinn, Rachel Whiteread, Tracy Emin e Bansky. Quello di Quinn è persino inquietante: contiene del silicone per modellare il proprio viso e una sacca in pvc da tenere in frigo per non far coagulare il sangue… Molto meglio il kit di “Everyone I have Ever Slept With“, di Tracey Emin. Ricalca la famosa tenda azzurrina con ricamati i nomi delle persone con cui ha dormito l’artista dal 63 al 95.

Questi kit sono da una parte inquietanti e dall’altra affascinanti: affascinanti perché quante volte vi siete detti “Questo lo avrei potuto fare anch’io?” Ok, ciò che presiede a un’opera d’arte è innanzitutto l’idea (se no i “tagli” di Fontana che senso avrebbero?), ma in ogni caso questi kit ti invitano (te spettatore, e te artista) ha ragione sul ruolo e l’importanza della tecnica (di contro alla spettacolarità così spesso ricercata).

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