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Tutti gli articoli con tag arte ad arezzo

Ad Arezzo, 500 anni di Giorgio Vasari

pubblicato da Lorenzo Mazza

'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo

Inaugura mercoledì 20 aprile 2011 al Palazzo Vescovile di Arezzo (Piazza Duomo, 1) Giorgio Vasari: Santo è bello, un’eccezionale mostra che presenta dipinti, stendardi processionali, rarità ed inediti del maestro aretino.

Il Cristo nell’orto del monastero di Camaldoli e quello del National Museum di Tokyo, Cristo portato al sepolcro, Giuda, Elia nel deserto, Il sacrificio di Abele, Ultima cena e il ritratto di Fra’ Guittone, ai quali si aggiunge l’ultima importante scoperta emersa dai magazzini di Casa Vasari, un ritratto di Cosimo I de’ Medici. Capolavori della Quadreria di Casa Vasari.

La mostra, curata da Daniela Galoppi, presenta anche dipinti provenienti dal Museo Diocesiano di Arezzo, per confrontare da vicino sensibilità rinascimentale ed antropologia cristiana. Si protrarrà fino al 30 dicembre 2011, per festeggiare il cinquecentenario (1511-1574) della nascita del teorico del Manierismo.

‘Giorgio Vasari. Santo è bello’ - Arezzo
'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo

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Sfuma l'affare Vasari

pubblicato da Lorenzo Mazza


Sembrava ormai cosa fatta, ma proprio all’ultimo minuto Vassilij Stepanov si è ritirato. Così l’Archivio di Giorgio Vasari, costituito da 31 scatole peiene di documenti e missive con alcuni dei più grandi personaggi del Rinascimento fiorentino, non verrà venduto ai russi.

Dopo il dissequestro dell’archivio da parte del Tribunale di Arezzo, gravava ancora sulla vendita l’impossibilità di muovere dall’Italia i beni presenti in Casa Vasari e il prezzo richiesto dagli attuali proprietari, 150 milioni. Secondo Vittorio Sgarbi, il valore di fogli, papelli e disegni, si aggirerebbe intorno ai 15 milioni di euro, circa un decimo del prezzo.

Ciliegina sulla torta, che deve aver fatto desistere Stepanov, il Diritto di Prelazione che lo stato italiano poteva esercitare dopo la vendita.

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Archivio Vasari, Stepanov ad un passo dall'acquisto

pubblicato da Lorenzo Mazza

Proprio in questi giorni che precedono la fine dell’anno, si compone un altro intricato capitolo legato alla vicenda dell’Archivio Vasari. Non appena l’Archivio è stato dissequestrato dal Tribunale di Roma (il primo dicembre scorso), Francesco, Tommaso, Antonio e Leonardo Festari, eredi del conte, hanno ripreso le trattative con l’acquirente russo.

Si tratta di Vassily Stepanov, presidente della Ross Engineering di Mosca, che sborserà 150 milioni di euro ai fratelli. Del contratto di compravendita si sta occupando il notaio fiorentino Roberto Romoli di Firenze, rimane solo da attendere che il tempo sull’Europa migliori e riaprano gli aereoporti.

Secondo il Mibac però il contratto non si farà a breve. Non la pensa così il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, che sostiene che a questo punto, l’unica soluzione sia che il Ministero compri l’Archivio, potendo esercitare il diritto di prelazione fino a sessanta giorni dopo la firma della vendita.

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Ad Arezzo la casa di Michelangelo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Conoscere Michelangelo a partire dai luoghi dove è nato e dove la sua famiglia ha vissuto. Riaperta pochi giorni fa a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi, l’Antica Podesteria della famiglia Buonarroti si propone di diventare un nuovo punto nevralgico all’interno dell’itinerario michelangiolesco in Toscana.

Protagonista della riapertura (fino al 9 gennaio 2011), un disegno del maestro scampato dal grande rogo del 1564, in cui Michelangelo, in punto di morte, dette alle fiamme “disegni, schizzi e cartoni fatti di man sua, acci nessuno vedessi le fatiche durate da lui et i modi di tentare l’ingegno suo, per non apparire se non perfetto“, come riporta Giorgio Vasari nelle sue cronache. Il disegno fa parte dei Progetti per scale, per basi di colonne e disegni di figura, studi preparatori alla costruzione della scala dell’atrio della Biblioteca Laurenziana di Firenze.

La mostra fa da apripista a Michelangelo Architetto, la mostra prevista per il 2011 a Milano. Da Chiusi si raggiunge a piedi Caprese, dove nacque l’artista e dove molti scorci rimandano a dipinti come il Tondo Doni e la Creazione di Adamo.

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L'Archivio di Giorgio Vasari venduto per 150 milioni di euro

pubblicato da Lorenzo Mazza


Fa appello al buon senso del Primo Ministro Silvio Berlusconi il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini per bloccare la vendita dell’Archivio Vasari ai russi. Un eccezionale tesoro di carte e carteggi di Giorgio Vasari, storiografo, pittore e architetto vissuto nella Firenze dei Medici del quattordicesimo secolo. L’archivio si compone di trentuno faldoni, con le note autografe dell’opera dell’artista, le missive con Cosimo I dè Medici, Piero Aretino, Michelangelo e molti dei grandi uomini che hanno animato la vita fiorentina del periodo.

Sembra che il 22 ottobre l’archivio sia stato venduto ad una holding immobiliare russa per una cifra che si aggira intorno ai centocinquanta milioni di euro. Ha confermato la notizia Il Mibac, Il Ministero dei Beni e delle attività culturali di Sandro Bondi. Il tesoro di Vasari sarebbe alienabile, essendo concluso il termine di protezione previsto dal Codice sui beni Culturali.

L’effettivo proprietario dell’Archivio Vasari, il Conte Giovanni Festari, è morto alcuni giorni fa. Negli anni scorsi aveva lottato duramente per ottenere la restituzione di parte dell’archivio che gli era stato pignorato. Evidentemente gli eredi, i figli Francesco, Antonio, Tommaso e Lenoardo non hanno aspettato molto per liberarsene a peso d’oro. Molti però sono i dubbi sull’operazione a cominciare da quel vincolo pertinenziale che impedirebbe all’archivio di essere spostato dal luogo che lo ospita e cioé Casa Vasari ad Arezzo.

Missiva Michelangelo
Missiva Michelangelo

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