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Tutti gli articoli con tag arte a londra

Il principe William e Kate Middleton in abiti punk... ma è solo un pezzo di street art

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il prossimo aprile il principe William convolerà a nozze con Kate Middleton nell’Abbazia di Westminster,. La coppia reale d’Inghilterra (visto che Carlo e Camilla non sono poi molto popolari) hanno ricevuto un regalo molto particolare, un murale ad opera dello street artist Rich Simmons.

Un pezzo realizzato in tecnica mista, stencil e spray a mano libera, apparso in questi giorni in zona Southbank, a Londra. La particolarità del graffito sta tutta nella rappresentazione in stile punk dei due. Novelli Sid & Nancy (Sid Vicious era il bassista dei Sex Pistols e Nancy Reid la sua compagna), portano chiodo, borchie al collo (lui), minigonna, cardigan leopardato, sigaretta e calze a rete (lei).

Simmons è un giovane street artist di 24 anni che si occupa di arteterapia e col suo pezzo ha voluto rendere omaggio ai due: “Loro sono una specie moderna di reali … con i piedi per terra - non sono tipi snob”, ha dichiarato.

L’idea è simpatica, ma niente di più. Mi chiedo se abbia davvero voluto rendere omaggio ai futuri regnanti o si sia piuttosto ritagliato un bello spazio di visibilità personale… voi che ne dite?

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Bacon e Dalì protagonisti da Sotheby's a Londra

pubblicato da Lorenzo Mazza

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Il mercato dell’arte torna a infiammarsi con gli ottimi risultati di Francis Bacon e Salvador Dalì da Sotheby’s di Londra. Un trittico dell’artista inglese, Tre studi per un ritratto di Lucian Freud (1964), ha totalizzato oltre 27 milioni di euro, mentre un lavoro di Salvador Dalì, Ritratto di Paul Eluard (1929), è stato venduto per oltre quindici milioni (tre volte le stime di prevendita), superando ogni record d’asta per l’artista spagnolo..

Per Bacon si sono dati battaglia dieci collezionisti provenienti dai quattro continenti. Alla fine l’ha spuntata un mercante d’arte tedesco (Lachmann), che acquistava per conto di un acquirente russo. L’opera dà una visione intima dell’amico Freud, rappresentato con colori brillanti e molta intensità drammatica.

Il trittico di Bacon, veramente bello, faceva parte di una collezione privata e non tornava sotto i riflettori da oltre quaranta anni.

Bacon e Dalì protagonisti da Sotheby’s a Londra
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'Syd Barret. Art and letters', una mostra a Londra celebra il genio dei Pink Floyd

pubblicato da Lorenzo Mazza


Molti di voi sapranno che Syd Barret, uno dei fondatori dei Pink Floyd, era uscito dal gruppo nel 1968. Da allora, dopo aver composto due album solisti, si era dedicato alla pittura e al giardinaggio fino alla morte, avvenuta nel 2006. Da ragazzo Barret aveva frequentato una scuola d’arte, alternando le arti visive alla produzione musicale.

A partire dal 18 marzo 2011, l’Idea Generation Gallery di Londra gli dedica una mostra, la più grande che sia mai stata fatta. Fotografie inedite (il report di uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Danimarca e le foto di Barret di Mick Rock), lettere, un documentario e opere originali di uno dei più grandi miti del rock psichedelico.

Nelle sue creazioni prediligeva personaggi fantastici, nature morte e composizioni astratte, utilizzando colori ad olio, chine, mosaici. Per via della malattia mentale (che il compagno Gilmour ipotizzò potesse derivare da una forma di epilessia accentuata dall’uso di droghe e dalla fama) l’arte di Barret non è mai stata presa in considerazione e bollata sotto l’etichetta di Art Brut.

La mostra a Soreditch riporta alla luce la parte rimasta in ombra di un artista sfuggito ad ogni logica, una figura di estremo rilievo, la cui influenza sulla cultura contemporanea è ad oggi enorme.

‘Syd Barret. Art and letters’, una mostra a Londra celebra il genio dei Pink Floyd

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'Vroom vroom' di Lorenzo Quinn arriva a Londra

pubblicato da Lorenzo Mazza

'Vroom vroom'  - Emirati Arabi, Spagna, Inghilterra

La settimana scorsa è stata collocata nel centro di Londra (a Park Lane) Vroom Vroom, mano gigante che tiene stretta fra le dita una Fiat 500. Si tratta di un’opera di Lorenzo Quinn alta 4 metri e racconta in primo luogo della vicenda biografica dell’artista… la 500 è stata infatti la sua prima macchina.

Lorenzo, 44 anni, è figlio dell’attore messicano-americano Anthony Quinn, ma è italiano perché è nato in Italia ed ha sposato un’italiana. Dopo aver fatto l’attore si è dedicato alla scultura e alla gestione del suo ristorante a Barcellona, Galeria Gastronomica.

‘Vroom vroom’ - Emirati Arabi, Spagna, Inghilterra
'Vroom vroom'  - Emirati Arabi, Spagna, Inghilterra'Vroom vroom'  - Emirati Arabi, Spagna, Inghilterra'Vroom vroom'  - Emirati Arabi, Spagna, Inghilterra'Vroom vroom'  - Emirati Arabi, Spagna, Inghilterra

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In vendita da Sotheby's 100 kg di semi di girasole di Ai Weiwei

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il prossimo 15 febbraio 2011 100 kg dei semi di girasole che Ai Weiwei ha installato alla Tate Modern andranno all’asta da Sotheby’s. I semi, 100 milioni, erano stati realizzati in ceramica e dipinti a mano in due anni di duro lavoro da 1.600 lavoratori e abitanti di Jingdezhen, la ‘capitale della porcellana’ della Cina.

Il ‘tappeto’ di semi resterà dunque alla Turbine Hall della Tate, perché da Sotheby’s se ne venderà solo alcuni chili. Prezzo stimato per poterli toccare con mano e stenderli magari nel proprio salotto? Circa 120.000 sterline (140.000 euro), una bella cifra.

Come ricorderete, quando la mostra è stata inaugurata nel mese di ottobre, i primi fortunati visitatori avevano avuto l’occasione di gettarsi nell’installazione con gusto. Poi l’accesso era stato bloccato, per la polvere che si alzava dalla porcellana, che poteva causare danni respiratori.

Ma forse (e il sospetto è tutto mio), la decisione era stata presa anche per scongiurarne il furto… era infatti impossibile controllare che i visitatori non si mettessero in tasca qualche seme. Tanto che, verso novembre, era apparsa su eBay una singolare asta: un seme era stato venduto per 28 sterline. Da ciò si deduce che i 100 kg di semi venduti da Sotheby’s sono un vero affare….verrebbero a costare circa 1 sterlina l’uno!

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Banksy - Sperm Alarm

pubblicato da Lorenzo Mazza

Banksy - Sperm Alarm

L’asta per vendere la sua identità è fallita, rimossa per l’ennesima volta da eBay. Ma il 2011 non poteva cominciare senza un nuovo pezzo di Banksy. Lo street artist di Bristol se ne è venuto fuori con qualcosa di molto ‘minimal’.

A Bridge Place, vicino Victoria Station, a Londra, su un muro sono apparsi dei piccoli spermatozoi neri, che convergono verso un elemento centrale…non si tratta di un ovocita, ma di uno Sprinkler Alarm, una sorta di valvola antincendio.

Dopo la comparsa delle foto del pezzo nella sezione Outdoors del sito ufficiale dell’artista gli utenti dei forum ddicti a Banksy si sono sbizzarriti per dare un’interpretazione allo Sperm Alarm. Alcuni sostengono che Banksy stia per diventare papà o che abbia reso omaggio ad un amico in odore di paternità.

C’è poi chi sostiene che Banksy abbia realizzato un simblico ‘passaggio di testimone’, spargendo il suo seme e facendo proliferare il suo pensiero. Non sono mancate anche le critiche di chi dice che questi piccoli esseri assomiglierebbero più a girino che a spermatozoi.

Banksy - Sperm Alarm
Banksy - Sperm AlarmBanksy - Sperm Alarm

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La bellezza convulsiva della fotografia surrealista

pubblicato da Lorenzo Mazza

Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography

Se siete a Londra, c’è tempo fino al 5 febbraio 2011 per visitare Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy da James Hyman Photography. Il filo conduttore di questa mostra scaturisce dalla precedenza data, all’interno della pratica visiva dei surrealisti, alla fotografia.

A partire dall’appropriazione della fotografia, come strumento artistico, fatto dai surrealisti, si giunge a tracciare un percorso che attraversa l’arte moderna e quella contemporanea. La bellezza convulsiva del surreale travalica così i confini del movimento d’avanguardia creato, fra gli altri, da André Breton.

Si passa dunque dall’uso della fotografia nelle riviste del movimento surrealista (Atget, Brassaï e Man Ray), agli scatti di Francesca Woodman nei primi anni 1970. Dagli scatti di scena un fotografo anonimo sul set de La Strada di Fellini, a quelli di John Alcott sul seti di Arancia Meccanica… fino alle foto recenti di Anna Fox.

Il surreale è una distesa senza limiti, dove passato e presente si confondono nei labirinti del fantastico, nell’incertezza creativa sul futuro. Al di là dei movimenti, la libertà che emerge da questi scatti è di natura sessuale, psicologica, fisica e spaziale.

Convulsive Beauty. Surrealist Photography and its Legacy - James Hyman Photography
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Gabriel Orozco alla Tate Modern di Londra

pubblicato da Lorenzo Mazza

Il genio creativo di Gabriel Orozco, 49enne poliedrico artista messicano, è da ieri in mostra alla Tate Modern di Londra. L’allestimento, che prosegue fino al 25 aprile, è a cura di Jessica Morgan e cerca di tenere insieme due aspetti centrali della poetica dell’artista. Il gusto per l’ironia e per il gioco e la capacità di parlare della caducità della vita.

Oggetti trovati, alterati in modo sottile nella loro essenza, sculture di assemblaggio che rivelano nuovi modi di guardare a qualcosa che ci è familiare. Un teschio con un motivo geometrico, una Citroën DS, che l’artista ha fatto a fette, dividendola in tre parti e ha poi ricomposto senza la parte centrale.

Completano l’allestimento una serie di scatti pescati quasi casualmente in giro: l’acqua raccolta in un pallone bucato, scatolette di cibo per gatti disposte sulla cima di una fila di angurie in un supermercato. Attimi di vita e di arte che si mostra alla vita. Con curiosità, con gioco.

Gabriel Orozco alla Tate Modern di Londra
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Il menù della 20|21 International Art Fair

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 17 al 20 febbraio 2011 a Londra, al Royal College of Art di Kensington Gore, si terrà la quinta edizione della 20|21 International Art Fair. Un totale di sessanta gallerie provenienti dalla Gran Bretagna, ma anche da Cina, India, Giappone, Russia, Polonia e Ucraina.

Il menù è composto da alcune preziose opere su carta di maestri quali Matisse, Miró, Picasso e Chagall come antipasto, un po’ di arte urbana in salsa americana e, come principale portata, gli artisti inglesi del novecento - Henry Moore, David Hockney, Maria Fedden e molti altri.

Si parte da poche centinaia di euro per arrivare a cifre da capogiro. L’ambiente è circoscritto e l’atmosfera amichevole. L’intenzione degli organizzatori, Gay Hutson e Angela Wynn, che gestiscono anche la 20|21 British Art Fair a settembre nella stessa sede, è di dare voce ad un crescente interesse verso gli investimenti in arte.

Il menù della 20|21 International Art Fair
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Slinkachu, micro street art geniale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Slinkachu, micro street art geniale

Microsculture, Microinstallazioni, macrofotografia? Se eravate rimasti meravigliati dai lavori del newyorchese General Howe, non potrete che rimanere a bocca aperta di fronte alle opere di Slinkachu. Londinese, classe 1979, Slinkachu è un artista versatile che tiene insieme elementi provenienti dalla fotografia, dalla street art e dalla scenografia. A dir la verità ve ne avevamo già parlato qui, ma oggi riusciamo a proporvi una galleria più completa di immagini.

Nel 2006 ha cominciato il suo Little People Project (Il Progetto del Piccolo Popolo). Miniature fatte a mano, rifiuti e scarti utilizzati come oggetti di scena. Installazioni poetiche, che si situano ad un centimetro d’altezza sopra l’asfalto, sopra la strada. Little People è un’indagine sul senso di solitudine e di malinconia che la vita metropolitana genera. I grattacieli, le case e i marciapiedi, fungono da sfondo per le strampalate azioni di grotteschi personaggi in cui è facile immedesimarsi. Il senso di vuoto e di tristezza, l’indefinibilità del paesaggio sfocato, vanno però a braccetto con un geniale senso dell’humour e una straordinaria capacità di ‘messa in quadro’ e di utilizzo della luce e dei colori.

Del 2008 è invece il progetto Inner City Snail (Le lumache della città interna), in cui Slinkachu si dedica alla decorazione di lumache che trova in giro per Londra. Dopo averle dipinte naturalmente le libera, prendendo un po’ in giro la necessità irrefrenabile di pubblicitari e street artist di coprire ogni centimetro libero dell’ambiente urbano.

Ha partecipato alle ultime due edizioni del Fame Festival a Grottaglie, realizzando dei piccoli capolavori di tecnica e concetto, addentrandosi nel reticolo simbolico e culturale di questa parte di Puglia. Di lui si parla ormai in tutto il mondo e se volete seguirlo ci sono il suo sito personale e il suo blog, dove è possibile acquistare il primo libro che raccoglie i primi quattro anni di sperimentazione in Street based Installations and Photography. Le sue fotografie sono spesso in vendita presso l’Andipa Gallery di Londra.

Slinkachu, micro street art geniale
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