
Quella di Villa Romana a Firenze è forse la più antica residenza per artisti ancora in funzione in Italia. Era il 1905 quando Max Klinger, pittore simbolista tedesco che ebbe contatti con molti dei grandi artisti dell’epoca (De Chirico fra tutti), comprò la villa in stile neoclassico sita in via Senese.
L’idea era quella di dare vita ad una Casa per gli Artisti, che ospitasse a proprie spese per alcuni periodi di ricerca e produzione, gruppi di artisti provenienti dal panorama culturale europeo e non. Oggi questa tradizione continua, ogni anno quattro giovani che partecipano al bando di selezione risiedono alcuni mesi a Firenze, aprendo il loro studio a Villa Romana alle visite.
Così il Camec di La Spezia, che da Firenze non dista poi molto, ha deciso di celebrare con una mostra gli artisti in residenza negli anni a Villa Romana. Horst Antes, Georg Baselitz, Arnold Boecklin, Sebastian Dacey, Dani Gal, Gotthard Graubner, Georg Greve-Lindau, Friedemann Hahn, Anna Heidenhain, Peter Herrmann, Max Klinger, Maik e Dirk Löbbert, Anna Möller, Max Neumann, Anna Oppermann, A.R. Penck, Karl Georg Pfahler, Martin Pfeifle, Michail Pirgelis, Hans Purrmann, Rudolf Riester, Karin Sander, Asli Sungu, Walter Stöhrer, Artur Stoll, Norbert Tadeusz, André Thomkins, Kurt Tuch, Amelie von Wulffen.
Sempre un inizio, Villa Romana a Firenze – 105 anni di residenze per artisti inaugura giovedì 27 maggio alle ore 18 al Camec alla presenza della Direttrice di Villa Romana Angelika Stepken. Sarà visitabile fino al 5 settembre 2010.

KORF è un collettivo transmediale di artisti formato da Tingis (Giuseppe Cirrito), ManUel BOzzo, Emanuele Giannelli e Stefano Daveti (con Pixel, Mario Pischedda). Dal 13 febbraio saranno al Camec di la Spezia a presentare Arte Avanzata, a cura di Mara Borzone.
L’intervento si concretizza in una grande installazione collocata al piano terra del centro, che utilizza oggetti mai adoperati: catalogati, imbustati, codificati e collocati in espositori. Il risultato è la scaffalatura di un piccolo supermercato impossibile, dove sono esposti in vendita oggetti inutilizzati e per questo tristi. Componenti meccaniche ed elettroniche, apparecchiature obsolete e materiale bellico, insieme ad un’installazione audiovisiva anch’essa realizzata con suoni ed immagini di recupero. Il risultato è uno sforzo utopico e antiminimalista di rappresentare l’eccesso e l’abbondanza dei consumi.
In due salette laterali sarà collocata l’installazione Ricostruendo il cronovisore di Candida TV che riflette sull’esperienza di questa Telestreet romana e sull’uso indipendente degli strumenti di comunicazione.

Da oggi 26 settembre al 24 gennaio 2010 il CAMeC (Centro Arte Moderna e Contemporanea) di La Spezia ospiterà la mostra “Prof Bad Trip - La Rivoluzione visuale di Gianluca Lerici“.
A cura di Doriana Carlotti e Jenamarie Filaccio (con allestimento e progetto grafico di Roberto Pertile, Fabio Bonini e Filippo Giorgi), la mostra è un’omaggio al talento di questo artista, fra le più interessanti espressioni dell’arte visuale e dell’underground negli ultimi 20 anni. Il percorso creato si disloca su tre sale e nel corridoio, presentando una selezione di dipinti, disegni e collage. Ma anche sculture, indumenti dipinti a mano e oggetti di design.
Un modo per scoprire e riscoprire questo autore non dimenticato, come dimostrano le quasi 5000 firme raccolte nei mesi scorsi con una petizione on line e cartacea per chiedere al Centro di dedicare una sala fissa all’opera di Lerici. Il progetto include inoltre una videoproduzione dedicata all’artista, realizzata da Romano Guelfi e un ciclo di incotri-dibattito sull’arte e la comunicazione.