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Tutti gli articoli con tag arte a milano

MiArt 2012

pubblicato da Anna Castiglioni

“Fatti un’idea sull’arte prima che l’arte se la faccia su di te” è l’ironico e provocatorio slogan che MiArt 2012 ha scelto per il nuovo spot. Torna anche quest’anno quindi la Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Milano, dal 13 al 15 aprile presso il polo fieristico di Fieramilanocity. Un’intensa tre giorni, che in parte si sovrappone e si interseca con la settimana della cultura; sul sito si possono trovare aggiornamenti, la mappa degli eventi correlati, i musei e le gallerie che partecipano alla grande esposizione.

La fiera si presenta suddivisa in quattro aree tematiche: Established, che riunisce le gallerie con una storia consolidata sia nell’ambito moderno sia nel contemporaneo; Emergent, in cui sono esposti artisti cutting edge; Solo/Double, che presenta mostre monografiche o confronti fra due maestri del passato o recentissimi e Special Project, che vede l’esposizione di progetti curatoriali pensati per grandi aree. Grande spazio dunque ad artisti emergenti, tra cui troviamo ad esempio gli italianissimi Bluand Joy e le loro irresistibili opere. Milano - e MiArt - che è sempre più capitale del mercato dell’arte, modernista e contemporanea allo stesso tempo.

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Polaroids di Julian Schnabel allo Spazio Forma di Milano

pubblicato da Barbara

Dopo Londra la mostra Polaroids di Julian Schnabel approda da oggi a Milano allo Spazio Forma dove rimarrà fino al 20 novembre 2011. Con un vecchio apparecchio degli anni ‘70 grande come un frigorifero, il regista/artista/musicista Schnabel per anni ha prodotto fotografie in formato polaroid gigante.

Si tratta di 80 ritratti dei suoi amici, dei componenti della sua famiglia, di cantanti, attori e rock star; come in un libro autobiografico per immagini, si attraversa così un consistente scampolo della sua esistenza nel substrato e nell’olimpo artistico e culturale newyorkese, anche se poi lui la sua -costosissima- autobiografia lui l’aveva pure già realizzata a soli 35 anni.

La mostra allo Spazio Forma arricchisce così ulteriormente il fitto pot-pourri di offerte artistiche milanese in questo ultimo e caldo periodo settembrino, come Musei aperti alla città e Fai il pieno di cultura. La città è in fermento, le mostre e i vernissage abbondano, c’è bel tempo: non avete scuse, andate a vedere!

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“Lei fa all'amore mentre dipinge”. Emma Dante presenta la mostra di Artemisia Gentileschi a Palazzo Reale di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

 

Apre i battenti il prossimo giovedì 22 settembre a Palazzo Reale di Milano Artemisia Gentileschi. Storia di una passione. Si tratta della prima antologica italiana dedicata ad un’artista molto importante nel panorama del seicento europeo.

Da un lato infatti sono molte le qualità pittoriche che Artemisia seppe derivare dal Caravaggio e dal padre Orazio, fino a farle proprie e ritrasmetterle ai contemporanei. La tensione drammatica, il sapiente uso dei colori “incapsulati” fra luci ed ombre, lo sguardo ‘cinematico’. Dall’altra però è unico l’impeto poetico, la capacità di raccontare una propria verità: la sensibilità è una forza immensa sepolta nel profondo dell’animo femminile.

Lo seppe bene Artemisia, che subì uno stupro all’età di 18 anni. E ce lo racconta altrettanto bene nel video qui sopra un’altra grande artista, la regista Emma Dante, curatrice della scenografia e dell’allestimento della mostra curata da Roberto Contini e visitabile fino al 29 gennaio 2012.

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Man Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Apre giovedì 9 giugno 2011 (h 19) alla Fondazione Marconi di Milano Man Ray The Fifty Faces of Juliet, una ricognizione attraverso cinquanta fotografie scattate tra il 1941 e il 1955 da Man Ray alla moglie e modella Juliet Browner, conosciuta ad Hollywood nel 1940. I due si erano sposati nel 1946 a Beverly Hills insieme ad un’altra coppia: Max Ernst e Dorothea Tanning.

Un rapporto documentato attraverso la fotografia, che riporta lo sguardo curioso, mai banale, di Man Ray. Ogni fotografia, ogni scatto, è anche l’atto di scoperta di un nuovo aspetto della personalità e della bellezza della moglie. Ecco perché ‘50 facce’, non si tratta solo di scoprire Juliet in abiti differenti o intenta in diverse faccende. Lo studio sulla donna è allo stesso tempo uno studio sulle potenzialità di approfondimento psicologico del mezzo fotografico, che sintetizza la ricerca sulla luce del maestro. Solarizzazione, retinatura, sovrasviluppo e ritocco con pastelli colorati, carta velina e carte semi trasparenti utilizzate nello sviluppo del negativo in camera oscura.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 29 luglio 2011.

Man Ray, ‘The Fifty Faces of Juliet’ alla Fondazione Marconi di Milano
Man Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di MilanoMan Ray, 'The Fifty Faces of Juliet' alla Fondazione Marconi di Milano

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Alla Triennale di Milano l'Italia in croce di Gaetano Pesce

pubblicato da Lorenzo Mazza


Gaetano Pesce (1939), architetto e designer di origini spezzine che lavora a New York, è protagonista di una singolare installazione inaugurata ieri al CRT – Teatro dell’Arte, adiacente alla Triennale di Milano. Il profilo di un’Italia rosso fuoco, scarnificata, appesa ad un crocifisso di legno, inchiodata ed immobilizzata, campeggia coi suoi 7 metri e mezzo d’altezza nella platea del teatro. Ai suoi piedi sassi, rifiuti, una serie di panche e banchi che ci riportano in una specie di chiesa.

L’opera, alla cui idea Pesce lavora fin dagli anni settanta (allora fu bloccata dal clima politico degli ‘anni di piombo’) sarà visitabile fino al 1 maggio 2011 (h 18 – 21). Pesce festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia rappresentando un paese in croce ed invitando i visitatori ad accendere un lume votivo, a ricominciare a credere nella dignità e nella forza del nostro paese.

Lo spazio scenico diventa così il luogo di una preghiera laica, una denuncia che vuole suscitare nuovo senso di amor proprio negli italiani.

Se qualcuno di voi capita da quelle parti nei giorni della Milano Design Week, ci dica cosa ne pensa. Io non ci potrò andare, ma sono curioso di scoprire se quest’installazione è efficace dal punto di vista realizzattivo, dei materiali e dell’ambiente che occupa.

Alla Triennale di Milano l’Italia in croce di Gaetano Pesce
Alla Triennale di Milano l'Italia in croce di Gaetano Pesce

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AAM - Arte Accessibile a Milano

pubblicato da penelope.di.pixel

aam

AAM - ARTE ACCESSIBILE MILANO è una manifestazione internazionale d’Arte Contemporanea che si affaccia alla sua terza edizione. Per chi è interessato, l’evento si svolgerà a Milano da oggi fino a domenica 10 aprile 2011 presso Spazio Eventiquattro e PwCExperience - edificio fra l’altro realizzato da Renzo Piano e sede del Gruppo 24 Ore.

Il progetto coinvolge 51 gallerie e oltre 100 artisti e, dopo Milano, farà tappa a San Pietroburgo e a Miami. Il titolo non lascia spazio ad ambiguità: AAM esplora il concetto di “Accessibilità”, inteso qui come valore aggiunto per avvicinare la gente all’arte senza filtri, grazie ad un approccio informale, all’incontro personale e diretto con gli artisti e alla possibilità di scambiare idee e visioni. Il team di curatori e costituito da dieci giovani critici italiani, che si sono fatti notare negli ultimi tempi: Chiara Canali (head curator), Martina Cavallarin, Mariella Casile, Francesca Baboni/Stefano Taddei, Ilaria Bignotti, Alessandra Redaelli, Ivan Quaroni, Matteo Galbiati, Fortunato D’Amico, Igor Zanti.

Novità dell’edizione è la scelta di accorpare tutti gli eventi in una sede unica: un mix di performance artistiche e musicali, workshop e laboratori per bambini, rassegne collaterali fra cui un percorso di Video-Arte, un progetto di Food Design presentato da Paolo Barichella, un Concorso fotografico culturale in collaborazione con Metro Edizioni, e un’installazione site-specific di Street Art a cura di BROS sulle vetrate della facciata esterna del celebre palazzo di Piano.

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Mimmo Paladino a Palazzo Reale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Mimmo Paladino a Palazzo Reale

Il luogo simbolo di Milano, la Piazza del Duomo, non sembra pronto ad essere “invaso” dalla Montagna di Sale di Mimmo Paladino. 35 metri di diametro, 10 di altezza, 35 elementi scultorei… la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Milano ha negato l’occupazione del suolo pubblico davanti al sagrato del Duomo.

Nessun problema, ci si sposta nell’attigua Piazzetta di Palazzo Reale. La montagna (che doveva essere installata tra il 28 e il 29 aprile) d’altronde è un omaggio all’Unità d’Italia, un’opera contro il monumentalismo rigido mostrato da tanta scultura contemporanea e il preludio alla grande retrospettiva che aprirà i battenti il 30 aprile 2011 a Palazzo Reale.

50 opere, tra cui 30 dipinti di grandi dimensioni, sculture e installazioni, che ripercorrono gli ultimi quarant’anni di carriera del maestro campano. Tra influssi Dada e surrealisti, l’attraversamento della transavanguardia, i rapporti con la letteratura e la scelta di un atteggiamento analitico nei confronti dell’arte.

La mostra, a cura di Flavio Arensi, sarà visitabile fino al 26 giugno 2011 e sarà accompagnata da un catalogo con testi di Arthur Danto e Germano Celant.

Mimmo Paladino a Palazzo Reale
Mimmo Paladino a Palazzo RealeMimmo Paladino a Palazzo RealeMimmo Paladino a Palazzo RealeMimmo Paladino a Palazzo Reale

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'Gli occhi di Caravaggio'. A Milano una mostra ripercorre il clima artistico che visse il Merisi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Presentando per l’ennesima volta nel giro di pochi mesi una mostra che prende spunto dalla vicenda artistica del Caravaggio, c’è una premessa che mi sento di poter fare. È vero, noi italiani ci dimentichiamo facilmente dei nostri “tesori”, degli uomini che hanno fatto grande il nostro paese. Ma è altrettanto vero che, quando li riscopriamo, un po’ per una competizione tutta interna allo Stivale (dicesi campanilismo), un po’ per spirito di emulazione e di marketing, un po’ perché siamo il paese della creatività, riusciamo a colmare in poco tempo profonde lacune.

Dal 2008 ad oggi, grazie ad un ritorno allo studio e alla ricerca, a cui è seguito uno sforzo espositivo ingente e diffuso, siamo stati in grado di produrre nuova critica e nuova consapevolezza nel pubblico internazionale nei confronti del Caravaggio. Ecco perché non risulta ridondante, ma anzi completa un percorso di avvicinamento al pittore lombardo, la mostra Gli occhi di Caravaggio. Gli anni della formazione tra Venezia e Milano, al Museo Diocesano di Milano dall’11 marzo al 3 luglio 2011.

L’allestimento, curato da Vittorio Sgarbi, ripercorre le influenze sulla formazione artistica del Merisi, da Simone Peterzano ai maestri veneti e lombardi, ricostruendo il clima artistico tra Venezia e Milano negli ultimi due decenni del 1500. In mostra sessanta opere di Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Lorenzo Lotto, Jacopo da Bassano, Moretto da Brescia, Giovan Battista Moroni, Gerolamo Savoldo, Vincenzo e Antonio Campi, Giovanni Ambrogio Figino, insieme alla Murtola (la prima versione della Medusa conservata agli Uffizi) e la Flagellazione di Cristo del Caravaggio (dal Museo di Capodimonte di Napoli).

‘Gli occhi di Caravaggio’. A Milano una mostra ripercorre il clima artistico che visse il Merisi
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Una grande retrospettiva su Arcimboldo a Palazzo Reale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Tutto è pronto per l’apertura, domani, giovedì 10 febbraio 2011, di Arcimboldo a Palazzo Reale. Milano ricorda Giuseppe Arcimboldo, che qui nacque nel 1527, figlio di Biagio, un artista che lavorava presso la Fabbrica del Duomo. Dal 1562 fu pittore alla corte degli Asburgo a Vienna e poi a Praga, da dove fece ritorno nel 1587. La sua vicenda artistica fu ben presto dimenticata ed etichettata sotto la nomenclatura di ’scuola di Leonardo’, finché il suo lavoro venne recuperato nel Novecento, grazie all’interesse delle avanguardie e soprattutto dei surrealisti.

Arcimboldo aveva sicuramente fatto tesoro degli studi di anatomia e del tratto grottesco del maestro di Vinci, ma si era spinto oltre, innovando radicalmente l’approccio alla figurazione. La sua intuizione era sottile e geniale: utilizzare parti di vegetali, pezzi di frutta e verdura, tuberi, fiori, animali, per comporre, in un intricato puzzle, volti umani. Si tratta spesso di ritratti di personaggi esistenti e illustri, in cui è sempre possibile rintracciare i singoli elementi costitutivi, dipinti con maestria e verosimiglianza.

Il percorso allestito a Palazzo Reale, a cura di Sylvia Ferino (Kunshistorisches Museum – Vienna), è visitabile fino al 20 maggio 2011 e fornisce una visione nuova e approfondita del rapporto tra Arcimboldo e Milano. Si parte proprio dai disegni grotteschi e dalle caricature di Leonardo e di Girolamo Della Porta, Bernardino Luini, Giovanni Antonio De Predis, Cesare da Sesto, Francesco Melzi, Giovanni P. Lomazzo, Giovanni A. Figino, Vincenzo Campi e Camillo Procaccini.

Una grande retrospettiva su Arcimboldo a Palazzo Reale
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'Michelangelo Architetto' al Castello Sforzesco di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Tutta l’arte e la maestria del Michelangelo progettista e visionario, sarà protagonista di una mostra di 50 disegni al Castello Sforzesco di Milano. Michelangelo Architetto va in scena dall’11 febbraio all’8 maggio 2011.

Edilizia civile, religiosa e militare, dagli schizzi ai progetti più elaborati, molti dei quali effettivamente realizzati, altri solo abbozzati, come quello per la basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. Oltre ai disegni, alcuni dei grandi progetti del genio aretino saranno visualizzabili grazie a delle accurate ricostruzioni in 3D, elaborate appositamente per la mostra.

L’evento, realizzato in collaborazione con Casa Buonarroti, si pone, insieme alla mostra L’Ultimo Michelangelo, all’interno dei cinque mesi che il Comune di Milano dedica al maestro.

‘Michelangelo Architetto’ al Castello Sforzesco di Milano
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