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Tutti gli articoli con tag arte in austria

Un weekend d'arte a Vienna con Frida Kahlo

pubblicato da Lorenzo Mazza



Se avete programmato una vacanza in Austria o magari siete in cerca di qualche idea per il mini-ponte di Ognissanti, allora una gita a Vienna potrebbe fare al caso vostro. L’occasione è ghiotta per visitare (fino al 5 dicembre), la grande retrospettiva che Bank Austria - Kunstforum dedica a Frida Kahlo. Si tratta della più grande mostra (60 dipinti, 20 oggetti e 80 opere su carta) mai organizzata in Europa, dedicata all’artista messicana.

L’esistenza della Kahlo fu lacerata dalla sofferenza fisica e mentale in seguito all’incidente sull’autobus a 17 anni e fu travagliata dal punto di vista sentimentale. Infatti per due volte di sposò con Diego Rivera.

Cominciò a dipingere ancora allettata, negli anni ‘20, grazie ad uno specchio che aveva fatto posizipnare sopra il letto, la serie degli autoritratti ispirati dalla pittura rinascimentale. Negli anni ‘30, tra Nuova Oggettività e surrealismo, dette vita ad uno stile complesso, rappresentativo della sua vita interiore, che si evolse verso un espressionismo caratterizzato dalla potenza elettrica del suo sguardo.

Un weekend d’arte a Vienna con Frida Kahlo
Un weekend d'arte a Vienna con Frida KahloUn weekend d'arte a Vienna con Frida KahloUn weekend d'arte a Vienna con Frida KahloUn weekend d'arte a Vienna con Frida Kahlo

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'Escape The Golden Cage'. Il video dell'inaugurazione a Vienna

pubblicato da Lorenzo Mazza

Escape 2010 Street Arts Festival from thomas kamenar on Vimeo.

Si è inaugurata venerdì scorso a Vienna Escape The Golden Cage. International Exhibition of Urban Art. Una mostra di arte urbana curata da Sarah Musser, che sarà visitabile fino al 24 ottobre 2010.

Nel video dalla serata di apertura si vedo alcuni artisti al lavoro, tra cui il veterano tedesco Jaybo Monk. Tra gli italiani presenti Marco ‘Pho’ Grassi, con il suo particolare stile che nasce da un movimento di evoluzione della gestualità calligrafica e pittorica. Del suo lavoro in mostra a Vienna potete vedere alcune foto nella galleria qui sotto.

Tra gli altri partecipanti alla mostra Asgar/Gabriel, Anton Unai, Christian Eisenberger, Clemens Wolf, Faith47, Markus Oberndorfer, Nomad, Paul Busk, Perfektworld, Scott Malcolm Wigglesworth, Stefan Strumbel, Stephen Tompkins, XOOOOX, ZTY 82.

‘Escape The Golden Cage’
'Escape The Golden Cage''Escape The Golden Cage''Escape The Golden Cage''Escape The Golden Cage'

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Marilyn Manson and David Lynch - Genealogies of Pain

pubblicato da Lorenzo Mazza


Due artisti operanti in territori confinanti – musica e cinema – saranno protagonisti di una nuova grande mostra estiva nel project space della Kunsthalle di Vienna. Apre oggi e sarà visitabile fino al 25 Luglio Marilyn Manson and David Lynch - Genealogies of Pain.

Nato nel 1969 Manson è divenuto famoso per la sua attitudine allo shock, combinando suoni industriali brutali, testi controversi che parlano di assassini seriali, droga e satanismo con una presenza teatrale rafforzata attraverso vere e proprie performance di make-up. Forse alcuni sannop che Marilyn Manson, il cui vero nome è Brian Warner, ha recitato diverse volte in piccole parti nei film di Lynch. Ma pochi sono a conoscenza che dal 1999 Manson dipinge anche, acquarelli realizzati in pochi minuti, che all’inizio vendeva come merce di scambio ai suoi pusher. In mostra a Vienna ce ne saranno 21.

Di David Lynch, nato nel 1946 e più conosciuto nel mondo dell’arte per le sue fotografie e videoinstallazione, ci saranno anzitutto quattro dei suoi cortometraggi girati tra il 1967 e il 1973, a cui l’estetica di Manson si è esplicitamente rifatta. David Lynch si occupa del riflesso del dolore e della sua estetizzazione, Manson ha forse messo in pratica alcune sue idee. Non a caso proprio Lynch apre con un suo testo la biografia ufficiale di Manson uscita nel 2000.

MaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - Vienna
MaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - ViennaMaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - Vienna

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Street and Studio - From Basquiat to Séripop

pubblicato da Lorenzo Mazza


Un grande allestimento alla Kunsthalle di Vienna celebra presente, passato e futuro della street art. Certo, l’Austria non è proprio dietro l’angolo, ma la mostra sarà aperta dal 25 giugno al 10 Ottobre 2010 e, vedendo i nomi degli artisi partecipanti, sembra davvero un’occasione da non perdere.

Rita Ackermann, Charlie Ahearn, Eric Andersen, Kader Attia, Banksy, Jean-Michel Basquiat, Dara Birnbaum, Blek le Rat, Blu, Sophie Calle, Francesco Clemente, Jane Dickson, Brad Downey, Christian Eisenberger, Futura, Dani Gal, Ingo Giezendanner (Grrrr), Shaun Gladwell, Keith Haring, Jenny Holzer, Mark Jenkins, Leopold Kessler, Lady Pink, Sol LeWitt, Basim Magdy, Ari Marcopoulos, miz Justice, Ramm:ell:zee, Robin Rhode, Evan Roth, Séripop, Rita Vitorelli, Andy Warhol, questi i partecipanti Street and Studio - From Basquiat to Séripop.

Due i tratti che la mostra rintraccia, in maniera trasversale, all’interno dei percorsi dei singoli artisti: urbanità e mobilità, la metropoli è sia fonte di ispirazione che mezzo di espressione. Il percorso parte da Jean-Michel Basquiat, il cui lavoro è analizzato sul sottile confine tra pittura, fotografia, video arte e cultura di strada. Da questo punto di partenza, dalla comparsa dello slogan “Reclaim the Street“, si arriva al coinvolgimento di Andy Warhol, Francesco Clemente e Keith Haring, fino ai più giovani Rita Ackermann e Séripop (Yannick Desranleau e Chloe Lum).

Street and Studio - From Basquiat to Séripop
Street and Studio  - From Basquiat to SéripopStreet and Studio  - From Basquiat to SéripopStreet and Studio  - From Basquiat to Séripop

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Schiele e il suo tempo a Palazzo Reale di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza


La mostra Schiele e il suo tempo andrà in scena a Palazzo Reale di Milano a partire dal 25 febbraio. L’evento espositivo è stato realizzato in collabrazione con alcune prestigiose istituzioni austriache e con Elisabeth Leonard, fondatrice del museo viennese dedicato a Schiele.

Circa quaranta tra dipinti ed opere su carta ripercorrono i dieci anni di attività pittorica di Egon Schiele. Ai suoi quadri fino al 6 giugno faranno compagnia alcuni masterpieces di Klimt, Kokoschka, Gerstl e Moser. La mostra ricostruisce così un piccolo spaccato della scena culturale della capitale austriaca nel primonovecento, dove naquero le teorie della psicanalisi di Freud.

A partire da questa primavera Milano si appresta quindi a celebrare la cultura austriaca, attraverso l’arte e una serie di incontri collaterali alla mostra tra letteratura, musica e cibo.

Egon Schiele
Egon SchieleEgon SchieleEgon SchieleEgon Schiele

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