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Tutti gli articoli con tag alessandro mendini

Al Mart, Mendini omaggia Depero

pubblicato da michele

Alessandro Mendini

Mendini > Depero” (al Mart di Rovereto fino al 17 ottobre) è innanzitutto l’omaggio di un architetto-designer a uno dei più grandi artisti del Novecento italiano, Fortunato Depero, e indirettamente al futurismo. Alla Casa d’Arte Futurista Depero vengono esposte le opere che Alessandro Mendini ha appositamente realizzato per l’occasione, e non c’era posto migliore.

Le rivistazioni, le citazioni, gli stravolgimenti di Mendini, infatti, convivranno con le opere di Depero, in un dialogo continuo tra artisti e tra periodi storici. Si potranno vedere soprattutto mobili e arazzi che riprendono combinazioni pittoriche futuriste, e alcuni classici del design di Mendini.

Nell’allestimento, infatti, ci saranno anche dei pezzi storici dell’architetto milanese, dalla poltrona di Proust (1978) al divano Kandissi (sempre del 1978). Un progetto di sicuro interesse che, svolto a distanza dalle celebrazioni futuriste, rende ancor più omaggio al Mart.

Mendini omaggia Depero

Alessandro Mendini Alessandro Mendini Alessandro Mendini

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Ibrido. Genetica delle forme d'arte al PAC

pubblicato da Lorenzo Mazza

La primavera del PAC - il Padiglione d’Arte Contemporanea vicino a Porta Venezia a Milano si anima con una mostra a più livelli. Ibrido. Genetica delle forme d’arte, dal 13 al 31 marzo 2010, è un’esposizione che ne contiene altre al suo interno.

L’allestimento è a cura di cura di Giacinto Di Pietrantonio (curatore, tra l’altro della sezione contemporanea di Miart 2010) e Francesco Garutti e viene accompagnato da una serie di incontri e conferenze, che si interrogano nel punto d’incontro tra arte e vita, territorio liminale per antonomasia.

Alla luce dei nuovi scenari geopolitici, con l’impeto della globalizzazione che rende più estese le relazioni sociali, si infittiscono le dinamiche crossculturali e il mondo si riconfigura sulla base di parametri ibridi. Nel lavoro degli artisti in mostra (Beuys, Pistoletto, Getulio Alviani, Alcide Paolini, Alessandro Mendini, Gianni Pettena, D.Silver, S.Xhafa, J.Wolfson, O.Breuning, M.Nelson, L.Hempel, T.Rollins, G.Matteucci, G.Kuri, D.Hirst, R.Hamilton, Y.Morimura, A.Garutti, A.Pessoli, R.J.Galindo, V.Carrubba, O.Eliasson, N.Solakov, M.Rubbi, P.Tuttofuoco, K.Smith, M.Nigro, F.Arena, L.Vitone, P.Parreno, R.Tiravanija, Gilbert) la postmodernità si ricompone, a volte con l’ausilio e la fondazione di una nuova ‘ecologia della mente‘, a volte fugge in immagini inquietanti e allarmanti, che sfruttano il potere provocatorio e corrosivo dell’arte contemporanea.

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Alessandro Mendini all'Ara Pacis: si può vedere

pubblicato da margherita

Alessandro Mendini all'Ara Pacis di Roma

Ho visitato la mostra su Alessandro Mendini all’Ara Pacis giusto qualche giorno fa, ad un giorno dall’inaugurazione. L’ho trovata carina, colorata e divertente e per questo l’ho inserita nelle mostre da vedere a Pasqua (e oltre ovviamente) a Roma.

Per quello che riguarda una descrizione più dettagliata dell’avvenimento vi rimando al post di segnalazione “Dall’infinito all’infinitesimo” , il mio è un giudizio di impressioni sul design a pochi giorni di inizio del Salone Internazionale del Mobile di Milano che spero (toccando legno, ferro quel che sia) di poter vedere. Design dico, perché la mostra mette in evidenza questi lavori insieme al disegno, piuttosto che i progetti di architettura vera e propria.

Il lavoro di Mendini lo definisco divertente perché i suoi oggetti sembrano giocare con la realtà, come i cavatappi-umanizzati (suoi autoritratti) che sarebbe bello poter collezionare per delle abitazioni che tutti vorremmo avere (trovate alcuni di questi pezzi nel bookstore del museo). O come la stessa poltrona “Proust” che vanta ormai 30 anni, ma è una sempreverde che potrebbe essere stata disegnata oggi. Alcune cose le trovo difficili, come i mobili e i lampadari vivaci nei colori e nelle forme, ma non a tutti piace il bianco minimalista.

Se è vero che noi siamo in parte dna e in parte l’ambiente che ci circonda, il destino di Alessandro Mendini non poteva che essere quello di artista/designer/architetto. Mendini era nipote di Antonio Boschi che insieme alla moglie raccolse una delle collezione milanesi più importanti di arte del Novecento (di autori come Carrà, De Pisis, Sironi, Fontana, de Chirico), custodita nella loro abitazione, un palazzo storico disegnato negli anni Trenta da Piero Portaluppi. Quale ambiente più bello per l’arte di questo?

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Alessandro Mendini, dall'infinito all'infinitesimo. A Roma.

pubblicato da Elisa

Alessandro Mendini a Roma

Fino al 6 settembre il Museo dell’Ara Pacis ospita una grande personale dedicata ad Alessandro Mendini (1931), maestro del design italiano, architetto, artista, teorico. Un’importante e dovuta riflessione antologica davvero ampia, completa e comprensibile, adatta ad un pubblico eterogeneo e curioso.

Duecento i pezzi presentati, oltre ai circa trecento bellissimi disegni originali, prestati dalla Collezione del Triennale Design Museum. La mostra si estende a tutti gli ambienti del museo ed è strutturata in quattro sezioni, definite da altrettante stazioni teoriche che seguono la traccia del titolo della mostra, “dall’infinito all’infinitesimo”: “progettare orizzonti” (ovvero le tante architetture pubbliche e gli interventi a scala territoriale), “progettare stanze” (i mobili e gli ambienti interni), “progettare corpi” (gioielli e orologi, vestiti e borse, ma anche performance e azioni “teatrali”) e “progettare pensieri” (ovvero l’attività teorica e critica di Mendini, anche direttore di riviste - Casabella negli anni Settanta, Domus negli anni Ottanta, Modo e Ollo - e poi direttore artistico per importanti aziende quali Swatch e Alessi).

Alessandro Mendini non voleva fare l’architetto. In realtà in gioventù desiderava fare il cartoonist o magari il pittore, e una volta laureato in architettura il suo interesse si rivolse verso lo scrivere. Dalla voglia letteraria subentrò poi, per fortuna, anche il desiderio del progetto. Finemente sofisticato e al contempo pop, Mendini ha saputo generare un’inconfondibile stile e un approccio all’oggetto che è un sapiente intreccio tra arte e design. A testimonianza dell’eclettismo progettuale, della trasversalità e della dinamicità di Alessandro Mendini sono esposte anche fotografie, modelli, schizzi, progetti, “mappe mentali” e riflessioni. Buona visita!

Alessandro Mendini a Roma
Alessandro Mendini a RomaAlessandro Mendini a RomaAlessandro Mendini a RomaAlessandro Mendini a RomaAlessandro Mendini a RomaAlessandro Mendini a Roma

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