
Ci sono spiriti che non sono adatti alla durezza dell’esistenza, e questa morte ne è l’ennesima dimostrazione. Federico Sguazzi aveva quasi cinquantadue anni e una malattia che non lo ha perdonato, ma anche una forza ed una limpidezza che traspaiono dalle sue stesse opere. A due giorni dalla sua morte ci restano questi pezzi di vita, raccolti e trasformati a partire da materiali di recupero, e i numerosi omaggi di chi lo ha conosciuto, oppure solo “accarezzato con lo sguardo”, attraverso i sottili confini di suoi lavori.
Sculture e quadri che hanno tratto la loro energia proprio dall’ulteriore occasione donatagli da Federico, perché se l’angoscia che esprimono è tangibile, lo slancio e quel lieve pizzico di speranza, che sembra emergere dai loro tratti tesi e sofferti, colma gran parte della pena.
Via | iltirreno.gelocal.it
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Shawn Smith è un artista di Dallas classe 1972, il suo lavoro è una continua tensione tra il mondo digitale e quello reale. E soprattutto gli preme la percezione che abbiamo della natura attraverso la tecnologia, perchè quando noi vediamo la natura in uno schermo, in realtà stiamo vedendo tanti pixel che la riproducono.
Di solito Smith individua le immagini di animali e oggetti naturali in internet e poi li ricrea attraverso le sue sculture tridimensionali, il nome di queste produzioni è infatti “Re-Things”; attraverso la riproduzione di pixel in tre dimensioni, si può finalmente captare l’identità del soggetto.
Attraverso la pixelizzazione il colore viene distillato e certe componenti infinitesimali si perdono, contribuendo così a definire un immagine vagamente astratta; il processo di costruzione diventa allora una sorta di alchimia in cui i materiali di recupero definiscono l’immagine, casella dopo casella, interpretati dal lavoro manuale dell’artista.

Oggi, per i Giochi di Artsblog, rimescoliamo un po’ le carte. Quello che vedete qui sopra (e nelle fotografie in galleria) è un grande muro realizzato con toalette e bidet di recupero, impilati meticolosamente uno sull’altro.
L’autore l’ha anche definita una cascata, perché facendoci passare l’acqua dentro, l’effetto è proprio quello. Sapete dirmi in che luogo è stata realizzata quest’opera, per quale occasione e, magari, chi è l’autore?