Apre venerdì 27 maggio 2011 al MAMbo – Museo d’arte moderna di Bologna la prima ricognizione a livello museale sul lavoro di Zimmerfrei. ‘Campo | largo‘, a cura di Stefano Chiodi, presenta una selezione di opere del gruppo romagnolo fondato nel 2000 e composto da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli.
Video, installazioni, ambienti sonori, fotografie, dispositivi ottici e luminosi, sono gli strumenti di un’indagine sulla psicologia, i desideri e le “guaine” attoriali con cui si ricoprono gli individui. Una narrazione inesistente, perché composta da frammenti emotivi strappati all’incessante presente, ma allo stesso tempo una messa in scena coinvolgente e ‘calda’. C’è tutto il calore che può emanare da un utilizzo sublime delle tecniche documentaristiche e cinematografiche. Un gusto impeccabile, che emerge anche quando si parla dello squallore dell’esistenza umana e che non nasconde l’utilizzo dell’artificio a livello tecnico, ma anzi ne fa un valore aggiunto.
Si parte con la serie di video in timelapse Panorama, giornate compresse a Roma, Bologna, Atene e Harburg. Si prosege con Radura, un ambiente sonoro ‘agganciato’ ad una grande rete. Poi le fotografie della serie Tomorrow is the question (che vedete in galleria) realizzate a Coney Island, I giorni del cane nell’estrema periferia di Roma. Ancora il film documentario LKN Confidential, diario delle rivelazioni di cui si compone una strada di Bruxelles, Rue de Laeken; un’intercettazione telefonica il registratore a bobine di Senza titolo (di un dio minore), radiografia di una relazione di potere. La realtà crudele delle emozioni ci racconta di un percorso artistico che fa del disvelamento il motore dell’immaginazione, non un vezzo o un artificio alla moda.
E d’altronde la mostra, visitabile fino al 28 agosto 2011, si concluderà proprio con una serata di milonga, musica nel corpo e danza di sentimenti nudi.
Tomorrow is the question - Campo | largo, Zimmerfrei - MAMbo di Bologna




Blu ed Ericailcane ne hanno combinate nuovamente delle belle insieme. A febbraio erano a Bologna all’XM24, l’ex mercato di via Fioravanti 24, che da molti anni è divenuto un attivo centro sociale e culturale. Nel murale si vede un individuo arcimboldesco che fugge insieme ad un coniglio gigante ed alcuni insetti blu (foto in galleria).
Sempre a Bologna, ma pochi giorni fa, è spuntato The Golden Cage: la gabbia d’oro è appunto opera di Blu, il serpente all’interno, di Ericailcane. Notare che il pezzo è stato realizzato senza montare ponteggi, scale o trabattelli, ma solo coi bastoni telescopici.
Nel frattempo ad aprile i due si erano recati a San Vito di Leguzzano, in provincia di Vicenza, per dipingere il muro della palestra comunale. Ne è nato un grande pezzo su due lati dell’edificio, in cui alcuni animali pattinano con autovetture legate ai piedi su una superficie di aeroplani.
Infine in galleria trovate anche il murale che Blu, questa volta da solo, ha realizzato in Polonia, a Cracovia, una settimana fa. Un uomo tiene in mano un altoparlante che è anche una campana. Al di sotto un’umanità confusa, rintronata, incapace.
Le elezioni amministrative si stanno ancora svolgendo. Nel mentre si attendono i primi exit poll, in quel di Bologna c’è già una piccola certezza su quello che sarà il nuovo sindaco. Si tratta di Magilla, il gorilla protagonista di un’originale campagna di comunicazione politica 2.0 sul web, attraverso una campagna video e offline, attraverso un’operazione di subvertising che ha preso di mira gli spazi destinati alle affissioni dei partiti.
Prima parola d’ordine di Magilla è ascoltare e dare voce alla giungla urbana. Ai proclami degli altri candidati, oppone lo slogan: “Più banane per tutti”. Magilla sarà quindi “un sindaco giardiniere, per un banano in ogni angolo”, ma anche “un sindaco spazzino, per evitare scivoloni sulle bucce di banana”.
Un candidato ideale, che si prende bonariamente gioco della politica, rovesciando le sue frasi fatte, spesso intrise di perbenismo e di promesse difficili da mantenere. Un candidato virtuale, che molti cittadini hanno richiesto di poter veramente votare. Perché il suo “programma” è vero e parla di una Bologna più accessibile, con più verde e spazi pubblici, una Bologna più tollerante verso gli stranieri, siano essi studenti fuorisede o migranti, una Bologna più attenta alla qualità della vita e alla cultura, che sappia dare ai giovani ed agli artisti la possibilità non solo di esprimersi, ma anche di “rilanciarla”, nella sua vocazione di laboratorio creativo dell’intera penisola.
Autopromozione intelligente o “scherzaccio” di un gruppo di giovani? I media locali nella città felsinea non hanno capito subito qual’era la partita che stava giocando Magilla. Dietro alla campagna, che ha portato un gorilla in giro per Bologna con un’Ape, c’è un’agenzia di comunicazione non convenzionale nata da poco, ha sede in via Mazzini e si chiama proprio MagillaGuerrilla. La trovata del gorilla sindaco è servita quindi a farsi un po’ di pubblicità, ma anche a creare un grande spazio di socialità e riflessione, per salvaguardare uno dei più grandi valori della jungla reale e di quella urbana, la biodiversità.

TRACCE è il titolo scelto per la collettiva tutta dedicata a giovani artisti che si svolgerà a Bologna presso lo spazio Bellezza Orsini, sede dell’associazione culturale Teatro dell’Otium che da circa un anno si occupa di promuovere arti figurative e performative prevalentemente sviluppate da talenti emergenti.
Doveroso, a questo punto, citare tutti i giovanissimi che daranno vita alla collettiva: Andrea Palamà, Arianna Piazza, Dario Molinaro, Emanuele Puzziello, Fabio Mazzola, Flavio Romualdo Garofano, Francesca de Cesare, Giacomo Bagnara, Luigi Copello, Luigi Massari, Pasquale de Sensi, Patrizia Emma Scialpi, Pierpaolo Febbo, Sam Punzina, Stefano de Longhi.
Un augurio per ognuno di loro è quello di risentirne parlare presto e in tante occasione. Per chi volesse iniziare a conoscerli, la mostra sarà aperta al pubblico dal 1 al 30 aprile: l’ingresso è libero con tessera associativa di 1 euro.
Ecco Biocity, il video dell’intervento di Andreco nel sottopasso di Pianoro, poco fuori Bologna. Il progetto di wall-painting a cura di Mili Romano risale all’ottobre del 2010 e ha visto l’artista romano di base a Bologna collaborare con i writer della Pianoro Factory.
Il più grande mammifero al mondo rappresenta un simbolo ancestrale in questa zona dell’Apennino Bolognese, in Val di Zena infatti vennero trovati i resti di un’antica balena. Nell’immaginario di Andreco la balena diventa un microverso in continua trasformazione, che porta sul dorso enigmatici esseri viventi e contribuisce a costruire abitazioni che diventano città.
Il murales fa parte del progetto Cuore di pietra, in cui la balena è protagonista, con il suo ritmo, il suo tempo, del risveglio di una nostra sensibilità recondita.
Il Video Report è realizzato dallo stesso Andreco con le musiche di OKAPI.
Inaugura domani, giovedì 27 gennaio 2011, In search of…, la prima personale europea di Matthew Day Jackson. Il MAMbo apre le porte ad un allestimento speciale, curato da Gianfranco Maraniello, che coinvolge l’interno dello spazio (con un’illuminazione speciale che si gioca sul riverbero dell’intero prisma dei colori) e la terrazza esterna, dove sono stati posizionati pannelli solari che alimenteranno alcune opere a motore.
L’allestimento si concentra sul periodo di produzione 2006 – 2010 e parte dall’ambigua presenza di un pendolo di Foucault calato da un’altezza di 16 metri. Ma il titolo, In search of… deriva da un video di Jackson del 2010, che ripropone il format dell’omonima serie televisiva americana sul mistero e sul paranormale, condotta da Leonard Nimoy (il dottor Spock di Star Trek).
In mostra ci saranno poi Study Collection VI (2010), un mobile pieno di manufatti, The Tomb (2010), opera che riprende la Tomba di Philippe Pot e tante altre opere preparate appositamente per l’allestimento, collage fotografici, stampe e sculture di assemblaggio.
Inaugura sabato 22 gennaio (h 17) Pier Paolo Calzolari - Che ne è del sogno a cura di Pier Giovanni Castagnoli. Tre diverse sedi espositive, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, il Museo Morandi e la Galleria de’Foscherari.
Si parte con una retrospettiva con opere degli anni ‘70 nell’Area Video della Collezione Permanente del MAMbo. Azioni performative, e contaminazioni tra arte e teatro, danza, musica, cinema, architettura e letteratura.
Si prosegue nella Sala Ottagonale con Senza Titolo 2010, un’opera di grandi dimensioni realizzata con materiali di recupero (ferro combusto e coloranti, lingotto di piombo, rame, struttura ghiacciante, rete metallica, motore frigorifero,brocca in rame, vasca di piombo) e con una campionatura della sua produzione pittorica alla Galleria de’ Foscherari. Dieci opere realizzate tra il 1976 e il 2010, tra cui Marie chante, video-installazione sonora in ferro,vetro,sughero e acqua.
“opere contro ma soprattutto per nell’Italia subito dopo gli anni zero ma ancora non a zero nonostante tutto in uno spazio in cui potete passare stare guardare bere ascoltare dire forse capire di sicuro partecipare e in bocca al lupo perché ne abbiamo bisogno tutti anche quelli che si sentono e stanno lontani e che pensano che i tetti siano solo pieni di antenne mentre c’è ormai più di qualcuno che urla forte e chiaro che non tutto è in vendita e non tutto si può comprare”
Ecco come si presenta Non tutto è in vendita, un evento off di Arte Fiera, una collettiva a cura di Raffaele Gavarro con lavori di Aznamusnart, Marco Bonafè, Alessandro Brighetti, Gea Casolaro, Raffaella Crispino, Sandro Mele, Piero Mottola, PetriPaselli, Alice Schivardi, Ivana Spinelli, Giuseppe Stampone, barbarauccelli, Nat Wilms.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 28 gennaio 2011 (h 18:00) e la mostra prosegue fino a domenica 30 gennaio, nello spazio di Via Farini 33 a Bologna, un negozio abbandonato riportato alla luce di Oltredimore.
Arriva alla 35a edizione Arte Fiera Art First, che da si terrà a Bologna da venerdì 28 a lunedì 31 gennaio 2011. Una grande vetrina sul mercato dell’arte internazionale, con un occhio di riguardo per i protagonisti italiani, dal primonovecento ad oggi. Oltre 200 gallerie partecipanti, con la presenza speciale di alcuni spazi nati meno di cinque anni fa, impegnati nella ricerca di artisti di talento.
Molti gli eventi collaterali dentro e fuori la fiera. Quest’anno la zona degli Art Talks si animerà con la tavola rotonda degli Art Education Programs‚ organizzata da IACCCA - International Association of Corporate Collections of Contemporary Art. Diversi anche i riconoscimenti assegnati: il Premio Euromobil Under 30 e il Premio Furla, con Christian Boltansky padrino.
Con Art First, gli appuntamento nel centro storico di Bologna andranno poi avanti fino al 27 febbraio. Se un giorno d’inverno un viaggiatore, questo il titolo di un percorso tra palazzi e luoghi storici di Bologna, a cura di Julia Draganovic. Su GoogleMaps saranno presenti tutte le sedi espositive geolocalizzate, con le indicazioni sugli artisti e le opere.
Il 28, Lady performance, incontro con Marina Abramovic nell’Aula Magna di Santa Lucia e sabato 29 gennaio appuntamento da non perdere l’Art White Night.
A fine gennaio torna come sempre Netmage, uno dei più interessanti e longevi festival di arte elettroniche a livello internazionale. Organizzato dal collettivo Xing, nato all’interno dello storico Link, Netmage - International live media festival giunge alla sua 11a edizione.
Da giovedì 20 a sabato 22 gennaio 2011, a Bologna a Palazzo Re Enzo, va in scena la ricerca audiovisuale contemporanea. L’immagine elettronica diventerà protagonista di una serie di eventi installativi e performativi, concerti, ambienti sonori e visivi, live-cinema.
Circa venti gli artisti invitati provenienti da Europa, America del Nord e America Latina, a cui si aggiungono alcune produzioni commissionate dal festival stesso, che saranno presentate in anteprima. Quest’anno l’attenzione torna sulle immagini in movimento e sulle possibilità (anti)narrative del cinema.
Cinema sperimentale con Thomas Köner/Jürgen Reble e Bruce McClure), la visione sonora di Luke Fowler e quella di Cao Guimaraes. Performance fra luce e suono con Barokthegreat/Michiel Kleine molto altro, arrivando fino al concerto per fruste e organo di ZapruderFilmmakersgroup.
Come ogni anno un artista si occupa dell’immagine coordinata del festival e dellarealizzazione del sito (Netmage.it, per il programma completo). Quest’anno è toccato a Ries Straver & Crazy Horse crew.