
Mat Collishaw, nato a Nottingham nel 1966, è uno del ‘gruppo’ dei Young British Artist. Lavora con fotografia, scultura e installazione, recuperando un certo gusto estetico per il classico e un approccio allo studio della luce mutuato dal barocco. Attratto dai contrasti (vita – morte, tranquillità - caos) esprime attraverso il corpo la propria tensione.
I suoi ultimi lavori saranno in mostra da sabato 18 settembre al 20 novembre 2010 a Verona, alla Fama Gallery, che raccoglie l’eredità della Byblos Art Gallery. Modern Pastimes è un allestimento a cura di Danilo Eccher in cui spicca Ophelia, la video scultura in marmo bianco di Carrara, che esprime la drammaticità dell’amore nella fusione tra elemento tecnologico e materia grezza, naturale.
In mostra anche zoetrope e altre piccole sculture in vetroresina e dei quadri con nature morte di uccelli. Per chi ama il genere, si tratta sicuramente di un’ottima occasione per vedere
Da oggi e fino al 30 settembre, il mueso oceanografico di Montecarlo ospita “Cornucopia“, una grande mostra dedicata a Damien Hirst. Saranno esposte circa 60 opere, concentrate soprattutto sugli ultimi 15 anni di attività, ma che comprendono anche alcuni dei suoi primi lavori.
Data la location, ovviamente, ci sarà un occhio particolare per la serie naturale, e così si potranno ammirare, tra gli altri, “Away from the Flock (1995), con una pecora sospesa in un cubo di vetro pieno di formalina, e “After the Flood” (2008), dove questa volta, nel cubo di formalina, compare una colomba.
Dunque eccolo, il ragazzaccio degli Young British, ormai col portafoglio gonfio, ben lontano dal temperamento ribelle che un tempo tanto sfoggiava. All’inaugurazione della mostra qualcuno ha fatto notare la sua generica aria di diffidenza, il suo apparire un pesce fuor d’acqua. Sarà, ma intanto… I galleristi lo proclamano un genio, la gente si domanda se non sia, effettivamente, un truffatore.