Tutti gli articoli con tag arte a new york

India e Sud-Est asiatico in asta da Sotheby's

pubblicato da nabis in: Pittura Scultura Altri Mondi Artisti


Nell’ambito dell’Asia Week di New York, Sotheby’s mette in vendita alcuni capolavori indiani, dell’Himalaya e del Sud-Est asiatico. L’asta parte il 24 marzo 2010 e presenta miniature indiane, dipinti moderni e contemporanei, tra cui spicca Untitled di Manjit Bawa (nella foto), forse l’opera più grande dell’artista del Punjab morto nel 2008, stimata tra i 200 e 300 mila dollari.

Oltre 184 le opere all’asta che dovrebbero fruttare in totale dai 5 ai 7.3 milioni di euro. Ci sarà un altro Untitled, di Akbar Padamsee (stimato $ 80/120.000), un live painting di Jagdish Swaminathan ( $ 100/150, 000), poi lavori di Sayed Haider Raza e un gruppo di 11 opere dalla Collezione Francisco Capelo, eviaggiatore e collezionista che dal 1999 cerca di educare il pubblico portoghese con il ‘museo Casa Asia’ a Lisbona.

Sotheby’s - India e Sud-Est Asiatico
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I murali tratti dal cinema horror di Gary Simmons

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Pittura Aste e Mercato Gallerie Artisti


Alla Galleria Metro Pictures di New York (a Chelsea) è possibile ammirare da qualche giorno un grande lavoro di Gary Simmons, dipinto direttamente su un muro dello spazio espositivo, che rappresenta la casa in cui è ambientato il capolavoro di Alfred Hitchcock “Psycho”.

Il murale non può essere venduto se non commissionandone un altro allo stesso autore, e vale circa 250.000 dollari. Gary Simmons è presente nella stessa galleria anche con lavori di formato più piccolo, che partono dai 10.000 dollari necessari per portarsi a casa una versione su carta di uno dei suoi soggetti cinematografici horror preferiti: Non aprite quella porta.

La mostra, come potete vedere nelle immagini, è impostata proprio come se le opere fossero tele, e non murali da intonacare quando l’evento farà spazio a una nuova collezione. Il formato, di 4 metri per 9, e il fondo nero dei lavori, ricordano da vicino e da lontano lo schermo del cinema da cui traggono ispirazione.

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Otto Dix alla Neue Galerie di New York

pubblicato da nabis in: Pittura Maestri


Proseguirà fino al 30 agosto 2010, alla Neue Galerie di New York, la prima grande retrospettiva americana su Otto Dix (1891-1969). L’artista tedesco, fondatore della Neue Sachlichkeit (Nuova oggettività), fu attivo soprattutto durante la Repubblica di Weimar, influenzando la tradizine visiva del periodo con la sua visione cruda, senza sconti, della malvagità umana e delle contraddizioni che attraversano la società.

Organizzata da Olaf Peters, la mostra presenta più di 100 capolavori provenienti da Stati Uniti, Canada ed Europa. Quattro le aree tematiche: le esperienze traumatiche di Dix come soldato nella prima guerra mondiale; il ritratto, genere in cui l’artista eccelleva; la sessualità, tema fondante la sua poetica; la dimensione spirituale e allegorica della pittura.

La Neue Galerie di New York è un museo dedicato all’arte e al design tedesco e austriaco dei primi del Novecento. Il suo nome ha le sue radici storiche in diverse istituzioni europee, le associazioni di artisti e le gallerie commerciali, soprattutto la Neue Galerie di Vienna, fondata nel 1923 da Otto Kallir.

Otto Dix
Otto DixOtto DixOtto DixOtto DixOtto Dix

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Zhang Gong - Miss Panda. L'ironia cinese

pubblicato da nabis in: Illustrazione Pittura NEWS


A New York da Eli Klein Fine Art c’è una mostra interessante, la prima personale negli Stati Uniti di Zhang Gong. L’artista è conosciuto per le sue parodie della cultura dei fumetti e dei cartoons occidentali, immediatamente riconoscibili e identificabili. Sono i personaggi della tv, mescolati con altre immagini della cultura pop.

Nella serie Miss Panda Zhang Gong gioca su vari registri linguistici: la satira è rivolta verso alcune icone della cultura pop giovanile, ma al contempo la composizione del quadro parla anche dell’impeto artistico e del processo della creatività occidentale. Scene campali, dove si incrociano i destini che, con la cessazione negli ultimi anni del blocco culturale imposto dal regime cinese, sono entrati a far parte anche della memoria collettiva cinese.

Si uniscono dunque l’arte storica e quella contemporanea in dialogo serrato sulla società cinese che attraverso l’umorismo messo in gioco, ha anche implicazioni globali.

Zhang Gong
Zhang GongZhang GongZhang Gong

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The Armory Show. Dal 4 al 7 marzo a New York

pubblicato da penelope.di.pixel in: Eventi Gallerie Musei Mostre


Dal 4 al 7 marzo si apre The Armory Show, kermesse newyorkese dedicata alle maggiori espressioni dell’arte nel XX e XXI secolo. Giorni in cui galleristi da tutto il mondo si riversano nella grande mela con le loro proposte e selezioni artistiche: quest’anno saranno circa 230.

In programma workshop, mostre, presentazioni (trovate il dettaglio di tutti gli eventi a questo link), e la consueta festa di inaugurazione ospitata dal MoMA. Il 3 marzo, infatti, come ormai dal 2001, a partire dalle 11.30 nel Museo prenderà vita l’opening party per concludersi in serata con Justin Miller (DFA Records) alla consolle.

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Dance Rehearsal Project - Fuck Art Let’s Dance

pubblicato da penelope.di.pixel in: Fotografia Mostre

fuck dance

“Dance Rehearsal Project: Fuck Art Let’s Dance” è un progetto di Marta Jovanovic a cura di Jovana Stokic che nasce da una collaborazione fra la City and BOSI Artes gallery (Roma) e il Consolato Generale della Serbia di New York, presso cui verrà presentato fra il 3 e il 17 marzo 2010.

Marta Jovanovic lavora sul ritratto e in particolare sul concetto di bellezza nella fotografia contemporanea. I suoi scatti mettono in luce i limiti dei canoni tradizionali, processo di costruzione in cui lo stesso fotografo ha un ruolo: la sua strategia è infatti offrire a chi guarda immagini patinate, correttissime e lussuose il cui obiettivo è sovvertire il medium del fotografo di moda. Per questo lavoro l’artista ha tratto ispirazione dal motivo del sacrificio annuale di primavera della vergine, cantato nel celebre balletto “The Rite of Spring” di Igor Stravinsky.

Nata a Belgrado, Marta vive e lavora a Roma. Fra le sue collaborazioni professionali ci sono inoltre firme di curatori quali Achile Bonito Oliva e Umberto Scrocca ed esibizioni presso musei come il Pietro Canonica.

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Rapid Re(f)use, arte dai rifiuti

pubblicato da nabis in: Altri Mondi Creatività


Rapid Re(f)use è un nuovo progetto per New York che hanno in mente i tipi di Terreform, Ecological Design Group for Urban Infrastructure, Building, Planning, and Art. A prima vista sembrerebbe soltanto un monumento di grandi dimensioni, ma la particolarità sta nel materiale con cui è costruito.

New York produce e deve smaltire qualcosa come 38.000 tonnellate di rifiuti al giorno. La maggior parte di questo materiale finisce in discarica, ma con la chiusura della stazione di smaltimento di Fresh Kills sono nati diversi problemi. L’idea di Terreform è di trasformare col tempo la spazzatura prodotta nella City per costruire nuove isole galleggianti davanti a Manhattan.

La tecnologia richiesta è quella già presente nelle discariche. Robot che automaticamente pesano, dividono e compattano il materiale, possedendo grammatiche di forma semplice per prgrammare un nuovo montaggio. Proprio come il piccolo Wall-e del cartone animato di Walt Disney.Materiali diversi servono per scopi diversi: la plastica per la finestratura, i composti organici per ponteggi temporanei, i metalli per le strutture primarie. La grande scultura assemblata comtiene in negativo il profilo della statua della libertà.
Rapid Re(f)use
Rapid Re(f)useRapid Re(f)useRapid Re(f)use

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Fluxus Biennial

pubblicato da nabis in: Performance Maestri Artisti


Comincia martedì 26 gennaio, all’interno dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, Fluxus Biennial, la rassegna voluta da Achille Bonito Oliva che celebra il movimento Fluxus. Si comincia con una mostra dedicata a George Maciunas all’interno dello spazio AuditoriumArte.

Fino al 17 marzo sarà possibile ripercorrere le orme dell’artista lituano attraverso la dinamica del gioco. Relazione, scambio, cambiamento, Maciunas è graphic designer, analista critico sulla storia dell’arte e inventore del tavolo da ping pong che viene esposto.

George Maciunas è poi il teorico, l’ideatore e l’organizzatore del gruppo di artisti internazionali Fluxus, provenienti da America, Europa ed Estremo Oriente. Un progetto che si estende ben oltre i confini della pratica artistica e si allarga all’investigazione socio-culturale e politica. Con FluXuS si parla di anti-arte del dissolversi dell’arte dentro la vita. Maciunas fu tra i primi artisti ad installarsi a Soho, il quartiere di New York dove ben presto naquero le prime cooperative di artisti.

George Maciunas / Fluxus
George Maciunas / FluxusGeorge Maciunas / FluxusGeorge Maciunas / FluxusGeorge Maciunas / Fluxus

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Performat. Marcella Vanzo, Lucie Fontaine e Jennifer Walshe

pubblicato da nabis in: Performance

All’interno del festival Performa 09 di New York, Marcella Vanzo, Lucie Fontaine e Jennifer Walshe hanno presentato il loro progetto Performat. Le tre artiste stanno vivendo un periodo di residenza presso la Fondazione Claudio Buziol e domani, giovedì 10 dicembre alle ore 16 (Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav, ex-Convento delle Terese) all’interno dei laboratori ClasAV Iuav di Cornelia Lauf e Cesare Pietroiusti presenteranno il progetto al pubblico italiano.

Performat è un viaggio, una performance site specific ispirata dal femminismo degli anni settanta, in cui la famosa rivista Vogue, lo show televisivo del Grande Fratello e la chirurgia plastica si mescolano. Protagonista la splendida Lucie Fontaine, che interpreta un’idea di Marcella Vanzo, con musiche di Jennifer Walshe. La performance sarà disponibile in seguito come un LP in edizione limitata.

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Michael Bevilacqua, punk lyrism

pubblicato da nabis in: Pittura Artisti


Michael Bevilacqua è un artista californiano classe 1966. Lavora a New York e la sua ricerca procede da una revisione della cultura pop mescolata con il gusto per la musica rock e punk, la passione per la grafica e la fascinazione per i brand di lusso. Al momento due sue esposizioni sono in corso alla Gering & López Gallery di New York (fino al 23 dicembre) e alla Galeria Senda di Barcellona (fino al 5 dicembre), ma questo artista gira molto ed è stato anche in gennaio a The Flat - Massimo Carasi arte contemporanea a Milano.

Una forte curiosità per i miti e i riti del consumismo della cultura di massa, si concretizza in quadri ricchi di rimandi e citazioni. Michael Bevilacqua preleva icone, loghi, frammenti simbolici estratti dal mondo della musica, del cinema, della tv e della moda. Poi i fumetti e le serie dei cartoni animati degli anni ‘70. Tutto ciò prende il rilievo estetico di una sorta di astrattismo figurativo, immanente alle cose, ai prodotti.

Attraverso una tecnica che tiene insieme pittura e collage Bevilacqua disegna il suo mondo, dandogli appunto la profondità visiva di un io. La permeabilità di questa dimensione artistica, di questa individualità, passa ad esempio per la condivisione dei suoi gruppi musicali preferiti (Dead Kennedys, Black Sabbath, Nick Cave, Joy Division, Corrosion of Conformity, Sisters of Mercy, Elliot Smith). “La mia pittura è come un diario visuale che registra quello che succede nella mia vita in un tempo e uno spazio concreti” .

Michael Bevilacqua
Michael BevilacquaMichael BevilacquaMichael BevilacquaMichael Bevilacqua

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