Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag arte in francia

'Crimes of Minds', le immagini del festival di street art che ha invaso il centro di Brest

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si chiama Crimes of Minds ed è nato da un’idea della street artist francese Liliwenn (che ha recentemente partecipato a ‘Urban Queens‘ a Milano) a Brest è di casa, insieme all’associazione Sugar Rush. Nella line-up compaiono vecchi volti e nuovi nomi. Da Mental Vaporz (FR), Best Ever (UK), C215 (FR), Guy Denning (UK), Indigo (CA), David Walker (UK), Jef Aérosol (FR), Morten Andersen (DK), Wen2 (FR), Ben Slow (UK),  Antoine Twan Stevens (FR), Finbarr DAC (UK), Sly2 (FR) e, dall’Italia, Alice Pasquini.

Poster, stampe, stencil, adesivi, fotografie, installazioni, dopo Crimes of Minds il centro di Brest non è più lo stesso. Il festival infatti ha lottato per trovare spazi proprio nel cuore cittadino, per non sottrarsi ad un confronto con gli abitanti. Rifacendosi così all’insegnamento di Dennis Oppenheim, secondo cui l’arte deve rompere i confini dell’esistente, mostrando di non essere solo produzione di oggetti da collocare in spazi chiusi. 

Il festival ha coinvolto anche musicisti, fotografi e videomaker, questi ultimi alle prese con un documentario tradizionale che presenterà una serie di contenuti in maniera orizzontale attraverso una piattaforma crossmediale. Nel 2012 è prevista la pubblicazione del libro con la mappa dettagliata degli interventi ed una mostra di lavori in studio degli artisti partecipanti.

Per adesso godetevi la galleria di immagini, nei prossimi giorni voglio parlarvi meglio dell’enorme lavoro a patchwork realizzato da Da Mental Vaporz.

Photo credits Romany WG, My Te, Mathieu Le Gall, Ti Adam per Crimes of Minds.

Photo credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti Adam
Photo credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti AdamPhoto credits Awoull, Mathieu Le Gall, Ti Adam

....
condividi 0 Commenti

Borderline Biennial. Sopravvivere all'Apocalisse

pubblicato da penelope.di.pixel


Un evento straordinario in un luogo straordinario.

Dal 18 agosto al 18 settembre prossimo La Demeure du Chaos” (La Dimora del Caos) a Lione (Francia) ospita la terza edizione di Biennale Borderline. “Survive the Apocalypse” è il tema intorno al quale si confronteranno gli artisti/performer invitati. Il testo introduttivo del curatore Lukas Zpira è bello, forte e radicale quanto l’estetica del luogo (nella foto in alto potete vedere una panoramica della Demeure) e della locandina (nella gallery), dove campeggia la testa di una sorta di gladiatore steampunk. Un’estetica che è direttamente politica ed etica: “l’art est mort, tué par les mêmes cancers que notre monde” (l’arte è morta, uccisa dallo stesso cancro del nostro mondo). L’artista contemporaneo, immerso nel continuo flusso di informazione, nel guardare la realtà e nel raccontarla tramuta il suo gesto in azione: il caos è la sua materia prima, il suo “terreno fertile”. E personalmente mi ritrovo molto sia nel primo che nel secondo assunto: overflow di informazione, caos, teoria della complessità, arte come processo e azione mi sembrano tutti elementi estremamente contemporanei. La radicalità di questo evento non si ferma alle parole: proseguendo nel testo leggiamo “no programm, no press, no money”, frasi riportate anche nella locandina. Ciò significa in sintesi che: chi è realmente interessato alle informazioni le troverà; che Biennale Borderline e La Demeure gestiranno la comunicazione in proprio, quindi niente articoli pilotati, né pressione da parte dei giornalisti, e che foto e video saranno ospitati sui loro siti in modo integrale senza tagli né censure; tutto ciò è infine possibile perché l’organizzazione è autonoma anche a livello finanziario, cioè non ci sono ingerenze di sponsor esterni agli organizzatori.

L’evento è inoltre gratuito per il pubblico. Biennale Borderline ha ospitato performer del calibro di Stelark e Materia Prima. Altamente consigliato da pare mia un giro approfondito sul sito della Demure per assaporarne un po’ il gusto e immaginare cosa possa essere dal vivo: la Demeure stessa è un’opera d’arte, la casa di Thierry Ehrmann, artista e fondatore di ArtPrice.com, nonchè ideatore della Biennial. Riparleremo sicuramente di questo progetto.

Borderline Biennial

....
condividi 0 Commenti

Il Montrouge Art Show: 56 anni di arte contemporanea in Francia

pubblicato da penelope.di.pixel

Montrouge Art Show

Fra i più longevi festival di arte contemporanea in Francia, il Montrouge Art Show dal 1955 è una vetrina che ha consentito il lancio di artisti come Jean-Michel Alberola, Carole Benzaken, James Brown, Pierre Buraglio, Ernest Pignon-Ernest, Valérie Favre, Arnaud Labelle-Rojoux, Hervé Télémaque e più recentemente di Théo Mercier, Ivan Argote and Farah Atassi.

L’edizione 2011 avrà luogo nella città di Montrouge il 5 maggio prossimo, presso i locali de “La Fabrique”, spazio industriale di circa 3,500 m2, con un particolare focus sulla Scuola Nazionale di Fotografia di Arles. Un po’ di numeri di questa kermess edicata ad artisti francesi o che vivono/studiano in Francia: 1.800 aplication ricevute; 82 lavori selezionati (di cui 78 solo exhibition e collettive); un’età media di proponenti di 30 anni provenienti da 23diverse regioni da Francia, Belgio, Olanda e Scozia. Curatrice del Salon è Stéphane Corréard, ospite d’onore Jean-Yves Jouannais, noto per la sua “Enciclopedia delle Guerre”, piece realizzata al Centre Pompidou e al Teatro Nazionale di Reims. Jounnais presenterà due lavori e ha contribuito alla curatela del festival invitando 5 artiste e 8 studenti della Scuola di Fotografia di Arles: il totale delle presenze a Montrouge sale così a 95 artisti. Per questi giovani una bella occasione: i tre finalisti potanno esporre il proprio lavoro presso il prestigioso Palais de Tokio il prossimo novembre.

Per chi passasse da quelle parti in maggio, il Montrouge Art Show è inoltre ad ingresso gratuito

....
condividi 0 Commenti

La street art interattiva di Oakoak

pubblicato da Lorenzo Mazza


Mi è sempre piaciuta la street art che interagisce con l’arredo urbano e questo è quello che fa Oakoak, urban artist francese proprio come Clet Abrham, con cui condivide una passione per gli interventi, sulla segnaletica, l’architettura, le linee ed i bordi che delimitano la città.

Piccoli interventi, non invasivi, utilizzando stencil, pennelli e cut-up di poster. Per Oakoak si è parlato di street art interattiva. L’interazione non avviene a livello di una critica politica o sociale, ma attraverso la modifica di segni e meccanismi di senso che la città predispone. Assecondare il significato delle linee, riempirlo, “dare vita alla” materia.. talvolta i lavori di Oakoak sono studiati, ma molto spesso sono dei semplici divertissement, rapidi e estemporanei, che si confondono con la città di cui fanno parte.

Sicuramente un artista che può ancora maturare a livello di uniformità del registro estetico. Ma non ci dobbiamo dimenticare che la street art, come i graffiti, è libera, spontanea, camaleontica e multiforme.

La street art interattiva di Oakoak
La street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di OakoakLa street art interattiva di Oakoak

....
condividi 0 Commenti

Zokatos, street art in azione

pubblicato da Lorenzo Mazza

Ecco un video interessante che mostra uno street artist al lavoro. Si tratta di Zokatos Uhu, in azione insieme all’amico Nemi Uhu per le strade di Parigi, coi suoi poster fatti a mano e i cut-up, che non sempre è facile attaccare coi pennelli telescopici intrisi di colla.

Zokatos, pittore classe 1984, è arrivato a questo stile astratto, dopo uno studio sulla replicabilità dei pattern e la decorazione. L’impatto estetico sula città di queste macchie di colore e segni è molto particolare. Da lontano sembrano scarabochi ma avvicinandosi si scopre una grande ricchezza di dettagli.

....
condividi 1 Commenti

Torna in Francia un Degas rubato

pubblicato da Lorenzo Mazza

Torna in Francia un Degas rubato

Torna in Francia dopo 37 anni Des Blanchisseuses Souffrant Dents (Le lavandaie soffrono di mal di denti), un dipinto di Edgar Degas del 1870, che era stato rubato da un museo in Normandia nel lontano 1973. Lo scorso ottobre, dopo un lungo periodo di dimenticanza, il quadro aveva fatto la sua ricomparsa nel catalogo di Sotheby’s.

Pur trattandosi di un lavoro di poche decine di centimetri (valore che oscilla tra i 200 e i 300mila euro), i francesi ci tenevano a recuperarlo, data la relativa scarsità di dipinti di Degas oltralpe. “Ai tempi in cui il maestro impressionista lavorava, la sua pittura era forse considerata troppo moderna”, ha dichiarato Francois Rivasseau, ambasciatore francese negli Stati Uniti. “Così troverete più Degas negli Stati Uniti che da noi“.

L’attuale proprietario, che dice di aver ereditato il quadro dal padre e di aver agito in ‘buona fede’, rischierebbe fino a 20 anni di carcere secondo la legge americana, ma verrà processato in Francia.

Torna in Francia un Degas rubato
Torna in Francia un Degas rubato

....
condividi 0 Commenti

A Le Havre una Biennale fra arte e fumetti, prodotta da una casa di gioco online

pubblicato da Lorenzo Mazza

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle biennali più interessanti in giro per il mondo. Eccoci oggi a Le Havre, città di quasi 200 mila abitanti nell’alta Normandia. La terza edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Le Havre, si tiene dal 1 al 31 ottobre 2010 ed indaga le relazioni attuali tra fumetto e arte contemporanea.

Se non siete degli amanti dei comics aspettate a storgere il naso. Forse dovreste sapere che i francesi tengono molto in considerazione questa manifestazione artistica, tanto da dedicare ampio spazio nelle librerie alle graphic novel. A Le Havre ci saranno nomi del calibro di George Herriman, Frank O. King, Calvo Franquin.

Negli anni ‘70 fu l’emergere della controcultura a dare legittimità ai fumetti dal punto di vista artistico. Furono d’altronde gli anni dove si cominciò a sperimentare a livello di storie, tecniche ed emozioni, arrivando pian piano a capire la versatilità di uno strumentoche, con tutte le peculiarità del caso, non aveva nulla da invidiare a quello cinematografico cinema. Fu grazie ad autori come Moebius, Robert Crumb, Philippe Druillet e Enki Bilal che i comics si lasciarono alle spalle il loro status di ‘genere’ per diventare un ‘medium’, al pari della pittura o della scultura.

Un ultimo particolare interessante, la Biennale d’Arte Contemporanea di Le Havre è prodotta da Groupe Partouche (casinò online), uno dei più importanti partner finanziari sulla scena culturale francese, che sostiene, tra gli altri, la Biennale di arte contemporanea e danza di Lione, il Festival d’art lyrique a Aix en Provence, il Jazz Festival di Antibes. Chissà che un giorno, visti i pesanti tagli alla cultura de governo, Matchpoint, Betclic o Bwin non decidano di muoversi in questa direzione anche in Italia… o forse sono interessati solo a sponsorizzare le già ricche squadre di calcio…

Biennale d’Arte Contemporanea di Le Havre
1. Hippolyte Hentgen, sans titre, acrylique et encre sur papier Arches,11. Brecht Evens, Les Noceurs, Tu avais envie de te battre avec une épée..., écoline, encre de chine, gouache, crayon & stylo, 42 x 34 cm, 2008 © Brecht Evens12. Franck Scurti, Insert, 2 ex., peinture acrylique sur bois, 240 x 1260 cm, 2001 © Franck Scurti13. Ilan Manouach, Uterus, encre sur papier, 25 x 35 cm, 2010 © Ilan Manouach

....
condividi 0 Commenti

La scultura di JR per il videoclip di Patrice

pubblicato da Lorenzo Mazza

Ecco il video della scultura realizzata dallo street artist francese JR per il nuovo album di Patrice. La canzone è Ain’t Got No (I Got Life), originariamente composta per il musical Hair e poi remixata in un medley dalla fantastica Nina Simone.

Come è uso fare chi costruisce dei sound system, cioé dei sistemi per amplificare musica molto sbilanciati sui bass boster, JR ha composto il video dell’amico Patrice (autore anche della colonna sonora del suo film Women are Heroes) con i singoli pezzi delle casse.

....
condividi 0 Commenti

Ultime rivelazioni su Picasso

pubblicato da Lorenzo Mazza


I grandi artisti, si sa, continuano a far parlare di loro anche da morti. Così in questi giorni si fa strada in Spagna l’ipotesi che Pablo Picasso, attivista e militante comunista della sinistra anti-franchista, autore del monumento contro la barbarie di Guernica, sia stato in un’occasione tentato dal Generalissimo, per organizzare una retrospettiva dei suoi lavori a Madrid.

Correva l’anno 1956 e molte pressioni da parte del partito ostacolarono il progetto. La notizia ci giunge dallo storico britannico John Richardson che ha appena dato alle stampe il quarto volume della biografia del pittore di Malaga.

Le implicazioni di questa rivelazione vanno oltre l’ambito strettamente politico. Da una parte Picasso sentiva una grande nostalgia per la sua terra e cercava di far passare un’immagine diversa di se stesso, considerato che il regime lo aveva più volte tacciato come traditore. Dall’altra molti amanti della sua arte hanno tirato un respiro di sollievo, pensando che se Pablo avesse ceduto alle lusinghe di Franco, arebbe forse perso parte della sua libertà espressiva.

....
condividi 0 Commenti

Logorama - L'odissea dei Brand

pubblicato da Lorenzo Mazza

Davvero interessante e ben fatto questo cortometraggio d’animazione realizzato dal collettivo francese H5 (famosi per i video di Air, Super Discount, Etienne de Crécy e molti altri), costituito da François Alaux, Hervé de Crécy e Ludovic Houplain. Un video che comincia con i toni idilliaci del cartone animato, ma che poi si scopre non essere proprio adatto ai bambini.

In un mondo dove anche gli uccelli che volano nel cielo hanno un marchio, un logo sopra le loro ali, qualcosa incrina il normale scorrere degli eventi…è il pagliaccio di Macdonald che si dà improvvisamente al crimine. I poliziotti (omini della michelin) si danno all’inseguimento e….

Il video è stato presentato al Festival di Cannes 2009, ha aperto il Sundance Film Festival 2010 e ha vinto un Academy Award e un Oscar 2010 nella categoria dei corti d’animazione. Le musiche originali e il sound design sono di Human.

....
condividi 0 Commenti