Ecco la seconda puntata del documentario di Andrea Fantino e Dario Magnani sul senso del progetto ispiratore del Parco d’Arte Vivente di Torino (qui la prima parte).
Interessanti considerazioni vengono sviluppate da Gilardi sul tema del rapporto tra cultura e natura, da Remotti sull’interesse dell’antropologia per il rapporto tra umano e non umano e da Marchesini sul concetto d’identità culturale.
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L’Associazione Parco Arte Vivente nasce nel 2002 a Torino. Il principale promotore del progetto è lo scultore Piero Gilardi e lo scopo dell’iniziativa è quello di “promuovere la creazione e lo sviluppo di istituzioni artistiche dedicate alla specifica tematica del rapporto tra arte e natura” (www.parcoartevivente.it). Il primo impegno dell’Associazione è stato quello di realizzare il Parco d’Arte Vivente di Torino, un centro d’arte contemporanea basato sull’idea dell’ibridazione tra umano e naturale.
Il documentario di Andrea Fantino e Dario Magnani, di cui riporto la prima puntata, ricostruisce il senso del progetto culturale che ispira la realizzazione del Parco.
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Nel Parco del Pollino, la più grande riserva naturale dell’Italia, quest’anno prende vita la prima edizione di “ArtePollino - Un Altro Sud“, progetto a cura di Sensi Contemporanei promosso dalla Regione Basilicata con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, dei Beni e le Attività Culturali e della Fondazione La Biennale di Venezia.
L’operazione coniuga la promozione delle aree ambientali con l’arte contemporanea che diventa l’occasione per far conoscere il territorio attraverso la realizzazione di opere d’arte integrate nei percorsi naturali, workshop con gli artisti, spettacoli e seminari. I primi tre protagonisti della sfida sono Anish Kapoor, Carsten Höller e Giuseppe Penone, che con le loro grandi opere site specific si propongono di interpretare e valorizzare quella sconfinata natura. Anish Kapoor realizzerà la sua opera nel complesso termale di Latronico (Valle del Sinni), Carsten Höller a San Severino Lucno (Valle del Frido) e Giuseppe Penone a Noepoli (Val Sarmento), ponendo le basi per un percorso dell’arte contemporanea che dal 5 settembre 2009 sarà aperto ai visitatori e rimarrà patrimonio del Parco in via permanente.
La rassegna con gli eventi correlati terminerà invece nel mese di ottobre.