Dal 28 maggio al 30 giugno, in mostra presso il CSArt di Reggio Emilia le creazioni del giovane artista Matteo Beltrami (classe 1980).
Come vedete dalle foto della gallery, un mondo colorato, un tratto naif quasi infantile, un personaggio stilizzato a tinte pop che si ripete, al quale vengono di volta in volta associati elementi simbolici e narrativi diversi. Proprio grazie a questo peronaggio Beltrami ci parla di tematiche profonde, che vanno dall’uomo al suo ambiente, rivendicando una dimensione sociale per l’arte.
La mostra, a cura di Chiara Serri, si intitola “Think Tank” (letteralmente serbatoio di pensieri), proprio a sottolineare una pittura che dà un corpo alle idee che popolano la nostra mente (o meglio qualla dell’artista), e raccoglie una decina di opere su tela e su carta, tutte realizzate nei primi mesi del 2011.

Thomas Scheibitz, artista berlinese classe 1968, sarà ospite di un progetto espositivo speciale della Collezione Maramotti di Reggio Emilia. Scheibitz , presente alla Biennale di Venezia nel 2005, combina elementi astratti e geometrici con immagini prelevate all’interno dell’immaginario collettivo.
Nelle tele nascono così delle strane ed incombenti prospettive, che riportano alla frammentazione e alla caducità del mondo che viviamo con riferimenti all’arte suprematista (che sostiene il primato dell’astratto sul figurativo) e al Bauhaus. Il fiume e le sue fonti è l’allestimento che prenderà il via da domenica 6 febbraio 2011: tre grandi tele e una scultura che rivisitano i concetti di bidimensionalità e tridimensionalità.
Poi anche un libro d’artista, che documenta l’attività dell’archivio iconografico e tiene traccia del percorso creativo di Scheibitz. Proprio per questa ragione è stato edito e pubblicato da Gli Ori, assieme a un testo critico di Mario Diacono.
I Mondi paralleli di Daniele Lunghini, artista romano di base in Emilia, saranno protagonisti, dal 15 al 30 gennaio 2011, di una mostra al Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, nel complesso monumentale del Mauriziano (via Pasteur, 11). Un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso 40 opere della sua ultima produzione, dove la magia della poesia e il gusto dell’illustrazione vanno a braccetto.
Paesaggi sconfinati, cieli aperti e mari, macchine fantastiche e navi volanti. Ogni quadro racconta una storia o, se vogliamo, è un piccolo tassello di una narrazione più ampia, che magari non dice di avventure o battaglie, ma racconta di un complesso di meccaniche ed equilibri, che tengono insieme questo ed altri mondi.
Regista di corti d’animazione e copywriter, Lunghini partecipa al The Danger Global Warming Project, una piattaforma che coinvolge registi in tutto il mondo. Lo scopo è creare opere che sensibilizzino e spingano la gente a pensare opzioni di vita alternative, nel rispetto dell’ambiente. In mostra a Reggio Emilia ci saranno alcune still in anteprima dal video oltre che una raccolta fotografica di profili urbani, alcuni fotoritocchi e tre grandi installazioni.

Bruno Cattani, fotografo reggiano classe 1964, ha compiuto un viaggio all’interno delle strutture manicomiali dismesse dopo la legge Basaglia. Un viaggio nella memoria e nell’oblio, intrapreso a partire dal 2004, che oggi trova un primo approdo negli appartamenti della Galleria Parmeggiani, dove i suoi scatti saranno in mostra da domenica 26 settembre al 17 ottobre 2010, in occasione della V Settimana della Salute Mentale.
I luoghi della follia (questo il titolo della mostra), è un percorso intrapreso in collaborazione con il Centro di Documentazione di Storia della Psichiatria, all’interno della rassegna Fotografia Europea – Reggio Emilia. Cinquanta scatti che segnano un duplice abbandono: quello dei luoghi, degli oggetti e quello delle persone che vi erano rinchiuse dentro.
Frammenti di storie che riportano alla luce, prima ancora del disagio mentale delle persone, il disagio fisico a cui erano sottoposte. La memoria allora altro non è che un meccanismo di scoperta, attraverso sensazioni ed obnubilamenti, della condizione di alterità che la nostra società non ha ancora saputo affrontare.

Non mi capita spesso di parlare di fotografi italiani su Artsblog. Prediligo un utilizzo della fotografia il meno possibile filtrata e mediata, una restituzione estetica del reale senza artifizi.
Per questo vi segnalo Il Mondo Piccolo, la doppia esposizione di Paolo Simonazzi, fotografo reggiano classe 1961, che negli ultimi tre anni si è dedicato ad un’indagine antropologica e documentativa della Bassa padana. Le mostre si svolgeranno a partire dal 2 maggio al Museo Brescello e Guareschi (Brescello – Reggio Emilia, fino al 13 giugno) e al Museo Il Mondo piccolo di Fontanelle (Roccabianca – Parma, fino al 27 giugno).
Oltre cento scatti, che traggono un’ispirazione, una nota di sapore da quel Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi, che raccontava le vicende di Peppone e Don Camillo. Fotografie a colori che rendono i volti, gli spazi, la nebbia, gli angoli nascosti del cuore dell’Emilia.
La mostra è realizzata all’interno del programma di Fotografia Europea 2010, curata da Sandro Parmiggiani e Gloria Bianchino.

Palazzo Magnani di Reggio Emilia si prepara ad ospitare un altro grande allestimento dedicato alla fotografia. Dopo nomi del calibro di André Kertész, Eugene Smith, Luigi Ghirri e James Nachtwey, l’8 maggio arriva Michael Kenna con un grande allestimento di oltre 290 opere dal significativo titolo Immagini del settimo giorno.
Nell’ambito della quinta edizione di Fotografia Europea, curata da Sandro Parmiggiani, il maestro inglese che vive in America, ripercorrerà la sua carriera attraverso 200 bianchi e neri disposti in forma antologica. Si comincia coi primi paesaggi urbani e rurali nell’Inghilterra degli anni ‘70/’80, dove il fotografo scopre il fascino che gli spazi aperti esercitano sulla sua visione.
Si passa poi ad alcune sezioni speciali: 35 scatti dedicati al territorio di Reggio Emilia, 35 realizzati a Venezia. Il progetto dell’allestimento è nato infatti nel 2006 e da allora per tre volte Kenna è venuto a Reggio Emilia. Il percorso si conclude infine con 20 foto tratte dai cicli storici di Kenna, sui campi di concentramento nazisti. La mostra sarà visitabile fino al 18 luglio 2010.
Immagini del settimo giorno. Michael Kenna




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Chux Redux è la prima personale in Italia di Kate McCarthy, artista australiana classe 1974. La mostra andrà in scena dal 13 marzo al 22 aprile 2010 a Reggio Emilia, presso lo spazio CSArt. Organizzata in collaborazione con gli australiani di Retrospect Galleries di Byron Bay, l’allestimento è a cura di Chiara Serri.
Chux Redux propone gli ultimi acrilici della McCarthy, caratterizzati dall’uso di campiture cromatiche piene e inserti di scottex. È il revival della carta da cucina, su cui i bambini amano scarabocchiare. Una pittura infantile solo nelle forme, che si compone di più strati, tela, carta, acrilici.
Sono forme elementari ma seducenti, che scaturiscono dalla libertà espressiva dei bambini e guardando più da vicino si riconoscono un uccellino, un camion, un bruco. Per quest’artista l’impeto creativo risponde ad un’urgenza primaria, fare, creare, dà sollievo, piacere, soddisfazione. Magari ogni dipinto fuoriesce da un ricordo, un’atavica sensazione, e si riduce o si amplia – sinesteticamente, coagulandosi nelle forme di colore di un quadro.
Aspettando San Valentino, presso il CSArt di Reggio Emilia la mostra “Dieci di Cuori” a cura di Chiara Serri, espone dieci cuori interpretati da dieci autori italiani e stranieri. Guardando le opere mi sento anche di aggiungere con leggerezza e semplicità.
Opere di piccolo formato, tutte pensate per gli spazi di CSArt, per questa collettiva in cui si cerca di giocare con il tema dell’amore fra ironia, sensibilità e romanticismo.
Esposte dal 6 febbraio al 4 marzo le opere di Carlotta Balestrieri, Fiorella Bologna, Alessandra Calò, Fabrizio Fontanelli, Fosco Grisendi, Ludmila Kazinkina, Giovanna Magnani, Sonia M.L. Possentini, Sonia Strukul e Beppe Villa.
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Interessante realtà la Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia che sta preparando una nuova esposizione dal titolo Thalassa, con Elisa Corsini, Francesco Martera e Pierluigi Sgarbi. Inaugurazione sabato 24 ottobre e mostra aperta fino al al 12 novembre.
Un omaggio al nostro mare, quel Mediterraneo da cui anche la penisolia italiana emerse milioni d’anni orsono. La ligure Elisa Corsini presenta le sue sculture che uniscono materia. Metallo, onice della Turchia, alabastro e pietre del Monte Altissimo. Francesco Martera è alle prese con una pittura che fa uso di sabbie e colori acrilici, mentre Pierluigi Sgarbi porta avanti la sua ricerca fotografica sul tempo, con esiti che si avvicinano al monocromo.
Tre sguardi diversi a confronto per decifrare l’incommensurabile fierezza del mare e la poesia delle sue profondità. La mostra è a cura di Chiara Serri e sarà visitabile presso la Galleria 8,75 Artecontemporanea di Corso Garibaldi, 4 a Reggio Emilia.
Circolo degli Artisti e ComixComunity di Reggio Emilia presentano, dal 13 al 21 giugno, un progetto dedicato ad una delle firme più importanti del fumetto umoristico italiano, Luciano Bottaro.
Del progetto fa parte innanzitutto la mostra “Luciano Bottaro. Pepito: un’avventura senza fine”, dedicata al corsaro Pepito e alla sua ciurma di pirati. Nelle stanze del Mauriziano saranno esposte una quarantina di tavole originali del maestro rapallese, realizzate dal 1951 al 2006, poco prima della sua scomparsa. Alcune di queste opere sono inedite. Inaugurazione sabato 13 giugno alle 18.
A seguire, dalle 19,30, lo spettacolo itinerante “I Mestieri del Fumetto”, dove verranno svelate tutte le fasi del fumetto dall’idea all’edicola. Nella serata anche un breve filmato sulla carriera dell’artista. E poi alle 21 verrà assegnato il “Premio Luciano Bottaro - I Mestieri del Fumetto”, giunto alla terza edizione. Un premio istituito nel 2007 da ComixComunity per ricordare un grande maestro del fumetto. Come dice Claudio Sacchi, curatore della mostra, la Disney americana faceva copiare il tratto di Bottaro ai suoi disegnatori, in particolare la famiglia dei Paperi, Pippo e la Strega Nocciola, “riportata in vita” da Luciano Bottaro con veste grafica e caratteri tutti nuovi, all’interno dello straordinario Dottor Paperus, capolavoro assoluto della produzione bottariana lato Disney.
Il vincitore della terza edizione del Premio sarà scelto tra i cinque artisti invitati: Luca Boschi (sceneggiatore, disegnatore, giornalista e, talvolta, direttore editoriale di testate come Métal Hurlant e Banc-Titre), Cesare Buffagni (autore di Cattivik, attore e regista), Francesca Fornario (vignettista de L’Unità e di M, più volte invitata da Santoro), Vittorio Pavesio (autore di fumetti ed editore) e, per finire, Donald Soffritti (da dieci anni collaboratore di Disney Italia).
Su comicsblog trovate altre informazioni relative a Bottaro.
Luciano Bottaro. Pepito: un’avventura senza fine - Il Mauriziano di Reggio Emilia
