
The Consequences of è il titolo di una serie di dipinti realizzati dal giovane artista e illustratore di San Diego Jacob Livengood.
Mondi di favola, colorati, vivaci, animati da personaggi buffi: i suoi dipinti attirano per la complessità di puntini e linee con cui sono realizzati e per l’effetto finale davvero sorprendente.
Vi consiglio di visitare il blog di Jacob Livengood perchè ci sono una serie di spunti davvero interessanti…

Jacob Dahlstrup Jensen, classe 1985, è un artista danese che attualmente vive e lavora a Glasgow, in Scozia.
Un portfolio davvero interessante e nutrito il suo e in cui spicca l’ultimo progetto intitolato “100 hour drawing”, ovvero “disegnato in 100 ore”.
Si tratta di un teschio realizzato a matita su foglio e le cui linee sono formate da un insieme di fiori e elementi decorativi molto romantici…
Continua a leggere: 100 hour drawing by Jacob Dahlstrup Jensen

Il collettivo The London Police è stato fondato nel 1998 quando alcuni tipacci inglesi si sono trovati ad Amsterdam ed hanno cominciato a battezzare le sue strade. L’idea dei membri del gruppo era coniugare la voglia di viaggiare a quella di dipingere e quindi creare uno stile di vita che non si vedeva dai tempi di Re Salomone.
Come una vera confraternita religiosa The London Police ha cominciato a spedire i suoi adepti in giro per il mondo che riproducevano questi personaggi bambineschi, divenuti ben presto un forte segno di riconoscimento. Oggi, con più di 35 paesi visitati, abbandoni e rotture da parte di alcuni membri, la TLP crew è ritornata a unirsi. A 35 anni suonati, TLP preferisce lavori in qualche modo legali.
Adesivi e pennarelli, questi gli strumenti d’azione di TLP che sono arrivati a creare anche delle vere e proprie murate, come quella 20m x 8m a Berlino in Kreuzberg. E proprio il pennarello conferisce questo particolare taglio ai loro lavori, che raccontano le avventure dei Lads, dei ragazzetti tutti rotondi, che vivono serenamente e con felicità in uno scenario ipertecnologico e futuro…
Lo chiamano la Macchina Fotografica Umana (Human Camera), Stephen Wiltshire è un artista autistico che vive in una sua personale e particolare dimensione. Ha difficoltà a parlare, ma è dotato di un potere straordinario, memorizzare i paesaggi. Ha iniziato ad 11 anni, riproducendo fedelmente il panorama di Londra.
Il video che vedete qui sopra è un breve estratto dal film Beautiful Minds: A Voyage into the Brain, che documenta il lavoro di Wiltshire a Roma. Dopo un breve viaggio in aereo l’artista si mette al lavoro e comincia a disegnare con una penna a gel nero su una tela concava il paesaggio della Capitale.
Il Vaticano e molti edifici dell’urbe sono realizzati bene, fin nei minimi dettagli. Il Colosseo, i Fori e le zone meno fitte sono più facili da ricordare, perché “è tutta una questione di memoria” e quest’uomo ne ha da vendere.

Giovedì 22 ottobre alle 19 alla Fondazione Mudima un gruppo di amici ricorderà Dario Fiori, architetto, stilista, agitatore culturale, grafico creativo, autore televisivo e collezionista appassionato scomparso nel giugno del 2008.
Nell’occasione verrà esposta una piccola parte del vasto materiale che Dario ha prodotto, curato e raccolto. Ci saranno interventi delle persone che l’hanno conosciuto e verranno proiettati filmati su alcuni momenti importanti della sua vita.
Basti citare la creazione della collana di Squilibri, una serie di libri di cui curava personalmente la grafica delle copertine. Titoli come “Sarà un risotto che vi seppellirà” che affrontava nel 1976 la realtà nascente dei centri sociali. Nelle parole di uno che l’ha conosciuto, come Franco ‘bifo’ Berardi: “Dario Fiori sceglieva, componeva, illustrava i suoi libri con minuziosa follia, con grazia delicata ed ironica.”

La Basilica di Sant’Ambrogio a Milano apre l’Antico Oratorio della Passione per una mostra di arte contemporanea. Dal 6 al 20 Novembre in Scena Arche-Tipi – Le forme in cui il silenzio appare di Gianna Moise.
La mostra, promossa da Arteutopia, è a cura di Alessandra Redaelli. Presenta circa sessanta opere prodotte in esclusiva per l’evento, tra pittura, scultura e installazioni. Si tratta delle ultime serie i cui soggetti sono insetti, pesci, animali. Rappresentazioni che conducono l’artista ad un dialogo con se stessa.
Il lavoro di Gianna Moise attraversa la materia con duplice passo. Da una parte la materia come supporto delle sue creazioni, dall’altra la materia grezza con le sue forme e i suoi simboli naturali. Tra gli ultimi esperimenti della Moise l’utilizzo del cartone per coibentazione edile, su cui l’artista interviene applicando colore puro.

Reduce dal successo della personale estiva a Barcellona e presente alla V Edizione del Festival Internazionale di Pechino (in corso fino al 13 ottobre 2009), l’artista leccese Fulvio Tornese, architetto di formazione, presenta dal 2 ottobre nello spazio della Galleria It’s My* di Milano I Giganti.
Un lavoro pieno di fascino il suo, che ricorda il fumetto d’autore e l’illustrazione per la leggerezza delle sue tinte e la fantasia dei soggetti. Figure gigantesche che condividono una quotidianità surreale, sempre intenti o in procinto di muoversi. Partire chissà dove, forse fuggire da se stessi, dalla loro profonda umanità. Un’anima la loro resa disumana dalla soltanto apparente inconsistenza dei paesaggi, spazi irreali che hanno molto a che vedere con il nostro mondo.
Non è un caso forse se per la scelta delle sue opere per il festival di Pechino è arrivato fino a Lecce direttamente il presidente Hu Jintao, anch’esso architetto.

Eccoci a parlarvi di una nuova tendenza artistica, l’adhesive tape art o meglio l’arte del nastro adesivo. Aspettate a storcere la bocca, perché si tratta di qualcosa di realmente innovativo ed interessante. Innanzitutto si parla si una tendenza e non di un vero e proprio movimento, visto che i “tape artists” sono pochi e sparsi in giro per il mondo.
I tipi del Cantiere San Bernardo in pieno centro storico a Pisa (via Pietro Gori), spazio polivalente che ospita e produce eventi di grande qualità, hanno chiamato un grande nome dell’adhesive tape art. L’australiano Buff Diss, di Melbourne, è un giovane artista che usa il nastro adesivo per creare enormi immagini che prendono posizione nel paesaggio urbano. Marciapiedi, mura, fermate degli autobus, cartelloni pubblicitari, automobili, ogni superficie disponibile è buona.
Il suo lavoro è passato da Tokyo, San Francisco, Parigi e Reykjavik. Nei giorni 25-26-27 settembre e 2-3-4 ottobre dalle ore 19.00 Buff Diss presenterà la sua prima personale europea, una grande installazione ambientale intitolata God has left the building (Dio ha lasciato l’edificio). Il titolo allude alla sede che ospita l’evento, l’ex chiesa di San Bernardo appunto.
Continua a leggere: God has left the building, l'arte del nastro adesivo a Pisa

Siamo nell’estate del 1972, trentasette anni fa, quando Andrea Pazienza decide di rendere il suo personale omaggio a Jacques Prévert. Ne nascono diciassette tavole in formato A3 in cui si fondono universi simbolici distanti eppur simili. Paz e Prévert sono entrambi due poeti, due artisti dalla forte matrice popolare, capaci di cogliere quel guizzo di anarchia e di rottura delle regole proveniente dal basso.
La mostra sarà visitabile dal 25 luglio (inaugurazione ore 18,30) al 3 settembre presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Giovedì 16 luglio alle ore 12.00 al Caffè Fandango di Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra curata da Barbara Di Cretico e del volume ‘Jacques Prévert di Andrea Pazienza’ di Giovanni Ferrara, edito da Fandango, con una prefazione di Fernanda Pivano.
La città marchigiana rende così omaggio al suo figlio ‘dannato’, quell’Andrea Pazienza a cui tanta cultura underground italiana è devota, presentando una parte del suo lavoro sicuramente poco conosciuta.

Non capita tutte le sere di poter assistere ad una serie di concerti (Uochi Tochi, Frankie Hi-nrg), ad una sessione di live painting ed ad una mostra. Tutto gratuito, tutto successo ierisera, giovedì 25 giugno a Pisa. Nella zona di Porta al Mare, a ridosso delle mura, una serata intrigante e piacevole.
Stiamo parlando di Metartrock che ha visto diversi wall painter confrontarsi con l’annichilente tematica dell’apocalisse, unendosi in un abbraccio ideale a Keith Haring. Fake autoproduzioni, Tommaso Santucci, Banana Artista, Luca Batoni, Antonio Sileo, Tuono Pettinato, Umberto Staila.
Cerimoniere della serata Massimo Pasca, instancabile pittore neodada e fomentatore di happening artistici in giro per la Toscana. Per l’occasione è stato invitato ad esporre Marco Cazzato, illustratore dal tratto delicato ed originale.