
C’è tempo fino al 31 gennaio per visitare alla White Gallery di Milano Wake Up!, una singolare mostra di moke d’artista. Una sorta di buon risveglio, tra i profumi del caffé e quelli dell’arte contemporanea, dove un oggetto di design di culto come la classica Moka Bialetti è stato reinterpretato e reso unico.
Sessantatre tra artisti, architetti, designers e illustratori alle prese con oggetti d’uso domestico, che ciascuno ha personalizzato alla propria maniera. Vanni Cuoghi, Giuseppe Mastromatteo, Matteo Guarnaccia e Caterina Crepax, figlia di Guido Crepax, creatore di Valentina.
Una mostra che non è certo una novità, perché di iniziative simili, magari finanziate direttamente dai brand, in giro se ne vedono parecchie. Da quel che ci sembra però di capire si tratta di un’iniziativa spontanea dedicata a chi è interessato alla cultura pop, dove prodotto, arte e mercato si intersecano vicendevolmente.

La galleria milanese Spazioinmostra si prepara ad accogliere The Christmas Art Corner, una mostra dalla durata di una settimana a cura di Ivan Quaroni. In esposizione una cinquantina di lavori tra serigrafie, disegni, toys e piccole sculture realizzate da una selezione di giovani artisti italiani. Vanni Cuoghi, Giuseppe Veneziano, Fulvia Mendini, Eloisa Gobbo, Tamara Ferioli, Samuel Sanfilippo, Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Luca Beolchi e El Gato Chimney daranno vita ad un tipico corner market, una tradizione ben consolidata in terra inglese.
La Galleria Spazioinmostra dal 3 al 9 dicembre 2009 diverrà mercatino di quartiere dedicato all’arte contemporanea venduta a prezzi davvero popolari, da un minimo di 100 ad un massimo di 500 euro. Perché le cose belle non devono essere per forza costose. In Inghilterra esiste un mercato della giovane arte con prezzi accessibili, frequentato da giovani, che magari invece di buttare u soldi in un nuovo vestito firmato (peraltro superfluo), decidono di fare un regalo ai propri occhi, aiutando il lavoro di artisti che amano. Per saperne di più sulle opere che troverete in mostra date un’occhiata alla galleria di immagini qui sotto o visitate il sito del progetto.

Dal 10 dicembre presso la Immagine Art Gallery di Milano, la mostra “KINDERGARTEN” ci parla di arte e infanzia. Da bambini la nostra immaginazione è pressoché illimitata: un terreno vergine e fertile che crescendo tende irrimediabilmente a restringersi e a impoverirsi. L’estro e la creatività dei bambini sembra invece sopravvivere nell’arte.
La mostra esplora questo legame quasi naturale proponendo dieci “visioni dell’infanzia”, dieci differenti modi d’intenderla e di rappresentarla attraverso la pittura e la scultura, fra le tecniche di manipolazione più comuni all’età infantile. Espongono: Vanni Cuoghi, Marco Demis, Sam Punzina, Luca Beolchi, Mirka Pretelli, Francesca Guffanti, Matthias Brandes, Jaqueline Devereux, Federico Lombardo. A cura di Ivan Quaroni
L’8% del ricavato della vendita di ogni opera sarà inoltre devoluto a sostegno della campagna “CIAD - ACQUA PER I BAMBINI NOMADI”.

Inaugura sabato 18 luglio 2009 alle ore 16 la mostra Degli uomini selvaggi e d’altre forasticherie presso il Lab 610 XL un ex laboratorio artigianale a Sovramonte, nel Parco delle Dolomiti Bellunesi. La mostra a cura di Viviana Siviero, da un’idea di Karin Andersen presenta lavori di un nutrito gruppo di artisti internazionali ed alcuni artisti emergenti chiamati a proporre opere site-specific.
Un percorso attraverso la rappresentazione dell’uomo selvaggio, la figura teriomorfa e fitomorfa. Dove finisce l’umano e inizia l’animale, il puro istinto, il contatto simbiontico con l’elemento naturale. L’uomo-animale, il fauno, la divinità, il mostro, lo stregone, l’eremita, il troglodita e il saggio, queste e altre figure abitano i miti dell’uomo selvaggio.
Figure che rappresentano i nostri slanci e le nostre paure nei territori del sensibile, nei confronti del diverso, colui che si scosta dalla norma sociale. Come sostiene Marc Augè: “la fantasia è una “correzione della realtà”; non gioca con essa, se ne sottrae; trova nel presente un’occasione per risvegliare i desideri dell’invisibile”.
Degli uomini selvaggi e d’altre forasticherie




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La “Superflat” di Murakami, la “Lowbrow Art” californiana; il “New Folk” domestico; la “Spaghetti Pop”. Sono titoli diversi per movimenti artistici che esprimono a livello locale il fenomeno della cultura pop globale. Una cultura in cui convivono in forma infantilizzata o macabra illustrazione, fumetto, toys, street e stile di vita da surfista.
Ivan Quaroni porta alcuni autori di queste espressioni artistiche all’Angel Art Gallery di Milano, dove dal 2 dicembre al 30 marzo (è stata prorogata) ha curato la mostra “Beaufiful Dreamers”.
Precisamente gli artisti sono 13, provenienti da diversi paesi ma tutti accumunati da uno stile semplice e quasi grafico (ambiente da cui molti provengono). L’elenco comprende Ana Bagayan, Nicoz Balboa, Massimo Caccia, Vanni Cuoghi, Marcel Dzama, Greg Gossel, Alex Gross, Kukula, Fulvia Mendini, Takashi Murakami, Aya Takano, Giuseppe Veneziano, XNO.
Ha scopo benefico l’asta organizzata dalla Fondazione Idea a Palazzo della Borsa, Genova. Il 30 settembre alle ore 20, per raccogliere fondi per la ricerca e la prevenzione della Depressione e dell’Ansia, verranno messe all’asta le opere donate da vari autori italiani, giovani o già affermati. I lavori saranno visibili domenica 28 e lunedì 29, dalle 10 alle 20 e martedì 30, dalle 10 alle 12,30.
Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa: Vanni Cuoghi (altra galleria d’immagini qui), Giacomo Costa, Marina Giannobi, Enrico Baricchi, Stefano Abbiati, Raimondo Sirotti, Giuliano Menegon, Loredana Galante, Filippo Garrone, Adria Sartore, Barbara Giorgis, più lavori provenienti dalle gallerie dell’associazione START da Pierre Bonnard a Otto Hofmann da Sergio Fedriani a Alf Gaudenzi.
Per informazioni: ideagenova@libero.it – micheleserrano@gmail.com.

L’8 maggio ha inaugurato a Milano la Galleria AREA B, un nuovo luogo di ricerca e promozione delle più recenti tendenze dell’arte contemporanea. L’accogliente sala espositiva è incastonata in un palazzo degli anni ‘70, e vuole essere anche “salotto”, piacevole polo di attrazione per visitatori e collezionisti. L’evento ha visto anche l’opening della mostra: “No sense of sin”.
In questa collettiva di 7 giovani artisti, curata da Ivan Quaroni, occhieggiano racconti surreali e istintivi, grafiche vintage, figurazioni sperimentali o di ispirazione medievale, iconografia del cinema e della televisione, estetica dei vecchi videogames.
Espongono: Vanni Cuoghi, Tiziano Soro, Siva, Pierpaolo Febbo, Massimo Gurnari e Paolo De Biasi. Illustrazione, punk, fumetto, sottoculture del surf e dello skate stanno all’origine dei criteri di selezione delle opere, all’insegna del linguaggio d’impatto e della cultura di massa, declinate secondo i caratteri peculiari di questi interpreti della nuova arte pop italiana.
Mimmo Di Marzio ha selezionato, in base alla loro esperienza di lavoro in relazione con lo spazio, 10 artisti del nuovo panorama dell’arte italiana e ha realizzato appositamente per lo spazio del borgo di Serra San Quirico la mostra “Metamorphosis. Dieci artisti nel borgo delle leggende“.
Il tema dell’esposizione è strettamente legato al borgo scelto, luogo immerso nella natura marchigiana, legato a storie e leggende che racchiudono tradizione pastorale a quella religiosa e spirituale. Alcune di queste leggende, rimaste impresse nella cultura popolare, sono intrise di allegorie legate al tema della metamorfosi e dell’incantesimo.
Metamorphosis - Serra di San Quirico - Ancona



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Luca Beatrice ha curato “L’amore disparato”, nuova mostra di Vanni Cuoghi, dal 7 febbraio alla Angel Art Gallery di Milano.
Si tratta della prima personale dell’artista nella città di Milano, che continua un biennio fortunato di mostre e collettive. Il titolo fa riferimento alla canzone di Nada “Amore disperato” dove la sostituzione di una vocale diventa il pretesto per parlare dell’incomunicabilità di coppia.
Continua a leggere: L'amore disparato illustrato da Vanni Cuoghi a Milano
Artista italiano tra i più apprezzati, Vanni Cuoghi ritrae il mondo dell’infanzia come una fiaba dolce e crudele allo stesso tempo. I suoi protagonisti sono una miscela di bambini e personaggi dei fumetti gotici, damine e cavalieri dai toni pastello solo apparentemente buoni. Sotto il vestito si nasconde la coda da diavolo.
L’artista sdrammatizza la cattiveria con l’ironia e il surreale, basta leggere i titoli delle sue illustrazioni.
Continua a leggere: Il mondo gotico fiabesco di Vanni Cuoghi.