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Tutti gli articoli con tag arte astratta

A Roma, le opere di Marianne Werefkin

pubblicato da michele

Werefkin. Rappresentazione estiva

Al museo di Roma in Trastevere, fino al 14 febbraio, si potrà visitare la mostra “Marianne Werefkin. L’amazzone dell’avanguardia“. Più di 80 opere tra tempere, disegni e schizzi ci mostreranno il percorso artistico della pittrice che, nata a Tula, in Lituania, nel 1860, e morta ad Ascona, in Svizzera, nel 1938, aprì le porte alla più famosa arte astratta.

La mostra seguirà i “tre periodi” artistici della Werefkin: quello influenzato da Kubin e Redon; quello in cui Werefkin fece di Munch la fonte ispiratrice delle sue opere e l’ultimo, lirico, espressivo, rendendo disponibile allo spettatore italiano un patrimonio di opere finora inedito nel nostro paese.

Pittrice quanto mai colta, frequentò Kandinsky, Münter, Marc, Klee; ma le sue amicizie, personali e artistiche, sono ben riconoscibili dalle sue opere: Gauguin, gli impressionisti e i neoimpressionisti e, soprattutto, l’onnipresente Munch.

Werefkin

Werefkin. Birreria all’aperto Werefkin. Gemelli Werefkin. Città in Lituania

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František Kupka, dal Centre Pompidou a Barcellona

pubblicato da Elisa

František Kupka

Dal 28 novembre la Fondazione Joan Miró ospiterà per la prima volta a Barcellona un’importante mostra dedicata al grande artista cecoslovacco František Kupka (1871-1957), maestro e pioniere (talvolta non riconosciuto) dell’arte astratta europea.

La mostra vedrà l’esposizione di circa 80 tra dipinti e disegni, tutti provenienti dalla collezione del Centre Pompidou di Parigi. Kupka nella sua lunga carriera ha creato famose vignette satiriche per la stampa (soprattutto anarchica) e ha attraversato momenti fauves, cubisti e divionisti, per poi dedicarsi a soluzioni astratte che, però, rimasero piuttosto sconosciute fino al secondo dopoguerra, forse anche per l’indipendenza del percorso artistico scelto dal pittore.

Le sue opere (di cui potete veere alcuni esempi nella gallery) riflettono le sue teorie personali sull’uso colore (a volte ricorda Delaunay) e sulla relazione tra musica e pittura. Fino al 24 gennaio, nei bellissimi spazi della Fondazione nel Parc de Montjuïc.

František Kupka
František KupkaFrantišek KupkaFrantišek KupkaFrantišek Kupka

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L'astrattismo paradossale di Elisa Camboni

pubblicato da Alessandro

Le opere di Elisa Camboni sembrano sviluppare, in tante suggestive varianti, un unico paradosso, indagando e illustrando quell’area di confine che separa (e, nel contempo, unisce) la percezione sensibile e la rappresentazione oggettiva del mondo, una zona in cui non è agevole distinguere le geometrie astratte dalle forme imperfette del reale.

Gli accostamenti cromatici paiono obbedire alle regole grammaticali dell’esperienza empirica. Gli ambienti sono ritratti in modo realistico, ma non sempre risultano immediatamente riconoscibili. Tranne che in alcuni casi (come, ad esempio, nei quadri che rappresentano fondali marini), solo il titolo rivela del tutto il soggetto dell’opera. E qui appunto sta il paradosso: il titolo, contributo esclusivo dell’Autrice, dà completezza alla realizzazione artistica, conferendole un’oggettività quasi iperrealista. L’opera riesce ad essere identificata come una riproduzione fedele di un determinato contesto naturale in una sorta di processo maieutico, grazie al suggerimento della sua creatrice.

Gli scenari della Camboni vivono di un’inquietudine post-moderna, scaturendo da un’interessante ricerca sul rapporto tra soggetto e oggetto nel processo di percezione e di riproduzione artistica. Sono in qualche modo opere decostruttiviste, ma nel contempo rivelano una salda fiducia nel colore quale dato strutturante la realtà.

Opere di Elisa Camboni

Elisa Camboni, RiflessiElisa Camboni, AbissiElisa Camboni, Arcipelago

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I colori in movimento di Gabriella Siciliano

pubblicato da Alessandro

Opere di Gabriella Siciliano

Gabriella Siciliano vive e lavora a Gallarate, in provincia di Varese. L’ho conosciuta all’interno del gruppo di Facebook “Arte astratta contemporanea e informale”, fondato e amministrato da Tiziana Russo.

La Siciliano dipinge soprattutto in acrilico e predilige le tecniche miste. I soggetti floreali delle sue opere rivelano un insistente interesse per il rapporto tra colore, luce e movimento. Ad una prima osservazione appaiono come suggestive esplosioni cromatiche, indotte da moti istintivi e immediati - com’è, del resto, tipico dell’arte informale -, ma ad un’analisi più attenta rivelano gli indizi di un interessante percorso creativo.

La sorgente di luce, quasi sempre esterna alla rappresentazione, è centrale e sembra costituire il polo attrattivo, il punto di convergenza del movimento stesso dei fiori. Tutte le sue opere sembrano così le varianti di un’unica formula matematica, espressiva del segreto ultimo della vita e della creazione, formula il cui perfezionamento pare essere la meta della ricerca dell’Artista. Gabriella Siciliano ha già partecipato a diverse collettive e presto esporrà in una mostra personale.

Opere di Gabriella Siciliano

Opere di Gabriella SicilianoOpere di Gabriella SicilianoOpere di Gabriella Siciliano

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