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Tutti gli articoli con tag arte contemporanea

Biennale di Lione 2011: la bellezza della contraddizione

pubblicato da Sara R.


Ci toccherà aspettare ancora qualche settimana per il passaggio del testimone tra la Biennale Borderline e la Biennale tu cur, un progetto nato dalla mente visionaria di Thierry Raspail nel lontano 1989. Due eventi per un solo teatro d’eccezione: Lione!

Dopo Le Spectacle du quotidien dell’edizione 2009 firmata dal giovane organizzatore cinese Hou Hanru, ecco Une terrible beautée est née (espressione delle incertezze del poeta Yeats, contenuta nel poema ispirato dalla rivolta degli irlandesi contro il dominio britannico in occasione della Pasqua 1916), titolo ben più che programmatico (quasi profetico oserei) per un’esposizione basata sul tema della contraddizione, radice produttiva e contrastata che promette risultati tanto originali quanto inaspettati.

Un’equipe internazionale, creativa e innovativa formata da più di 60 partecipanti provenienti da 40 paesi diversi (soprattutto Europa e America Latina) che esporranno dal 15 di settembre fino alla fine di dicembre, approfittando di 14 000 mq distribuiti su 4 location da togliere il fiato:

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Adrian Paci e la performance The Encounter a Scicli

pubblicato da Barbara

Si è svolta domenica 21 agosto 2011 la performance The Encounter di Adrian Paci sul sagrato della bellissima chiesa barocca di San Bartolomeo a Scicli in sicilia. Uno scenario da incanto che simboleggia il forte patrimonio culturale e tradizionale di questa città, ma anche il luogo di incontro della comunità delle persone, il fulcro della vita sociale.

E allora questo artista contemporaneo, che ha esposto a Manifesta e alla Biennale di Venezia, ha scelto il gesto della stretta di mano. Azione che il più delle volte ci sembra banale, ma che comunica a un livello profondo tra chi la pratica.

E che, ripetuta all’infinito (o almeno finchè ci sono persone a stringergliela), è andata a comporre una sorta di processione di passanti, conoscenti, sconosciuti, uomini e donne accorsi ad incontrarlo (The Encounter appunto) o forse solo curiosi dell’evento. Paci vive e lavora a Milano, in questa intervista al Corriere, alcuni dettagli sulla sua mirabolante carriera nel parterre artistico meneghino.

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Lorenzo Quinn alla 54esima Biennale di Venezia

pubblicato da Anna Castiglioni

This is not the game- Lorenzo Quinn

Un’opera di straordinario impatto sociale e tremendamente attuale quella presentata alla Biennale di Venezia dall’eclettico artista italiano Lorenzo Quinn, classe ’66, che stupisce con una rappresentazione/interpretazione della guerra assolutamente innovativa e dinamica. La lettura dell’opera è immediata e semplice: i potenti del mondo - raffigurati da due enormi mani - che sovrastano e manovrano soldati e carri armati come fossero giocattoli. Lo scultore racconta la genesi di This is not the game:

“Nell’osservare mio figlio che giocava sulla terrazza con dei soldatini e un carro armato di plastica, mi sono reso conto che i bambini cercano di emulare ciò che vedono nella vita quotidiana e che, purtroppo, le immagini di carri armati e di soldati dominano i mezzi di informazione, sono una presenza fin troppo comune.
La guerra è diventata paurosamente familiare e quasi lascia indifferente chi non vi è coinvolto e la può guardare dal comfort del proprio salotto.
Vedo i leader mondiali usare i loro eserciti come fossero giocattoli che possono manovrare e distruggere con la stessa noncuranza di un ragazzino. Ma questo non è un gioco, queste sono persone vere e vere armi, e il risultato è tutt’altro che un gioco.”

E questo è puro realismo simbolico, che lascia storditi per la cruda verità e che ci obbliga a passare e fermarci. Non è un caso che la scultura sia stata installata nel bel mezzo della laguna, in sospensione: simbolo della città, il mare fa parte della quotidianità per i suoi abitanti, tanto che quasi non ci fanno più caso. Come la guerra per la maggior parte di noi, purtroppo.

Lorenzo Quinn- This is the game
Lorenzo Quinn- This is the gameLorenzo Quinn- This is the gameLorenzo Quinn- This is the game

[Via | Lorenzo Quinn]

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Jeff Koons al Royal Academy Summer Show di Londra

pubblicato da Barbara

Dal 7 giugno al 15 agosto 2011 c’è il consueto appuntamento annuale con il Royal Academy Summer Show, una gigantesca mostra di arte contemporanea che espone i lavori di artisti famosi, sconosciuti, emergenti o quotatissimi e ogni salone ha un curatore diverso.

Questa manifestazione è nata nel 1769 per promuovere e sostenere i giovani talenti della Royal Academy; le opere esposte quest’anno comprendono un po’ tutti imedia: fotografia, scultura, pittura, video e architettura. Accoglie i visitatori nel cortile centrale, l’Annenberg Courtyard, l’opera “Colouring Book” di Jeff Koons (eletto membro onorario dell’accademia nel 2010); una scultura realizzata nel 2011 che vuole simboleggiare l’ossessione della società contemporanea per il mondo infantile.

Come vuole la tradizione poi, sarà consegnato un premio di circa 80.000 Euro (contribiti da sponsor commerciali) all’artista più meritevole. Per orientarsi meglio, naturalmente è già disponibile l’app, che a poco più di una sterlina, offre oltre 50 video sulla mostra e la lista completa di tutti gli artisti in esposizione.

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Parte oggi Art Basel 42 - La fiera d'arte più grande del mondo

pubblicato da Barbara

Tutti ai blocchi di partenza oggi per la corsa all’opera d’arte più bella, più costosa, più provocatoria e via scandalizzando: apre Art Basel, la fiera d’arte più importante del mondo. Dal 15 al 19 giugno 2011 ecco la 42ma edizione del mercato dell’arte del ventesimo e ventunesimo secolo; sono quasi 300 le gallerie provenienti dai 5 continenti, con più di 2.500 artisti in esposizione.

Tante le sezioni della fiera imperdibili per scoprire nuovi talenti, vedere opere extra-large o indagare il mondo dei progetti curatoriali. Ma non solo; come ogni anno la cittadina medievale per l’occasione si apre completamente ai visitatori, che oltre alle scarpinate tra i padiglioni affollati, possono prendere aria nelle sue vie in riva al fiume Reno, costellate di sculture e opere d’arte.

Ce n’è per tutti i gusti: film e rassegne cinematografiche e poi la possibilità di inoltrarsi tra le gallerie e gli spazi museali, che offrono una serie di happening e mostre collaterali, una vera scorpacciata. Ben 20 comunque le gallerie “italiche” presenti all’appello, con Milano salda al timone; l’Italia a Basilea è presente anche al Vitra Museum con una mostra dedicata al design italiano.

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Le nuvole pneumatiche di Michael Sailstorfer in mostra alla Modern Art Oxford Gallery

pubblicato da Barbara

michael sailstorfer alla oxford art gallery

Michael Sailstorfer è un artista concettuale tedesco, specializzato nella reinterpretazione di oggetti e materiali del quotidiano, con cui realizza sculture e installazioni sia all’aperto che negli spazi espositivi delle gallerie.

La sua ricerca è orientata sul movimento e la collocazione spaziale degli elementi e non manca un twist umoristico al suo lavoro di decostruzione e ricostruzione oggettuale: per esempio in uno degli ultimi lavori ha smontato un aliante per ricostruire poi una casa su un albero.

Ora espone per la prima volta una sua personale alla Modern Art Oxford Gallery con l’installazione del 2010 “Wolken”, tante camere d’aria interne di pneumatici gonfiate e aggregate insieme, che formano un cielo di nuvolette nere all’interno di questa galleria (specializzata dal 1965 in arte visuale, moderna e contemporanea), riscrivendone la percezione di spazi e volumi. La mostra chiude il 22 maggio 2011.

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ART 4BUSINESS - L'arte accessibile a tutti

pubblicato da Filippo


Da oggi in mostra fino a domenica, presso il centro fieristico Malpensa Fiere di Busto Arsizio, esporranno venti gallerie provenienti da tutta Italia in occasione di Acasa, Salone dell’Arredamento e delle Idee per la casa.

Un connubio nuovo tra arredamento e arte “low cost” è la scommessa di un evento che sfida i preconcetti sull’arte, offrendo l’opportunità al pubblico di informarsi sulle tendenze artistiche, di incontrare i galleristi e gli artisti in un’atmosfera informale.

Da quello che abbiamo intravisto durante l’allestimento, Art 4Business è un’esposizione giovane, che abbassa le barriere all’acquisto di arte, un appuntamento che già dal nome si presenta come un’esposizione differente dalle tradizionali fiere dell’arte, offrendo un luogo rilassato dove si possono ammirare una grande varietà di pitture, sculture, fotografie e stampe e dove esiste una libera circolazione di informazioni riguardanti gli artisti e i prezzi.

Oltre venti gallerie espongono opere di artisti contemporanei dalle giovani promesse ad artisti affermati di fama nazionale ed internazionale per avvicinare un pubblico di collezionisti e di appassionati ma soprattutto per far appassionare neo collezionisti.
Tra le gallerie partecipanti citiamo la Firts Gallery di Roma, la Amstel Gallery, MyART, Memoli e L’Officine dell’immagine di Milano, Armanda Gori di Prato, Viadeimercati di Vercelli e Filisetti Arte di Bergamo.

Sabato 26 dalle ore 15 si terrà anche una interesante asta organizzata da Capitolium Art aperta a tutti i partecipanti che potranno fare offerte anche online, qui trovate il catalogo delle opere all’asta.

Art 4 BusinessArt 4 BusinessArt 4 BusinessArt 4 BusinessArt 4 Business

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COSTRUZIONE.00. A Venezia un nuovo ciclo di progetti per reinventare la domenica nelle città d'arte

pubblicato da penelope.di.pixel

Nasce da questo spunto il progetto “COSTRUZIONE.00“: dare nuova linfa e vitalità alle domeniche delle città d’arte.

Siamo a Venezia: l’idea nasce da A+A Centro Pubblico per l’Arte Contemporanea, con la curatela di Federica Sosta. Non so se condividete questo parere, ma detta dei promotori nelle città d’arte la domenica si respira un’aria diversa: la gente, lontana dall’abbandonarsi a un placido riposo, si riversa in strada in cerca di attività da condividere.

COSTRUZIONE.00 vuole cogliere questo slancio spontaneo: un ciclo di appuntamenti domenicali dedicati all’arte e agli artisti contemporanei, da vivere in modo partecipato. Il primo incontro avverrà proprio questa domenica 27 marzo coinvolgendo gli artisti Boite, Fabio Uda, Goga & Bronson, Manuela Luise, Mattia del Moro, Motel Lucie, Nicole Moserle, Videodreams. Un sito è già attivo e punta a diventare una piattaforma di scambio e pubblicazione: gli artisti interessati possono infatti scrivere per proporre il loro progetto o pubblicare i propri contenuti attraverso un blog aperto.

Fresca la grafica del sito, forse non usabilissimo, che su uno sfondo giallo ci presenta una macchina da scrivere da cui i contenuti emergono come scritti su un foglio di carta.

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In vendita da Sotheby's 100 kg di semi di girasole di Ai Weiwei

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il prossimo 15 febbraio 2011 100 kg dei semi di girasole che Ai Weiwei ha installato alla Tate Modern andranno all’asta da Sotheby’s. I semi, 100 milioni, erano stati realizzati in ceramica e dipinti a mano in due anni di duro lavoro da 1.600 lavoratori e abitanti di Jingdezhen, la ‘capitale della porcellana’ della Cina.

Il ‘tappeto’ di semi resterà dunque alla Turbine Hall della Tate, perché da Sotheby’s se ne venderà solo alcuni chili. Prezzo stimato per poterli toccare con mano e stenderli magari nel proprio salotto? Circa 120.000 sterline (140.000 euro), una bella cifra.

Come ricorderete, quando la mostra è stata inaugurata nel mese di ottobre, i primi fortunati visitatori avevano avuto l’occasione di gettarsi nell’installazione con gusto. Poi l’accesso era stato bloccato, per la polvere che si alzava dalla porcellana, che poteva causare danni respiratori.

Ma forse (e il sospetto è tutto mio), la decisione era stata presa anche per scongiurarne il furto… era infatti impossibile controllare che i visitatori non si mettessero in tasca qualche seme. Tanto che, verso novembre, era apparsa su eBay una singolare asta: un seme era stato venduto per 28 sterline. Da ciò si deduce che i 100 kg di semi venduti da Sotheby’s sono un vero affare….verrebbero a costare circa 1 sterlina l’uno!

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L'elettricista di Picasso non mente, i suoi quadri sarebbero un regalo

pubblicato da Lorenzo Mazza



 
Un tribunale francese ha cominciato a lavorare sull’inchiesta preliminare per scoprire in quali circostanze Pierre Le Guennec, l’elettricista che lavorava per Picasso, è entrato in possesso di alcuni dipinti del periodo blu, centinaia di disegni e collage del pittore. Nel frattempo, l’asta di alcune delle 271 opere, che era prevista per metà dicembre da Drouot, è saltata.

La vicenda però sembra essere giunta ad un punto di svolta e la versione dei fatti di Le Guennec troverebbe alcune conferme. Sarebbe stata la moglie Jacqueline Picasso (nella foto di David Douglas Duncan ritratta mentre insegna alcuni passi di danza al marito) ad aver offerto gli schizzi all’elettricista, facendogli un ‘regalo in stile surrealista’.

Lo ha confermato il produttore televisivo Jean Bertho, che incontrò Jacqueline nel 1982 per motivi professionali. Allora la moglie gli offrì di scegliere una delle opere di Picasso e tenersela. Una pratica abbastanza abituale per Jaqueline, che in cambio di alcuni favori per l’organizzatore di eventi artistici, offriva i preziosi lavori (scarti?) del marito.

Il caso poi si infittisce con l’entrata in scena del barbiere personale di Picasso, Maurice Bresnu, che il maestro aveva soprannominato Nounours (Teddy Bear) e a cui aveva dedicato e regalato molti disegni. Morti Bresnu e sua moglie, i sei eredi iscritti nel testamento, tra cui figura anche un parente dei Le Guennec, si sono subito dati da fare per vendere il patrimonio del pittore catalano in loro possesso.

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