
Domenica 24 ottobre ad Imola va in scena Arte per Piazza Matteotti. Cinque artisti scelti da Anna Detheridge - Alfredo Jaar, Studio Azzurro, Grazia Toderi, Luca Vitone, Krzysztof Wodiczko, presenteranno i loro progetti per il futuro della piazza.
Dopo la contestata rimozione del monumento ai caduti, una stele alta 17 metri che sarà sottoposta a restauro e riposizionata nel giardino Curt, Piazza Matteotti cambia, chiamando i cinque autori a lavorare soprattutto sull’immateriale, sulla presenza invisibile.
Domenica 24 ottobre 2010 sarà l’occasione per cominciare un cammino nella storia della piazza che passa attraverso racconti di popoli e culture. Dal tardo pomeriggio fino alla sera (17 – 22) andranno in scena incontri con storici, archeologi, performer e musicisti. Durante la giornata i cittadini imolesi saranno chiamati a partecipare alla scelta del progetto per la piazza.
Mercoledì 16 dicembre dalle 18.30 un interessante evento al centro sociale Conchetta-Cox18 di Milano: si tratta di una collettiva dal titolo “Denuncia”, che purtroppo sarà visibile e visitabile solo quella sera, quando verrà anche proiettato il bellissimo film “Le ceneri di Pasolini” di Alfredo Jaar.
La mostra presenta i lavori di Roberto De Luca, Stefano Lupatini, Daniele Pario Perra, Maria Vittoria Perrelli e Ciro Vitale, ognuno dei quali esprime con mezzi e tecniche diverse la propria presa di posizione nei confronti della contemporaneità e delle sue criticità. Guerra, democrazia, libertà, potere e controllo mediatico sono i temi affrontati dagli artisti attraverso il wallpaper “Tee-service” di Roberto De Luca, il video “Quarto Potere” di Stefano Lupatini, il disegno “Senza titolo - Padre Pio e Khomeini” di Daniele Pario Perra, l’installazione fotografica “Gioventù ribelle. Archivio del dissenso” di Maria Vittoria Perrelli e l’installazione Rewind di Ciro Vitale.
Il film di Alfredo Jaar agirà da utile attivatore per il dibattito che seguirà la proiezione, con gli interventi di Enzo Di Mauro (critico letterario) e Massimiliano Guareschi (docente di Politiche Globali all’Università di Genova). L’artista cileno, noto ai milanesi (non tutti, ahimè) per il suo progetto pubblico “Questions, questions”, da sempre nei suoi lavori concepisce l’arte come attivo e funzionale intervento critico sul presente: gli artisti in mostra condividono l’idea del “maestro” e cercano di crearsi un ruolo diretto e propositivo nei confronti della società.

KLAT, un magazine trimestrale di arte contemporanea, design e architetturafatto di sole interviste, appena nato.
“Le interviste” – dichiara Paolo Priolo, editore e direttore responsabile di KLAT – “sono uno straordinario strumento di conoscenza e appassionano il lettore più di qualunque altro genere giornalistico“. Onestamente devo ammettere che mi trova completamente d’accordo. I miei auguri, dunque, ad un progetto editoriale che ha scelto una strada interessante e tutto sommato poco percorsa.
Il primo numero (issue #01│inverno 2009/2010) esce in queste settimane e propone le interviste esclusive a Stefano Boeri, Andrea Branzi, Fernando e Humberto Campana, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist, Alberto Tadiello, Patrick Tuttofuoco e Francesco Vezzoli.
Klat Magazine è in vendita al prezzo di 9 euro (+ spedizione); è inoltre possibile acquistare le interviste singolarmente. Intanto, se andate sul sito, potrete scaricare gratuitamente l’intervista di Boeri.
Megunica, ovvero Messico – Guatemala – Nicaragua – Costarica - Argentina, il Sudamerica di Blu, artista che ad ogni nuovo lavoro mi lascia sempre a bocca aperta. Megunica è un documentario di Lorenzo Fonda del 2008 e verrà proiettato in occasione della rassegna Lo Schermo dell’Arte a Firenze il prossimo lunedì 23 novembre.
Megunica racconta del viaggio di Blu con alcuni amici, Silvia Siberini (Sibe), Ivan Merlo e il regista Lorenzo Fonda attraverso cinque paesi dell’America Latina. Ogni tappa un nuovo progetto creativo, blu al lavoro, le sue animazioni e il suo rapporto di scambio con i luoghi che lungo il cammino lo ospitano. Sul sito del documentario trovate tutte le foto dei pezzi di Blu, ma già nel trailer qua sopra se ne vedon delle belle.
Se siete a Firenze sul finire di novembre, vi consiglio vivamente di farci un salto. Il 23 novembre, giorno d’inaugurazione della rassegna curata da Silvia Lucchesi partirà con la presenza di Alfredo Jaar in sala ed il suo Le Ceneri di Pasolini alle 21. Alle 22 in prima assoluta italiana A conversation with Basquiat di Tamra Davis. Alle 22:30 in collaborazione con EX3 Centro per l’arte contemporanea Megunica di Lorenzo Fonda, che durerà circa un’ora.
Dopo il festival di Asolo, un altro appuntamento per gli amanti del cinema e dell’arte. Dal 23 al 26 novembre a Firenze si terrà “Lo schermo dell’arte” , un festival cinematografico sulle arti contemporanee, alla sua seconda attesa edizione, che anche quest’anno pare molto interessante per i contenuti proposti.
Presso il cinema Odeon tanti film con nomi eccellenti: ad esempio Alfredo Jaar (tra i miei artisti preferiti, senza dubbi…) e Mark Lewis (vi ricordate la mostra al MAN di Nuoro?) come registi, ma anche Cindy Sherman e Jean-Michel Basquiat come protagonisti. Da non perdere, poi, The Great Contemporary Art Bubble, un film in cui il critico d’arte Ben Lewis racconta i retroscena del mercato del mondo dell’arte, tra segreti e speculazioni.
Per il programma completo, cliccate qui (ma verso fine ottobre).