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Tutti gli articoli con tag alighiero boetti

L'arte povera risponde alla crisi

pubblicato da Daniele


E’ forse un caso, ma piace pensare il contrario, che in un’epoca di profonda crisi economica e culturale come quella che stiamo vivendo si riscopra l’arte povera in una corposa serie di mostre. Pensato dalla Triennale di Milano in occasione del 15oesimo Anniversario dell’Unità d’Italia, l’evento coinvolge le più importanti città italiane nei relativi spazi espositivi e museali: Bologna (Mambo), Milano (Triennale), Napoli (Madre), Roma (Maxxi), Torino (Venaria Reale), Bari (Teatro Margherita).

L’intero progetto è curato dal critico Germano Celan, a cui si deve lo stessa definizione di arte povera, formulata nel 1967 in riferimento a un movimento trasversale che riformulava i termini estetici a partire dalla lezione delle avanguardie. Gli esponenti di spicco di questo movimento, le cui opere saranno in mostra fino al marzo 2012, non hanno mai smesso di esercitare la loro influenza nel panorama contemporaneo: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Mario Ceroli, Luciano Fabro; tutti artisti che hanno partecipato in modi differenti a quella che fu in primo luogo una rivoluzione culturale.

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I Libri d'artista dalla collezione Consolandi a Palazzo Reale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Non si ferma l’attività espositiva di Palazzo Reale nella primavera 2010. Ai nastri di partenza una mostra dedicata a un oggetto d’arte piuttosto singolare, il libro d’artista. Libri d’artista dalla collezione Consolandi. 1919-2009, a cura di Giorgio Maffei e Angela Vettese, andrà in scena dal 24 marzo al 23 maggio.

Paolo Consolandi, instancabile collezionista ed appassionato promotore dei giovani, ha raccolto volumi d’artista per oltre cinquant’anni, a partire dagli anni sessanta. I 130 libri presenti nella mostra a Milano documentano una modalità, una tecnica espressiva sperimentata dalle avanguardie storiche fino ai nostri giorni. Un percorso che si apre con il libro di Fernand Léger e Blaise Cendrars (1919) e si chiude con quelli di Sophie Calle (2007) e Sabrina Mezzaqui (2009).

Se volessimo risalire alle origini del libro d’artista, potremo quasi partire dalle miniature, i manoscritti miniati, colorati, per poi passare alle composizioni dada e surrealiste ed approdare alla ricerca specifica di autori come Joan Mirò e Léger. Dagli spunti narrativi di William Kentridge alla standardizzazione delle xerocopie di Alighiero Boetti. Maestri come Picasso, Max Ernst, futuristi e astrattisti, per arrivare fino alle grandi rivoluzioni di Bruno Munari. Ancora Tàpies, Warhol, Richter, LeWitt, Boltanski, Beuys, Gilbert&George, Cattelan, Hirst e molti altri.

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Sotheby's ad Amsterdam, la collezione Stuyvesant

pubblicato da Lorenzo Mazza


La storia della casa d’aste Sotheby’s passa sicuramente dalla sede di Amsterdam. Il prossimo 8 marzo si celebra questo sodalizio, A Fifty – Year Adventure in Art, con la messa in vendita della Collezione Peter Stuyvesant (1960 – 2010), 163 opere di proprietà della British American Tobacco dei Paesi Bassi (BAT).

La collezione prese il via nei primi anni ‘50 quando Alexander Orlow, Amministratore Delegato di Turmac tabacco, decise di collocare i dipinti nelle fabbriche, per offrire un diversivo estetico ai lavoratori. Nel 1960 Orlow ha invitato 13 artisti provenienti da vari paesi europei per creare dipinti per le sale sul tema: “joie de vivre”.

La previsione di ricavato dall’intera vendita si aggira intorno ai 4 milioni di euro, che in parte BAT vuole reinvestire in operazioni culturali in Olanda. Opere che fanno il loro ingresso per la prima volta sul mercato, di artisti come come Karel Appel, Arman, Alighiero Boetti, Corneille, Alan Davie, Simon Hantai, Robert S. Matta, Kenneth Noland, Roman Opalka e Niki de Saint Phalle, il cui Tony (nella foto) secondo Sotheby’s dovrebbe realizzare una cifra tra 200.000 e 300.000 euro.

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Arte povera: il Mart "torna" a Villa Panza

pubblicato da Elisa

Arte Povera a Villa Panza

Aprirà il prossimo 17 dicembre la mostra “Arte Povera: energia e metamorfosi dei materiali. Opere dalle collezioni del Mart”: per chi non avesse mai visitato quel gioiello di Villa Panza, o per chi ci torna sempre volentieri, ecco una nuova ottima scusa.

Arrivano a Varese direttamente dal Mart di Rovereto venti opere dell’avanguardia dell’Arte Povera, tra cui due installazioni in ferro, legno e carbone di Jannis Kounellis, un igloo di Mario Merz, la famosa “Orchestra di stracci” di Michelangelo Pistoletto, una delle “stelle” di Gilberto Zorio, un arazzo di Alighiero Boetti e un’opera di Giuseppe Penone.

Le opere saranno allestite sia nelle sale della Villa, sia nello spazio delle Scuderie, andandosi ad unire alla Collezione d’arte contemporanea della Villa del FAI - Fondo Ambiente Italiano: ricchezza degli spazi e “povertà” dei materiali delle opere in mostra, per un contrasto e un dialogo di sicuro effetto. Fino al 28 marzo.

Arte Povera a Villa Panza
Arte Povera a Villa PanzaArte Povera a Villa PanzaArte Povera a Villa PanzaArte Povera a Villa Panza

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Fabula, 25 artisti allo Studio Angeletti di Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza

Fabula, 25 artisti si mettono in gioco inaugura martedì 1 dicembre alle 18 presso lo Studio Angeletti di Roma (interior design, architecture and art - via gregoriana 5). L’itinerario nasce da un’idea di Annalaura Angeletti e conduce i visitatori nel mondo del gioco e della favola con i linguaggi e le idee di artisti del calibro di Bruno Munari, Toti Scialoja e molti altri. Artisti che hanno saputo lavorare con le infinite possibilità della creatività infantile e hanno riportato le loro ’scoperte’ al mondo dell’arte ‘adulta’.

Una piccola wunderkammer, una camera delle meraviglie piena di riferimenti a fiabe, oggetti misteriosi, ironici, paurosi e crudeli. Sono i disegni, le sculture, le filastrocche e i giochi d’artista, del percorso espositivo curato da Andrea Fogli insieme a Francesca Campli.

Ecco la lista completa degli artisti: Alighiero Boetti, Bruno Munari, Liliana Moro, Dante Ferretti, Toti Scialoja, Bruna Esposito, Pino Pascali, Pirro Cuniberti, Felice Levini, Nanni Balestrini, Giosetta Fioroni, Andrea Fogli, Gianni Dessì, Letizia Cariello, Marina Paris, Maurizio Savini, Octavio Floreal, Luigi Mainolfi, Marco Colazzo, Marilù Eustachio, Giacinto Cerone, Umberto Chiodi, Valentina Coccetti, Francesco Bocchini, Giovanni Albanese, Andrea Aquilanti.

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Orientamento alla Galleria Cardi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 19 settembre all’11 novembre i locali della nuova Galleria Cardi di Pietrasanta ospiteranno Orientamento, un’eccezionale mostra curata da Sergio Risaliti. Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, per ripercorre un pezzo importante della storia dell’arte contemporanea italiana.

La galleria si trova proprio nel cuore di Pietrasanta, luogo pieno di fascino e storia, in cui transitano artisti, collezionisti, critici. Se spesso viene ricordata per la sua importanza a livello di mercato dell’arte, è anche vero che la città versiliese rappresenta un unicum a livello artistico nel territorio italiano, per la densità e la qualità delle sue proposte.

Con Orientamento prosegue un percorso intrapreso lo scorso maggio dalla Galleria Cardi, uno spazio espositivo che cerca di tenere insieme una dimensione retrospettiva – in cui si fa esperienza – con l’aspetto commerciale. Adesso tocca a quella che Germano Celant definì arte povera e raccolse un nucleo di artisti le cui strade si andarono poi a dividere. L’uso poetico della tautologia, l’emozione a livello linguistico per i materiali primari e la loro capacità di lasciarsi attraversare dall’energia ed un rapporto di rinnovamento e rispetto con il passato fanno dell’arte povera un momento fondamentale della nostra storia, su cui è importante tornare.

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21X36 - Ventuno artisti per trentasei libri

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nanni Balestrini

Né libro né quadro. Qualcosa quasi come un libro, come un quadro, come una scultura…” (Jiřì Kolář). Inaugura sabato primo agosto alle ore 21.30 presso Sakros arte contemporanea di Carrara 21X36 - Ventuno artisti per trentasei libri. Una mostra di libri d’artista e libri oggetto, una singolare modalità creativa libera e multiforme che partendo dall’idea del libro esplora le possibilità di confronto tra contenuto e contenitore.

L’evento, in collaborazione con la Galleria il Gabbiano di La Spezia presenta opere originali ed in alcuni casi appositamente preparate di Fernando Andolcetti, Nanni Balestrini + Mimmo Paladino, Mirella Bentivoglio, Alighiero Boetti, Sergio Borrini, Emma Caprini, César, Cosimo Cimino, Mario Commone, Delio Gennai, Paolo Icaro, Maria Lai, Cesare Nardi, Nadia Nava, Mauro Manfredi, Giuseppe Pellegrino, Takako Saito, Caterina Sbrana, Franca Sonnino, Emilio Villa

La mostra, dopo la prima tappa a Carrara, arriverà nel nuovo spazio della galleria Il Gabbiano a La Spezia e al Museo Nuova Era di Bari.

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Alighiero e Boetti a Milano: Cieli ad alta quota.

pubblicato da Elisa

Cieli ad alta quota, Alighiero e Boetti

Mentre Napoli lo (li) celebra al MADRE, la Galleria Seno di Milano propone dal 12 marzo un incontro con il linguaggio di Alighiero e Boetti. Artista, più che unico, ‘doppio’. Come la sua identità, sdoppiatasi da Alighiero Boetti in “Alighiero e Boetti” nel 1972.

Indefinibile, eclettico e poliedrico, è stato tra i principali esponenti dell’Arte povera e dell’Arte Concettuale, e ha abbracciato nel corso della sua evoluzione poetica le discipline più diverse, dall’esoterismo alla matematica, dalla musica alle filosofie orientali.

Ogni suo progetto lavora ed evidenzia la coesistenza della differenza, i giochi della mente, il superamento dello schema binario (Alighiero e Boetti, Gemelli, Ordine e disordine, Sale e Zucchero, classificazione e indeterminazione, scrittura e numero…).

Il titolo della mostra, “Cieli ad alta quota”, rimanda al titolo di opere realizzate in matita e acquerello dalla fine degli anni ‘80, durante un decennio caratterizzato dalle composizioni su carta. Da scoprire.

12 marzo - 16 aprile
Galleria Seno - Milano
Via Ciovasso, 11

Cieli ad alta quota, Alighiero e Boetti
Cieli ad alta quota, Alighiero e BoettiCieli ad alta quota, Alighiero e Boetti

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Una grande mostra di Alighiero Boetti al Madre di Napoli

pubblicato da Sara

La mostra al Madre di Napoli

Alighiero Boetti è uno degli artisti che hanno maggiormente influenzato la scena artistica contemporanea italiana. La sua figura, che si potrebbe definire sciamanica, è emersa nell’ambito dell’Arte Povera, dalla quale si staccò precocemente. Difficile inquadrare una figura del genere nei confini di un movimento.

Dal 21 febbraio all’11 maggio, il Madre di Napoli propone un evento del tutto particolare, a cura di Achille Bonito Oliva, dedicato all’artista torinese: non una semplice antologica, bensì una mostra dedicata al metodo creativo di Boetti. Significativamente intitolata “Alighiero & Boetti. Mettere l’arte al mondo”, la mostra evidenzia la singolare pluralità concettuale dell’artista, che dal 1972 sdoppiò il suo nome in Alighiero&Boetti.

Per Boetti l’ispirazione maggiore è sempre venuta dal pensiero, che considerava a tutti gli effetti come il sesto senso. Di qui il suo interesse a interagire con matematica, musica, esoterismo e quanto creato dalla mente umana per rimanipolarlo con ironia e narcisismo. Un percorso cerebrale pensato per creare emozione nello spettatore tra arazzi, francobolli, ordine e disordine. Un flusso di coscienza artistico che rende Boetti un artista da conoscere assolutamente.

Antologica al Madre di Napoli
Antologica al Madre di NapoliAntologica al Madre di NapoliAntologica al Madre di Napoli

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