Giornata di lutto oggi nel mondo dell’arte. Dopo la dipartita di Richard Hamilton, dobbiamo registrare anche la morte di William Walker, uno dei più grandi muralisti del ‘900, pioniere della street art. Walker si è spento all’età di 85 anni nella sua casa di Chicago.
Aveva cominciato cinquant’anni fa, negli anni sessanta, quando non esistevano ancora connessioni tra il muralismo e la nascente street culture. Walker, insieme a molti altri pionieri oggi poco conosciuti, ha dato vita ad una nuova forma d’arte. Dentro c’era l’eredità antropologica del muralismo messicano e la voglia di emersione, di rivalsa, delle comunità afroamericane.
Oggi come allora, l’arte di strada parla ancora di cambiamento, di rivoluzione, ma il legame con l’azione politica che scaturisce dal basso è venuto meno.
Walker, che aveva studiato arte, stava lavorando alle Poste, quando, nel 1967, ebbe l’idea di dipingere la parete esterna di un negozio di alimentari. In men che non si dica dette vita ad una jam collettiva con oltre cinquanta artisti (tra cui Sylvia Abernathy, Elliot Hunter, Wadsworth Jarrell, Barbara Jones-Hogu, Carolyn Lawrence, Norman Parish), quello che ancora oggi è conosciuto come il Wall of Respect. Un grande murale che divenne ben presto una sorta di ‘road map’ con i protagonisti delle battaglie per i diritti civili americani a Chicago. Il murale venne distrutto da un incendio nel 1971, ma fece in qualche modo scuola per la sua modalità di narrazione collettiva e il suo stile.

I primi stencil apparsi a Chicago erano stati ideati da Banksy, poi dal maggio 2009, l’artista Ray Noland ha creato una sua serie ispirandosi al genio di Bristol. In “Run Run Blago”, il protagonista è l’ex Governatore Rod Blagojevich, di profilo, in tuta mentre fa jogging.
L’immagine è tratta da una foto di repertorio di Blagojevich che attraversa il quartiere di Ravenswood Manor in inverno… e proprio su quei passi è stato arrestato. Un’altra immagine, Survivor Blago, raffigura Blagojevich in ginocchio mentre cerca di accendere un fuoco.
Insieme ai tipi di Cro – Creativerescue.org, Noland ha ideato la scorsa estate un simpatico Group Show a partecipazione aperta, Run Blago Run, in cui hanno partecipato molti artisti con opere politicamente scottanti. Parte dei ricavati della vendita sono andati a favore di Street Level, associazione che si occupa dell’alfabetizzazione ai media dei più giovani.
Che dire, a Blagojevich (di origini serbe), secondo governatore democratico nella storia dell’Illinois, arrestato per corruzione e cospirazione, non gliene hanno fatta passare una. La forza dei graffiti stencil ha spinto la gente a esprimere ancor più la propria rabbia nei confronti di un politico che, dalla sua scrivania, ha sistemato solo i propri interessi.

Interessanti questi mosaici che David Lee Csicsko ha realizzato alla fermata di una CTA Station molto frequentata a Chicago. Csicsko è un artista di Chicago che ha vinto la gara per rendere più bella una stazione dei treni in zona Belmont. I suoi mosaici si sono ispirati alla grande diversità presente in quest’area. Ogni mosaico ha preso quindi spunto da soggetti esistenti, modificati, resi più pieni e colorati, a dare nuova luce all’ambiente.
Prima di essere realizzati i bozzetti dei mosaici sono stati discussi assieme agli abitanti del quartiere che si sono dimostrati davvero coinvolti. Una stazione dei treni è un luogo di passaggio è Csicsko ha pensato ad un intervento non invasivo, che si calasse abbastanza delicatamente nell’ambiente. Il suo è uno stile molto pop, minimale nelle linee ma ricco nei particolari e nelle decorazioni.
Csicsko non è certo uno street artist. È un illustratore e un designer, artista famoso per aver realizzato alcune belle vetrate nelle chiese di Chicago. Il suo è un occhio che penetra nella profondità per scoprire l’interno dei soggetti. Questo lavoro si colloca all’interno di un più ampio progetto che sta portando diversi artisti ad intervenire alle stazioni della CTA a Chicago.