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Tutti gli articoli con tag arte e design

Nel castello di Sudeley, la mostra/asta di Sotheby's sul design artistico

pubblicato da margherita

Wellness Skull - 2007 - Atelier Van Lieshout

Sotheby’s ha organizzato una mostra/asta di oggetti di design artistico presso il Sudeley Castle, Gloucestershire.

25 pezzi unici (alcuni appositamente commissionati per l’evento) o in edizione limitata, che sono installazioni o sculture, più che oggetti funzionali di design vero e proprio, vista la loro quasi impossibilità d’uso. Sono stati realizzati da artisti/designer come Marc Quinn, Pablo Reinoso, Marcel Wanders, Studio Job e Atelier Van Lieshout e disseminati per il giardino del castello.

Certo lo scenario sembra suggestivo, e questo facilita la visione degli oggetti, che chiusi nelle stanze di un museo, possono risultare meno interessanti (tipo The New Décor). Buffo che più eventi legati al tema, siano stati allestiti in contemporanea qui in Inghilterra.

L’esposizione rimane aperta fino al 1 agosto.

Mostra/vendita di Sotheby’s al Sudeley Castle
Wellness Skull - 2007 - Atelier Van LieshoutGiant Jar - 2010 - Lionel ScoccimaroGiant Jar - 2010 - Lionel ScoccimaroPouring - 2008 - Studio Job

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Alla Gam di Torino, arte e design

pubblicato da michele

Marc André Robinson, Right Of Return (By Themselves and Of Themselves), 2008 - 2010, Legno trovato (sedie, ferro), 430 cm diametro, Courtesy l’artista e Salamatina Gallery, New York

Arte contemporanea e design sono al centro della mostra “Keep Your Seat” (”Stai al tuo posto”), visitabile dal 25 febbraio al 23 maggio alla Gam (galleria d’arte moderna) di Torino. Un binomio quanto mai delicato da affrontare, dato il rapporto molto stretto che intrattengono questi due campi, divisi tuttavia dai diversi propositi e mercati cui fanno riferimento.

La mostra intende concentrarsi su uno degli oggetti più studiati dal design: la seduta, e la presenza/assenza della persona che questo oggetto presuppone. Se infatti nell’ambito del design l’uomo rappresenta il termine ultimo dell’oggetto, nell’arte quel vuoto diventa evocazione di un’assenza. Opere di design e d’arte vengono dunque accostate per indagare e mostrare questo lato molto particolare del rapporto tra le due arti.

Si coloca in quest’ottica, ad esempio, il video di Simon Starling “Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five”, dove il giovane artista inglese, accarezza una sedia del 1948 realizzata da Carlo Mollino, indugiando sulla sua sinuosità come se fosse un corpo femminile; di fianco al video, naturalmente, sarà presente l’esemplare della sedia.

E, per fare un altro esempio, la sedia “Red and Blue” di Gerrit T. Rietveld viene trasformata da Christov Büchel in un’orrenda sedia di costrizione. Personalmente non ho mai apprezzato gran parte del design: trovo che, troppo spesso, ci si abbandoni al vezzo a scapito della comodità, che in fondo è il motivo per cui è nato il design; riesco ad apprezzare chi, dal design, trae spunto per una riflessione più ampia (uno su tutti: il grande Bruno Munari). Questa mostra, tuttavia, ci pone davanti a un nuovo modo, e spesso illuminante, di concepire e giocare (in modo serio) con sedie da collezione.

Keep your seat: arte e design

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E-creative. Arte, impresa e creativita per combattere la crisi

pubblicato da penelope.di.pixel

Si chiude domani a Venezia nella cornice della Biennale il primo ciclo di incontri E-creative (3-4-5 giugno 2009). E-Creative è un network europeo per il rapporto arte-impresa, nato per realizzare progetti tra arte, creatività, imprenditoria e innovazione.

E si occupano di crisi economica internazionale, con l’obiettivo di creare partnership tra creatività e innovazione di prodotto, ricerca artistica e sperimentazione tecnologica, design e sostenibilità, dove l’arte è il sensore privileggiato per intercettare le nuove tendenze. L’idea sembrerebbe interessante, un po’ meno la realizzazione: pochissimi i contenuti visibili e tutti super-protetti, ad esempio. Più in linea con le intenzioni dichiarate è invece “The Future: a better place“, un gioco interattivo che raccoglierà fino a fine ottobre 2009 suggerimenti, proposte, progetti, che verranno pubblicati e confluiranno nel progetto europeo.

In ogni caso per chi volesse assistere e farsi un’idea più precisa, l’evento si può seguire via stream e un sistema di liveblogging documenta e commenta sul posto gli incontri.

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Arte in hotel a Milano: CONmunication.

pubblicato da Elisa

CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.

Il 7 maggio l’hotel Nhow di Milano cambierà nuovamente pelle per una mostra dedicata al tema della comunicazione, CONmunication. Nhow è un hotel che è contemporaneamente galleria di arte e design, dove tutti (o quasi) i pezzi esposti negli spazi dell’albergo sono in vendita.

Ogni 6 mesi l’hotel ospita una mostra tematica che mette in scena opere e pezzi d’arte e design contemporaneo, miscelati e inglobati nei suoi coloratissimi quattro piani, che naturalmente possono essere visitati sia dai clienti dell’hotel che dal pubblico esterno. Ora è il turno di una selezione di pezzi il cui filo conduttore è la comunicazione, intesa come segno che spesso si allontana dal suo significato originario.

CONmunication vuole essere un invito ad andare oltre la superficie di segni e simboli che vediamo, percepiamo e/o subiamo ogni giorno, per tentare di coglierne il messaggio essenziale. Il titolo della collettiva è esplicativo del concept della mostra: CON (dall’inglese = ingannare una vittima ottenendo prima la sua fiducia) + munication (dal latino “munico’” = mettere in comune, far partecipe).
I piani dell’hotel diventeranno, dunque, le pagine di un libro non scritto, in cui saranno arte e design ad esprimere e smascherare i diversi livelli espressivi della con-munication.

Qualche esempio tra i 16 partecipanti alla collettiva: alcune pareti saranno segnate dalle illustrazioni di Marieke van Ditshuizen in cui l’inchiostro impazzisce e si getta sull’immagine. Qual è allora il soggetto dell’opera, l’immagine riconoscibile o l’inchiostro che apparentemente la sfregia?
I lavori di Marco Querin, invece, sono in apparenza dipinti astratti, che in realtà sono trame composte da fili di lana, stratificazioni di fibre che vengono fatte corrispondere alle parole e alle frasi di cui si compone la comunicazione.

La mostra, curata da Elisabetta Scantamburlo, durerà fino al 31 ottobre.

CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.
CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.CONmunication, nuova collettiva al Nhow, Milano.

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