Dal 19 dicembre al 21 marzo, il MoMa di New York rende un omaggio particolare a uno dei massimi rappresentanti della pop art. Non sarà la solita (ben accetta, intesi) mostra su Andy Warhol, bensì una retrospettiva dedicata a un aspetto molto particolare della sua produzione artistica: il cinema, le sue sperimentazioni.
La mostra, intitolata “Andy Warhol: Motion Pictures” offre al pubblico uno spaccato esaustivo della sua opera cinematografica in bianco e nero e delle varie sperimentazioni: Warhol decise infatti di girare i filmati alla velocità consueta, ma di proiettarli a una velocità inferiore, un po’ come succedeva per molti film muti.
L’effetto, ovviamente, è straniante. Ma il MoMa fa di più: una parte delle pellicole che Warhol realizzò tra il 1963 e il 1966 è stata portata su dvd, con il miglioramento di qualità che noi tutti conosciamo. Insomma, ottima l’idea di dedicare la mostra a uno degli aspetti più singolari e meno conosciuti del maestro della pop art. Peccato che sia a New York.