
Vi ricordate che lo scorso aprile la Galleria dell’Accademia di Firenze aveva resoomaggio a Bill Viola? Il videoartista sarebbe dovuto venire a Firenze per incontrare il pubblico, ma fu trattenuto in America a causa del blocco dei voli forzato dalle eruzioni in Islanda.
Ora Bill Viola ci riprova e sarà presente martedì 27 settembre (h 20:30), per tenere la sua lecture dal titolo Artistic Practice. Il luogo è sempre il solito, la sala dove è ospitata la statua del David di Michelangelo. Qui Viola parlerà di pratiche e processi creativi, in un dialogo aperto tra presente e passato. L’ingresso è gratuito: presentare l’incontro, il critico e curatore Buno Corà.
Ingresso gratuito ma posti limitati.
“E dopo aver salito le scale della Sala Grande, diligentemente date un’occhiata a un gruppo di cavalli e uomini, un pezzo di battaglia di Leonardo da Vinci, che ti colpiscono come una cosa miracolosa.” - Anton Francesco Doni (1549)
La ricerca dell’affresco perduto di Leonardo da Vinci, la Battaglia di Anghiari (1505), dal Salone dei Cinquecento a Firenze è arrivata in rete, su Kickstarter. Seguendo le indicazioni di Maurizio Seracini, storico dell’arte fiorentino, e i disegni di chi, prima del sedicesimo secolo, poté ammirare la pittura murale, un pool di esperti (tra cui alcuni fotografi e giornalisti) si è lanciato nell’impresa.
Compito assai arduo, localizzare il dipinto senza distruggere l’affresco di Giorgio Vasari (1563) che lo avrebbe ricoperto. A coinvolgere il web e la piattaforma di crowsourcing Kickstarter ci ha pensato David Yoder, fotoreporter che da quattro anni segue le ricerche pubblicando i suoi articoli su NatGeo.
Tutte le speranze sono riposte in Robert Smither, anziano fisico nucleare che sta progettando la sua Gamma Camera, una speciale telecamera a raggi gamma in grado di localizzare il dipinto perduto senza danneggiare i pigmenti dell’opera del Vasari. Per ottenere l’attrezzatura e portare avanti il progetto ci vogliono 265.000 dollari ed al momento siamo solo a 16.000.

All’inizio gli archeologi avevano avuto paura di rimanere a mani vuote, poi oggi sono stati ritrovati alcuni resti mortali, un cranio e frammenti di ossa, che potrebbero essere compatibili con il profilo della donna che ha posato per Leonardo da Vinci, Mona Lisa. Un teschio femminile di medie dimensioni è stato portato alla luce oggi in un ossario ad un metro e mezzo sotto il livello del pavimento della cappella.
Bisogna capire se il cranio sia in connessione anatomica con i frammenti di costole e vertebre ritrovati, se appartengano quindi alla stessa persona. L’obbiettivo del team di ricercatori guidati da Silvano Vinceti è di poter ricostruire il volto di Lisa Gherardini Del Giocondo che, prima di morire si pensa si possa essere rifugiata nel convento di Sant’Orsola a Firenze dalla figlia Marietta, monaca.
Spazzatura, scarti, vecchi oggetti. A RiartEco non si butta via niente, i rifiuti sono al contrario preziosi materiali per creare arte.
Ne avevamo parlato l’anno scorso, e vi ricordiamo con piacere l’appuntamento fiorentino dedicato all’arte ecologica che quest’anno arriva alla sua settima edizione. L’evento, promosso dall’asociazione “POP - point of presence”, si svolge di nuovo presso la Biblioteca delle Oblate dal 14 al 21 maggio prossimi: l’ingresso è gratuito. Una mostra consigliata non solo agli appassionati d’arte che hanno a cuore i temi ambientali, ma proprio a tutti: RiartEco si prpone come una riflessione complessiva sui nostri stili di vita e consumo, incluse le politiche publiche dal riciclo ai rifiuti cosiddetti “zero”.
Fra opere, spettacoli e performance, intanto gli artisti questi rifiuti li celebrano: per l’innaugurazione, ad esempio, si potrà godere di una sfilata con abiti d’alta moda integralmente realizzati con materiali di scarto. Eccovi la lista degli artisti che hanno risposto al bando di partecipazione e sono stati scelti: René Sarzi Amadè, Luis C. Carosello, Maurizio Collini, Annarita Mameli, Antonio Gambardella, Marco Guerrazzi, Guia Pozzi, Stefania Truppo, d’Altilia Giuseppe Pio, Mauro Melis, Raffaele Iachetti, Mariantonia Soncini, Valentina Amari, Vanessa, Isabella Bellinazzo, Lufer, Lara Bobbio.
Per farsi un’idea dell’evento e dell’aria che si respira a RiartEco, in alto una video-presentazione riassuntiva della scorsa edizione
Realizzata il 30 aprile scorso per la Notte Bianca di Firenze, Tape Florence è una belllissima istallazione creata dal collettivo Numen / For Use.
Il gruppo, composto da Sven Jonke, Christoph Katzler e Nikola Radeljkovic, lavora tra Vienna e Zagabria intrecciando tecniche classiche di design con sperimentazione di nuovi materiali e risorse tecniche e tecnolgiche, ache molto semplici ma d’impatto come in questo caso. Tape Florence è una scultura fatta di migliaia di strati di nastro adesivo trasparente a comporre un’enorme bozzolo che si inserisce nell’architettura rinascimentale di Palazzo Strozzi. I visitatori possono non solo “guardare” l’insolito oggetto, ma entrarci dentro: grazie a delle apposite aperture. piccoli gruppi di 3/4 persone spogliate di scarpe, bracciali e anelli, sotto la supervisione dello staff hanno infatti la possibilità di visitare l’interno cavo della scultura, sviluppando un’esperienza sensoriale e a suo modo interattiva del bozzolo.
Il video in alto ci mostra il work in progress dei lavori: il montaggio rapidissimo e la compressione dei tempi crea una peculiare similitudine fra esseri umani e insetti. Artisti e staff al lavoro sembrano infatti un’operosa squadra di insetti immersa in un’intensa attività. Tape Florence sarà visibile e visitabile fin al 20 maggio prossimo.
Li abbiamo incontrati solo qualche giorno fa ed è con grande piacere che vi presento oggi un’intervista con i giovanissimi di Guerrilla Spam!
Non ho indagato volutamente sull’identità del gruppo, riporto nell’articolo solo alcune informazioni di dominio pubblico: come sappiamo dalle loro azioni, possiamo geolocalizzarli in Toscana (Firenze sembra il centro propulsore), mentre sul loro profilo di FaceBook come data di nascita ritroviamo 1986. Ma è di gran lunga più importante scoprire cosa fanno, come lo fanno e le motivazioni che spingono i ragazzi di SPM!. Di tutto questo abbiamo parlato in questa intervista che si è rivelata un bellissimo dialogo.
Prima di lasciarvi alle loro parole, vorrei spendere qualche riga di commento personale. Sono diverse le cose che mi hanno colpito dell’ateggiamento di SPAM!. Una di queste è il loro quesi rifiuto a definire i loro intervnti come “arte”: il loro obiettivo principale sembra essere comunicare, creare un’imprevisto capace di rompere la routine in cui siamo immersi quotidianamente. Il secondo è una radicale accettazione della transitorietà, che si sposa ad una relazione ecologica con l’ambiente urbano, come ci spiegano perfettamente in questa frase: “Insomma niente di ciò che facciamo vuole imporsi permanentemente nelle strade. La città è di tutti, e qui tutti possono dire la loro. Anche noi. Noi diciamo la nostra, ma lo facciamo alla pari del cittadino comune, che può essere ascoltato come ignorato.”
Per rappreentarli ho invece scelto il video di una delle loro ultime perfoemence “BEVIMI”. Per avere un’idea complessiva del loro lavoro consiglio invece di visionare il sito: vi accorgerete come questo giovanissimo gruppo sia riuscito a creare un’iconografia molto forte e definita, a mio avviso capace di comunicare e farci riflettere. Buona lettura.
Continua a leggere: Il mondo di Guerrilla SPAM!: abusivo, piacevole e provocante - Intervista
Cominceranno il prossimo 9 maggio 2011, all’ex-convento di Sant’Orsola a Firenze, i lavori di ricerca dei resti di Lisa Gherardini, meglio conosciuta come Mona Lisa, protagonista di uno dei più famosi quadri di Leonardo Da Vinci. Si cerca soprattutto nei sotterranei, delle scale che conducano ad una cripta.
Gli scavi saranno condotti da Silvano Vinceti del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali. In una prima fase si procederà ad una mappatura dei sotterranei tramite georadar, per poi scendere in profondità. Molti sono i dubbi sull’operazione… anche si si trovassero dei resti, come potrebbero essere identificati? L’unica certezza è quella che ci ha lasciato dipinta proprio il maestro di Vinci, quella caratteristica forma dell’arcata oculare della Gioconda.
A sostegno dell’ipotesi naturalmente c’è un ritrovamento di tutto rispetto. Nel 2007, nell’archivio della Basilica di San Lorenzo, Giuseppe Pallanti scoprì in un registro l’indicazione: “Donna fu di Francesco del Giocondo. Morì addì 15 di luglio 1542, sotterrossi in S.Orsola tolse tutto il capitolo“. Ecco perché, nonostante la contrareità dei discendenti della Gherardini, che vogliono lasciare Mona Lisa avvolta nel suo mistero, la stampa internazionale è accorsa in massa in questi giorni a Firenze.
Fresca e divertente la performance urbana ideata da Radio Papesse, in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con il patrocinio del Comune di Firenze, per la Notte Bianca del capoluogo toscano sabato 30 aprile.
Il tutto si svolge in pieno centro ed è aperto a chiunque desideri partecipare. La performance si chiama “La Radio a pedali”, ovvero una coreografia creata da un’esercito di biciclette che diffonderanno un’onda sonora per le strade della città. Ogni ciclista porterà infatti con sè una radio sintonizzata sulla frequenza di Rai Radio 3, che trasmette l’Orchestra del Maggio diretta da Zubin Mehta con Daniel Barenboim al pianoforte. La descriziopne degli organizzatori è poetica e ve la riporto: […] “Pensiamo a ogni bicicletta come a una poltrona del teatro, all’insieme delle radio come un’orchestra; pensiamo al corteo come al teatro intero che si muove e si proietta all’esterno, incontrando Firenze per strada. La Radio a Pedali è un progetto corale che cerca di innescare una riflessione sull’energia positiva e pulita prodotta dalla cultura e in ambito ambientale, dalla mobilità su due ruote e i suoi ritmi; sostenibilità ambientale e culturale trovano una sintesi in movimento” […].
Il progetto si conclude con una sezione dedicata alla memoria dell’evento. Il musicista Alessio Ballerini, fondatore dell’Archivio Italiano Paesaggi Sonori, creerà un “ritratto” sonoro della serata, che sarà ospitato presso il Castello Malaspina di Fosdinovo e diffuso attraverso il circuito di RADIA.
Se passate da Firenze il 30 e se siete bikers appassionati, fateci un slto: le bici possono essere tranquillamente affitate fino a mezzanotte grazie ad un accordo speciale fatto per l’evento. Tutte le informazioni e i dettagli a questo link.

La pittura, la scultura, l’architettura hanno nel disegno una componente fondamentale della fase progettuale. Il disegno a mano libera è forse uno dei primi ‘filtri’ alla creatività più grezza e consente agli artisti di esprimere la loro libertà creativa ma anche di immaginare, nel piccolo spazio del foglio, oggetti e strutture di grandi dimensioni.
Una mostra che apre i battenti mercoledì 20 a Casa Buonarroti di Firenze mette a confronto due fra i più grandi maestri del passato: Leonardo e Michelangelo. La Scuola del mondo è un allestimento a cura di Pietro C. Marani e Pina Ragionieri, reso possibile grazie ai prestiti della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, che conserva molti capolavori grafici di Leonardo.
In mostra dodici opere di Leonardo e dieci di Michelangelo, che fanno da preludio alla grande mostra che aprirà a Roma ai Musei Capitolini in ottobre, confrontando gli autori toscani proprio nell’arte del disegno.
“La scuola del mondo” è anche l’espressione con cui Benvenuto Cellini definì i disegni preparatori agli affreschi sul tema della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina in Palazzo Vecchio a Firenze.
A Firenze ‘La scuola del mondo’: disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto








“SPAM nasce per contrastare il potere massiccio della comunicazione mediatica di disinformazione“. Si presenta così un gruppo che recentemente è apparso fra Firenze e Siena con una serie di invasioni urbane: in tutto 8 le azioni, che sul sito vengono riportate come “Attack”.
In realtà questi “attacchi” son del tutto rispettosi dell’ambiente urbano: Spam agisce utilizzando principalmente fogli di cartoncino incollati sui muri, totalmente rimovibili con intervento urmano diretto o riassobiti dallo stesso ecositema città che li ospita nel tempo. Questa modalità di azione, il non lasciare traccia, è parte cotitutiva della filosofia del progetto.
In particolare della serie mi piacciono “Attack n 5 - Lo studio nuoce gravemente al regime” (200 fogli in bianco e nero inseriti nei volumi delle Biblioteca delle Oblate e della Biblioteca Umanistica a Firenze) e “Attack n 8″, realizzato a Colle Val d’Elsa, nei pressi di Siena, per la riflessione su come possa cambiare la recezione di un intervento di street art in un piccolo centro urbano. Cito a tal proposito un frammento dal loro testo:
“[…] qui la gente non è indifferente o abituata a tali “performance”. Ogni piccolo cambiamento è percepito dalle persone del posto come una nuova intrusione, che viola il loro ambiente privato. Qui i muri sulle strade non sono di anonimi uffici o negozi, come nelle grandi città, sono di persone comuni. Sono della signora anziana che abita qui da decenni, sono della coppietta che si è appena presa un appartamento in questo paesino. Sono dunque custoditi gelosamente e con molta cura. […]”
Il resto guardatelo sul sito.