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Tutti gli articoli con tag arte a modena

A Modena, 'Lo spazio del sacro'

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si inaugura ufficialmente la nuova stagione espositiva della Galleria Civica di Modena, sotto la direzione artistica di Marco Pierini. Lo Spazio del Sacro (di cui Pierini è anche curatore) andrà in scena dal 5 dicembre 2010 al 6 marzo 2011 negli spazi di Palazzo Santa Margherita e della Palazzina dei Giardini (corso Canalgrande).

Un percorso che tiene insieme personalità eterogenee, da Anish Kapoor a Roberto Paci Dalò, da Jaume Plensa a Richard Long, passando per Adel Abdessemed, Giovanni Anselmo, Kader Attia, Paolo Cavinato, Chen Zhen, Vittorio Corsini, Josep Ginestar e Wael Shawky. Si parte anzitutto andando alla (ri)scoperta della sacralità dello spazio espositivo, ad ogni opera infatti viene assegnato un ambiente dedicato.

Si prosegue sulle parole di Mircea Eliade, antropologo delle religioni che sosteneva che nell’arte contemporanea, il sacro, “è divenuto irriconoscibile; si è camuffato in forme, propositi e significati che sono apparentemente ‘profani’. Il sacro non è scontato, com’era per esempio nell’arte del Medioevo. Non si riconosce immediatamente e facilmente, perché non è più espresso attraverso il convenzionale linguaggio religioso”.

Quello che ci auguriamo è che lo spazio di sacralità definito dall’arte, non porti al risultato di allontanare un pubblico troppo profano, ma semmai lo coinvolga nei confroniti di una maggiore responsabilità e riflessione.

A Modena, ‘Lo spazio del sacro’
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Il Node Festival a Modena

pubblicato da Lorenzo Mazza


Ieri è stata diffusa la notizia che Marco Pierini, ex-direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Le Papesse e dell’Sms di Siena, sarà il nuovo Direttore della Galleria Civica di Modena. Nel fratempo proprio a Modena venerdì 4 e sabato 5 giugno 2010 approda la terza edizione di Node - Festival Internazionale di Musica Elettronica e Live Media.

Organizzato da Urban Blocks e Zymogen, questo evento porta a Palazzo Santa Margherita (Corso Canalgrande 103) performance e installazioni all’insegna della sperimentazione tra audio e video. Nel chiostro del palazzo Fuse Creative Lab, studio di design specializzato nella creazione di ambienti interattivi, propone un’installazione visiva architetturale.

Ryoichi Kurokawa (JP), Hildur Guðnadóttir (IS), Tape (SE), Mount Kimbie (UK), Boxcutter (IR), Simon Scott (UK), Quayola (IT/UK), Ryoji Ikeda (JP) sono invece i nomi degli artisti che parteciperanno alle due serate (qui il programma dettagliato).

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Face 2 Faith - Remed a Modena

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dopo la bella personale dedicata a Aris, lo Spazio Avia Pervia di Modena ospita da sabato 24 maggio i lavori dell’artista francese Alby Guillame, aka Remed. Face 2 Faith è la prima personale italiana di quest’artista capace di sorprendere con linee semplici e una grande attenzione nel processo di colorazione.

La potenza espressiva di uno stile decorativo, esteticamente suadente, ad un primo livello di lettura. Sotto, la forza di un messaggio, la scoperta di una messa in scena nell’uso del titolo, dei testi. Non è un caso che negli ultimi anni Remed si sia fatto conoscere negli States e in America del Sud, tra pittura e scultura, in studio e nelle strade. Per rendervene conto personalmente, vi rimando al video che trovate dopo il ’salto’ su Continua.

Così, lavorando sui contrasti, tra significato e significante, i suoi lavori arrivano ad un pubblico anche vasto, che non conosce l’arte. D’altronde ogni pezzo è concepito per instaurare un dialogo tra autore e fruitore, ed ogni pezzo si mette in gioco, si riconfigura lasciando spazio al soggetto della visione.

RemedRemedRemedRemed

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"Altair". A Modena Aris, tra street art e fantascienza

pubblicato da Lorenzo Mazza


Aris, street artist toscano che lavora tra l’Italia e la Germania, presenta Altair: Immagini dal pianeta proibito, una personale presso lo Spazio Avia Pervia di Modena. La mostra, il cui nome trae ispirazione dal cult-movie fantascientico Il Pianeta proibito del 1956, inaugura domani sabato 20 marzo alle 19:00. Altair (α Aquilae) è una stella nana di magnitudine 0,77 che si trova ad una distanza di 17 anni luce. Altair IV è anche il nome completo del Pianeta proibito, che rappresenta lo scenario immaginifico che Aris mette in piedi. Un universo personale, popolato di esseri lievi ed evanescenti, grumi di senso e di vita, da cui spuntano creature fantastiche e stati d’animo che si schiudono.

Un mondo oscuro, silenzioso, evanescente dove non si riconosce perfettamente il confine delle forme. Esseri che nascono da altri esseri, ibridi e mutanti, misteriosi ma al contempo affascinanti. A un certo punto la tranquillità, la consapevolezza dell’imperturbabilità delle sorti dell’universo, hanno la meglio sulla paura. Ogni nuova mostra di Aris è una sorpresa, così come i suoi pezzi che si vedono a giro per le strade di Berlino. Da lontano sembrano macchie di colore, dove spesso è il bianco a fare da padrone. Da vicino emergono dettagli, punti di fuga, diversi livelli di senso.

La sua è una pittura non invasiva, con il pennello fa un uso magistrale del pieno e del vuoto, serve a spargere un velo di magia sopra i suoi personaggi, eterei, sfuggenti e mai presenti. Sono però le stesse figure capaci di dirci qualcosa sui loro sogni, sulle musiche che passano per la loro testa, sui luoghi che hanno visto e le forme di vita che hanno incontrato, rappresentate nella presenza/assenza dei loro occhi. Tutto rimanda a un tempo separato, alla potenza dello spirito vitale primigenio, a ciò che è stato e sarà sempre invisibile e per questo merita la nostra attenzione.

Del resto, come diceva l’antropologo James G. Frazer nel 1890: “…quale sarà il colore della trama di cui i fati stanno ora intrecciandi i fili sul telaio del tempo? Bianca o rossa? Noi l’ignoriamo. Una pallida e vacillante luce illumina le parti già ordite, il resto si nasconde nella nebbia, nell’ombra, nel buio”.

Aris street art
Aris street artAris street artAris street artAris street artAris street art

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Bombo!

pubblicato da Lorenzo Mazza


Bombo! è Maurizio Santucci un illustratore nato a Barga, in Garfagnana, in provincia di Lucca, dove vive er lavora. I suoi lavori utilizzano ritagli di carta, tessuti ed anche strumenti digitali. Dopo aver frequentato l’ISIA, la scuola di design a Firenze, ha lavorato in alcune agenzie di advertising ed adesso lavora in proprio come illustratore, realizzando anche fumetti.

Recentemente ha partecipato a Schiaffo Edizioni – Racconti Illustrati Spedibili. Domani domenica 17 gennaio alle ore 18 Bombo! insieme a Martina Merlini sarà presente a Modena nello Spazio Avia Pervia per Slap! ultimo evento!

Bombo!
Bombo!Bombo!Bombo!Bombo!Bombo!

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Schiaffo Edizioni a Modena

pubblicato da Lorenzo Mazza


A Modena questo fine settimana viene presentato il progetto di racconti illustrati spedibili Schiaffo Edizioni. Si parte venerdì 18 alle 18:30 con una serata di presentazione del progetto allo Juta Café (Via Taglio 91, Modena). Si prosegue con la mostra antologica che aprirà sabato 19 alle 19 nello spazio Avia Pervia (via Paolo Ferrari 51/a) in cui verranno presentate le otto pubblicazioni delle serie 2008-2009. La serata sarà animata anche da un live painting murale dell’illustratrice Martina Merlini.

Molti autori contribiranno con disegni realizzati dal vivo: Marino Neri ed Emiliano Properzi, illustratori nella serie 2007, accompagnati dalla musica del cantautore folk vignolese Angus Mc Og e dal dj set del sassolese ZannaDJ (collettivo U-Turn).

Nell’occasione verrà presentata anche l’ultima uscita di Schiaffo Edizioni, “Il martirio della Libertà”, una storia scritta da Alfredo La Ferrara e illustrata da Andrea Calisi. La mostra sarà visitabile fino al 19 gennaio 2010 nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, con ingresso gratuito dalle 18 alle 21.

Slap! Antologica 2008/2009
Slap! Antologica 2008/2009Slap! Antologica 2008/2009Slap! Antologica 2008/2009Slap! Antologica 2008/2009

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Berro fino alla morte - I'll drink till death

pubblicato da Lorenzo Mazza


Berro fino alla morte, questo il titolo del progetto di Sauli Sirviö, fotografo finlandese, che inaugura oggi nello spazio Avia Pervia di Modena. I’ll drink till death è un viaggio intimo e personale, un foto-diario che descrive il microuniverso di relazioni e legami dell’artista. Sauli è nato nel 1980 a Turku, dopo una breve esperienza nella street art, si è dedicato alla fotografia, intesa soprattutto come istantanea, passaggio non replicabile, e quindi senza nessun filtro o messa in posa.

Amici, confidenti, una sottocultura colta nella sua triste vitalità popola i suoi scatti, che già a partire dall’uso del colore, sono una dichiarazione di una poetica. Lo scenario della società finlandese parla di una quotidianità ripetitiva, di mesi e mesi di vita in assenza di luce, di uomini senza lavoro e di donne al potere. Proprio qui entra in gioco l”alcool e l’uso/abuso che se ne può fare.

Berro fino alla morte (senza accento sulla o, come lo pronuncia un finladese) apre oggi sabato 14 novembre alle19 con un djset di AlbiBello (Yess!). Sarà visitabile fino all’8 dicembre nelle giornate di mercoledì - sabato - domenica dalle 18 alle 21.

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Mobile Pin-up

pubblicato da Lorenzo Mazza


Cuoghi & Corsello stanno preparando la prossima mostra alla galleria Betta Frigieri Arte Contemporanea di Modena. Si chiama Mobile Pin-Up e presenta una grande scultura di legno, una decina di disegni digitali stampati su formelle di ceramica e un’installazione al neon, Lingua (2005), che riprende tecnicamente e stilisticamente quella realizzata recentemente dagli artisti al Macro di Roma.

La scultra alta circa circa due metri rappresenta una mano intenta fare un gesto dei mudra, movimenti delle mani con cui si sviluppano tecniche e pratiche e meditazione. gesto della categoria dei mudra, cioè le posizioni delle dita utilizzate in India. La parola mudra ha addirittura origini babilonesi e significa sigillo. Il mudra di Cuoghi & Corsello potrebbe essere facilmente scambiato per un gestaccio (del tipo “cornuto!”) o il modo di salutarsi dei metallari, ma invece sta a significare una dichiarazione di amore universale (“vi amo tutti”).

Nelle intenzioni degli autori c’è proprio la volontà di esprimere questa ambiguità di significato per suggerire una maggiore attenzione ai simboli che utilizziamo quotidianamente. A fianco della scultura una serie di Pin-ups, estratte da quelle che gli artisti realizzano quotidianamente per gli amici di Facebook. Una sorta di calendario che va avanti da alcuni mesi, dove si reinterpretano attraverso i colori accattivanti figure di pin-up e modelle colte in pose più o meno erotiche. Tra il soft e il porno, senza mai esagerare, mantenendo l’equilibrio del buon gusto che contraddistingue il lavoro di un buon artista. I Lavori di Monica Cuoghi che vedete nella galleria sono i suoi divertissement per trasformare una carica erotica in una vera carica amorosa, dove l’amore è qualcosa che queste pin-up donano.

Cuoghi & Corsello
CuoghiCuoghiCuoghi

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Honet, street artist esploratore

pubblicato da Lorenzo Mazza


Lux Tenebrarum nello Spazio Avia Pervia di Modena è la prima personale italiana del parigino Honet. Esploratore, avventuriero, writer, Honet è considerato un boundaries surfer, uno che viaggia sul confine. Nel suo lavoro si intersecano varie discipline e ciò che rimane sono installazioni molto particolari.

Arte, disciplina, spiritualità, visitando il suo sito nella sezione Carnet de Voyage si ha la sensazione di un lavoro che più che documentare, restituisce, stati d’animo, paure, emozioni, un lavoro che per certi versi ricorda quello degli artisti camminatori. Possiamo dire che Honet è uno dei pochi writer veramente underground, nel senso che dipinge proprio sottoterra. E gira voce che nei sotterranei di Parigi il fine settimana ci siano delle feste interessanti….

Chi sia veramente Honet potete scoprirlo dando un’occhiata ai suoi spostamenti. Se volete vedere di persona quello che fa (e magari incontrarlo) l’appuntamento è per venerdì 23 ottobre allo Spazio Avia Pervia di via Paolo Ferrari 51/A a Modena. L’allestimento sarà visitabile fino all’11 novembre nei giorni di Mercoledi, Sabato e Domenica dalle 18 alle 21. Nella galleria vi presentiamo aillustrazioni che Honet ha realizzato per alcuni magazines.

Honet - Illustrazioni
Honet - IllustrazioniHonet - IllustrazioniHonet - IllustrazioniHonet - Illustrazioni

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Le tele organiche di Caterina Sbrana a Modena

pubblicato da margherita

Vanitas - Caterina Sbrana

Sabato 13 giugno alle 17,30 inaugura presso la galleria Amphisbaena di Modena, la personale di Caterina Sbrana “Hypnos”.

Il titolo della mostra, che riprende il termine greco Hypnos (il dio del sonno), è un richiamo al tipo di atmosfera/sensazione che si è voluta ricreare attraverso i lavori della Sbrana. E cioè una sensazione di sonnolenza, di calma avvolgente tipica delle calde giornate estive, scandite da tempi lenti e da natura sopita dopo il fiorire della primavera.

Come i lavori che l’artista realizza, tele che esprimono questa natura calma, e che sono quasi opere organiche per i materiali puri e i mezzi impiegati (papaveri, fango, dita al posto dei pennelli). I segni delicati impressi sulla tela sono realizzati con pistilli di papavero carichi del proprio inchiostro violaceo. E anche qui si riconosce nello strumento usato, un richiamo alla sonnolenza, all’effetto calmante e oppiaceo indotto dal papavero. Un sonno che può essere inteso anche come morte. C’è il papavero ma anche il fango, utilizzato misto all’acqua in altre tele. Questi ultimi lavori si ispirano a “La grande zolla” di Albrecht Dürer del 1503.

La personale a Modena si può visitare fino al 5 settembre. Fino al 5 luglio, Caterina Sbrana è presente anche nella collettiva “CO.CO.CO. - Como Contemporary Contest“.

Hypnos - Caterina Sbrana - Amphisbaena di Modena
Zandomeneghi - Caterina SbranaHypnos - Caterina Sbrana - Amphisbaena di ModenaRabarbaro - Caterina SbranaZolla - Caterina Sbrana

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