Da qualche tempo a Bolzano è nato un nuovo appuntamento dedicato all’arte contemporanea, Classe dell’Arte. Non solo un interessante e corposo ciclo di incontri con filosofi, curatori, intellettuali del calibro di Alberto Abruzzese e Angela Vettese, ma anche un laboratorio sperimentale dedicato all’incontro fra arte e tecnologia: Impronta (del) Digitale 1.0.
Oggi ci occuperemo proprio di questo con Paolo Fenu e Nicola Mittempergher, giovanissimi curatori del progetto che ci hanno rilasciato una intervista bella e densa. Paolo e Nicola ci spiegano con dovizia di dettagli prima il senso generale dell’iniziativa Classe dell’Arte, a cura di Paola Tognon, per soffermarsi ampiamente sul laboratorio. Scopriamo che inizialmente la parte laboratoriale doveva occupare solo una giornata, ma la ricchezza di contenuti e di sperimentazioni in corso ha indotto infine gli organizzatori a concepire gli appuntamenti di Classe dell’Arte con una doppia faccia: da un lato gli incontri di discussione con professionisti di alto profilo, dall’altro la pratica concreta degli artisti. Il lavoro di Paolo e Nicola inizia però diversi mesi fa, con “Mart>mac, Master of Landscape, Art and Cultural Management” della Tsm di Trento: il loro progetto si concluderà con il report “Impronta (del) Digitale 0.0″. Il passo è dunque breve: questa ricerca converge nel laboratorio. Un vero successo, dal mio punto di vista, per chi ha orgnizzato il Master e un oportunità concreta per gli studenti, ma anche (per una volta lo possiamo dire) un circolo positivo innescato dalle istituzioni.
L’intervista prosegue con l’illustrazione degli appuntamenti che si susseguiranno nei prossimi mesi e con il racconto del primo laboratorio che si è svolto il 6 ottobre scorso (foto in alto e nella gallery), ma non voglio svelarvi tutto in questa breve presentazione. Un’ultima dovuta postilla prima di lasciarvi alle parole dei nostri curatori: qualche giorno prima dell’intervista ho avuto il piacere di incontrare Paolo e Nicola su Skype. Le loro sono dueque per me due facce, con le loro espresioni, l’intonazione della voce, i movimenti delle mani, il modo di mettersi davanti alla webcam, e dallo schermo ho percepito l’entusiasmo e la dedizione sincera verso un progetto che sentono e curano come una loro creatura.
Che dire: largo spazio ai giovani (lasciateli lavorare) e complimenti alla Provincia di Bolzano e alla Tognon per i segnali concreti in questa direzione.
Impronta (del) Digitale 1.0: il laboratorio del 6 ottobre con studio N!03
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7 giorni x 7 articoli della Costituzione. È questa la formula trovata dalla provincia autonma di Bolzano per la prima edizione del Festival delle Resistenze Contemporanee, che ha già ricevuto una medaglia di riconoscimento al valore da parte del presidente Giorgio Napolitano. Il Festival parte da una domanda molt interessante: a cosa vale la pena resistere oggi? Le risposte sono state trvate in alcuni articoli della nostra Costituzione, riscoprendo in una settimana profondamente simbolica come quella che intercorre fra il 25 Aprile (Festa della Liberazione) e il 1 maggio (Festa del Lavoro).
Oni giorno, dunque, fra spettacoli, dibattiti, presentazioni, sarà dedicato all’esplorazione di un articolo. Scopriamo insieme questo particolare calendario:
- lunedì 25 aprile: Resistenza al nazifascismo (art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”);
- martedì 26 aprile: Resistenza all’omologazione (art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. […] Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”);
- mercoledì 27 aprile: Resistenza allo spreco (art. 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” );
- giovedì 28 aprile: Resistenza alle discriminazioni (art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”);
- venerdì 29 aprile: Resistenza all’oblio (art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”);
- sabato 30 aprile: Resistenza alla precarietà (art. 54: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”);
- domenica 1 maggio: Resistenza alle morti bianche (art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”).
Partiolare atenzione alle scuole a cui è dedicata per tutta la settimana la sezione diurna della manifestazione con incontri di approfondimento mirati. Fra il pomeriggio e la sera spettacoli, dibattiti, proiezioni, concerti ed eventi aperti alla cittadinanza che avranno come protagonisti personaggi eterogenei più o men noti, ma tutti rappresentativi: dai antimafia al segretario di Slow Food, da esperti del clima come a ecologisti fino a Paolo Rossi. A questo link un vieo di presentazione.

La Libera Facoltà di Design e Arte di Bolzano si apre a un’esposizione di manifesti di tipografia contemporanea iraniana. Persianissimo, curata da Majid Abbasi, presenta in anteprima a livello europeo l’opera di 28 grafici provenienti dall’Iran. In mostra fino al 27 marzo 50 manifesti al piano terra e in parallelo al primo piano un allestimento di fotografie di Jan Kliewer, a cura di Francesco Jodice, che raccontano il viaggio in Iran di questo giovane fotografo tedesco.
La mostra è partita dalla Colorado State University lo scorso anno e nella tappa italiana si è arricchita di altre 22 opere. Nelle intenzioni di Majid Abbasi c’è l’idea di un frame aperto de itinerante, aggiornato regolarmente dall’ingresso di nuovi progettisti e designer.
L’Iran è un paese composto di diversi gruppi etnici, ciascuno dei quali parla la propria lingua, ma tutti si servono dell’alfabeto Farsi. La storia del disegno grafico attraversa gli ultimi sette secoli di cultura del paese, così come l’avvento graphic design è storia degli ultimi 80 anni del paese, e della sempre più crescente importanza dell’immagine tipografica.

L’edizione 2010 di KunStart a Bolzano va in scena a partire dal 4 marzo. La mostra-mercato di arte moderna e contemporanea durerà 4 giorni (fino al 7 marzo) e vedrà protagoniste presso la Fiera di Bolzano le gallerie. KunStart è la Fiera Internazionale che ha trovato la sua ideale collocazionea Bolzano, un territorio di confine tra diverse culture e sensibilità, anzitutto quella mediterranea e quella mitteleuropea.
Molti gli eventi collaterali attaraverso un fitto dialogo col mondo del design, della comunicazione e dell’industria. La sfida tra gli espositori va in scena con il premio The Glocal Rookie of the Year, in cui ogni galleria presenta un proprio giovane candidato, under 35, che esprima la sua creatività attraverso tematiche glocali, in cui l’elemento locale trova nuova determinazione nel contesto globale.
Di anno in anno l’appuntamento con KunStart si fa sempre più ricco, all’interno del buon panorama dedicato al contemporaneo nel Trentino: il Museion di Bolzano, il Mart di Rovereto, la Galleria Civica di Trento e la Kunst Merano Arte ne sono le fondamenta.