Anche in Sicilia transitano i grandi nomi dell’arte moderna. Modigliani, Ritratti dell’anima, è un percorso attraverso l’universo artistico ed umano dell’artista labronico, tanto celebrato in tutto il mondo. Dall’11 dicembre 2010 all’11 Febbraio 2011 al Castello Ursino di Catania, quasi cento opere, tra dipinti ad olio, disegni, sculture, fotografie e molto materiale personale dell’artista, come agende, carteggi, missive, per rivivere la sua breve e tormentata vicenda biografica.
A sorpresa spunta un inedito di Modigliani recentemente ritrovato a Londra, Sant’Agata, patrona del capoluogo etneo, ritratta in un disegno, che viene così a celebrare la mostra, organizzata insieme al Modigliani Institut - Archives Légales, Parigi-Roma, con la collaborazione del Ministero della Cultura e la città di Catania.
Nella notte che ha riportato i Repubblicani alla guida della Camera dei Deputati degli Stati Uniti d’America si sono registrati alcuni importanti record d’asta nella vendita Impressionisti e Arte Moderna da Sotheby’s.
Come preannunciato il grande trascinatore è stato Modigliani. Per impossessarsi de La Belle Romaine si sono dati battaglia cinque compratori. Alla fine l’ha spuntata un collezionista ancora anonimo, che ha sborsato quasi 50 milioni di euro, un record d’asta per il pittore livornese.
Parte del ricavato di altre importanti vendite andrà in favore di YoungArts, Il Programma delle Nazioni Unite per la Promozione delle Arti (NFAA). Le Bassin aux Nymphéas, una tela di Claude Monet ha realizzato 17 milioni di euro, mentre Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne (au chapeau), uno dei primi ritratti della musa che sarebbe divenuta la protagonista dei suoi dipinti negli anni a venire, è stato battuto per 14 milioni di euro.
Forse dunque, a fronte di tanta speculazione economica, una nota positiva c’è. Il programma YoungArts finanzia lo studio e la ricerca di giovanissimi (17-18 anni) artisti in tutto il mondo, fornendo loro borse di studio di sostentamento. E se questa diventasse una pratica usuale in tutte le aste milionarie?
43,18 milioni di euro è la cifra da capogito battutta all’asta da Francois de Ricqles, direttore di Christie’s a Parigi, per una scultura di Amedeo Modigliani. La testa scolpita fra il 1910 e il 1912 dall’artista livornese ha raggiunto il record assoluto di vendita all’asta per un italiano e il record assoluto dni una vendita d’opere d’arte in terra di Francia.
Come ormai capita sempre più spesso, il pezzo è stato comprato per vie telefoniche da un acquirente anonimo. Si tratta sicuramente di una scultura eccellente dal punto di vista stilistico, che raffigura una testa allungata alta 65 cm, con occhi a mandorla e capelli fluenti, e ricorda di dipinti dell’artista.
Fino ad oggi la scultura di Modigliani era parte della collezione privata di Gaston Levy, fondatore della catena francese di supermercati Monoprix morto nel 1977. Evidentemente gli eredi, a corto di liquidità, hanno ben pensato di far fruttare il pezzo di Modigliani… e chissà che con il ricavato possano darsi alle ’spese pazze’ nell’ambito dell’arte e creare un’intera nuova collezione.
Il 14 giugno Christie’s metterà all’asta un’inedita (così dicono) statua di Amedeo Modigliani, la “Tete de Caryatide“. Il pezzo è stimata 4-6 milioni di euro, ma sembra che il prezzo di quest’opera possa aumentare di molto, dato il carattere molto particolare della statua.
La “Tete”, infatti, è stata per 90 anni in mano a una famiglia privata: scolpita tra il 1911 e il 1912, proviene direttamente dall’atelier parigino di Modigliani. Pochi anni dopo averla scolpita, la statua passò nella collezione del francese Gaston Levy, collezionista di anche di opere di Paul Signac. Stiamo a vedere se l’asta darà soddisfazione ai pronostici.
Dai primi di dicembre la Fondazione Silvio Zanella gestisce il nuovo museo di arte contemporanea e moderna di Gallarate, che aprirà i battenti nel marzo 2010. L’esposizione inaugurale, prevista per il 19 marzo, presenterà le opere della collezione permanente della Gam e una retrospettiva su Modigliani che dà il via a una serie sui grandi del ‘900.
La Gam è il compimento del sogno di Silvio Zanella, padre di Emma, attuale direttrice, assieme al presidente della Fondazione, Angelo Crespi e il Consigliere delegato dal Ministero, Alain Elkann. La mostra sul genio di Modigliani ricostruisce la sua attività tra Italia e Francia.

Alle biografie dei grandi artisti il cinema ha sempre abbondantemente attinto. Dopo il film di Mick Davis su Modigliani, mi è capitato di vedere, l’altra sera, un film del 2003 su Jan Vermeer o meglio sulla storia del suo quadro più celebre: La ragazza con l’orecchino di perla.
Il film di Peter Webber, il cui titolo è lo stesso del quadro, è interpretato da una splendida Scarlett Johansson nei panni della giovane Griet, che lavora come inserviente nella casa del pittore olandese, e da Colin Firth che incarna l’enigmatico e scorbutico Vermeer.
Il film, tratto da un romanzo di Tracy Chevalier (che confesso di non aver letto) ricostruisce in modo realistico la storia di grande passione repressa tra i due protagonisti, sulla base delle poche informazioni che si hanno della vita di Vermeer. Non è un capolavoro, ma i costumi, gli scenari e le prestazioni degli interpreti rendono il film, nel complesso, godibile.
E’ di ieri la notizia: a causa di una lite tra due fratelli dovuta a questioni economiche di possedimenti e di affitti, il museo di Livorno, in via Roma, rischia la chiusura. La casa è quella dove nacque Modigliani nel 1884: nel 1991 l’immobile fu acquistato dai fratelli Guastalla e per iniziativa di uno dei due è diventato poi una casa-museo dove è raccolta la documentazione didattica e fotografica della vita artistica e delle opere di Amedeo Modigliani. Restiamo in attesa di un’auspicabile risoluzione delle questioni familiari…
Fonte: Ansa