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Tutti gli articoli con tag Wim Delvoye

I maiali di Wim Delvoye

pubblicato da penelope.di.pixel


Wim Delvoye è un’eccentrico artista di origine belga che apprezzo enormente. La definirei un concettuale, se dovessi scgliere. Fatto rimane che le sue opere sanno provocare, divertire e far riflettere.

Uno di questi casi è il suo progetto “Art Farm”. Ci sono centinaia di luoghi che potrebbero chiamarsi Art Farm e penseremmo a spazi espositivi, associazioni culturali, laboratori etc. La Art Farm di Delvoye è abbastanza inaspettata. Prima di tutto localizziamola: Pechino, gigantesca arteria della Cina contemporanea. Secondo: attività. In questa farm si allevano maiali, maiali reali trasformati in opere d’arte viventi. Ad uno ad uno, sulla pelle degli animli l’artista, coadiuvato da un’equipe specializzata di tatuatori, disegna coplessi tatuaggi… Se pur privileggiati, la sorte di questi suini d’autore non è così diversa da quella dei loro fratelli: anche loro sono allevati per servire agli uomini, ma in nome della’arte: la loro pelle è l’opera che si portano addosso.

Il mio preferito è fuori di dubbio il maiale-Luis Vuitton (nella foto in alto il risultato finale dell’operazione). Prontissimo per assolvere gli appetiti di collezionisti e singolari fashion victime.

Maiali e tatoo

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Venduto a 7.500 euro un lotto di Cloaca di Wim Delvoye

pubblicato da michele

Venduta a 7.500 euro la Cloaca di Wim Delvoye

Leggo stamattina da qualche parte che ieri, ad Amsterdam, è stato venduto un lotto di Cloaca di Wim Delvoye a 7500 euro. Provo a informarmi un po’ e cosa scopro? Scopro che la cloaca rimanda proprio alla cloaca (senza tante metafore), e che l’artista Wim Delvoye è un tipo molto particolare.

Praticamente ha messo a punto la Cloaca, un macchinario (lo vedete in questa gallery) che riproduce all’incirca le funzioni del nostro stomaco, con relativa espulsione degli scarti. Ed ecco il lotto della cloaca che è stato appena venduto, alla faccia di Piero Manzoni e alle provocazioni di Cattelan.

E poi cosa vengo a scoprire? Che qualche tempo fa ha aperto un allevamento di maiali per poter realizzare un suo progetto artistico: tatuare sul dorso delle bestie il simbolo della Louis Vuitton. Non sono ancora riuscito a farmi un’idea di questo artista, non sono ancora riuscito a capire se ci prende in giro o è a suo modo geniale (o entrambi). Ma voi lo conoscete?

Venduta a 7.500 euro la Cloaca di Wim Delvoye

Venduta a 7.500 euro la Cloaca di Wim Delvoye Venduta a 7.500 euro la Cloaca di Wim Delvoye Venduta a 7.500 euro la Cloaca di Wim Delvoye

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Zurighese vende la sua pelle tatuata

pubblicato da Alessandro

W. Delvoye

Tim Steiner, 31 anni, di Zurigo, ha venduto una singolare opera d’arte: un tatuaggio che si è fatto fare sulla schiena dall’artista concettuale belga Wim Delvoye (nella foto).

L’acquirente è un collezionista d’arte, che ha avuto il coraggio di pagare ben 242.000 franchi, corrispondenti a circa 150.000 euro, per disporre del disegno di Delvoye. Secondo quanto prevede il contratto, stipulato lo scorso venerdì 29 agosto, giuridicamente piuttosto discutibile, l’acquirente potrà esporre l’opera per tre o quattro settimane all’anno, potrà mandare Steiner a far mostra del proprio tatuaggio in eventi di particolare rilevanza e potrà anche esporre l’opera in privato.

A far discutere è soprattutto la disponibilità, riconosciuta al neo-proprietato del tatuaggio, di disporre dell’opera anche dopo la morte del suo naturale “espositore”…

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Intersezioni 3, il contemporaneo incontra l'archeologia

pubblicato da margherita

Intersezioni, opere di Marc Quinn

3 artisti contemporanei per la terza edizione di Intersezioni, l’esibizione che propone la contaminazine tra scultura contemporanea e archeologia. La proposta di far convergere il presente in un contesto storico non è nuova, ma rimane sempre affascinante.

Gli artisti sono: Stephan Balkenhol con sculture in legno, Wim Delvoye con creazioni in acciaio e Marc Quinn che propone, tra gli altri, una testa gigante di Darth Fenner in cemento (Totem) del 2007.

Se andate su exibart oltre alla recensione della mostra, nei commenti viene rivelato anche il nome di un artista, Swallow, la cui opera richiama molto il Totem di Quinn. Un altro caso di artista celebre che prende “ispirazione” da altri, come successo con Hirst?

Intersezioni 3, Parco Archeologico di Scolacium, Roccelletta di Borgia, fino al 14 ottobre.

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