
Secondo una ricerca pubblicata dal magazine inglese The Art Newspaper sono i giapponesi i più accaniti visitatori di mostre d’arte. Nella speciale classifica di mostre d’arte più importanti del mondo nel 2009, la mostra Ashura, al Museo Nazionale di Tokyo, che presentava una delle più celebri statue buddiste del Paese e altri autentici tesori del tempio Kohfukuji, è risultata la prima della lista.
Una sorprendente media di 15.960 persone al giorno, 946.172 in totale, che situano la mostra al Museo Nazionale di Tokyo davanti a quella al Nara National Museum, la “61a Mostra annuale dei Tesori di Shoso-in”, che ha totalizzato 14.965 presenze giornaliere. Terza e quarta posizione occupata sempre da mostre in Giappone “Tesori delle collezioni imperiali” al Museo Nazionale di Tokyo (9.473 presenze giornaliere) e e “La pittura del 17 ° secolo del Louvre” al Museo Nazionale di Arte Occidentalw (9.267 presenze giornaliere).
In quinta posizione finalmente ci si sposta in Francia dove il Musée Quai Branly con la “2 ° Biennale Photoquai” ha richiamato 7.868 persone al giorno, seguita da quella al Grand Palais “Picasso ei maestri” (7.270) e “Kandinsky” al Centre Pompidou (6.553). Di seguito tiene ancora New York nelle prime quindici posizioni mentre l’Italia è fanalino di coda con Beato Angelico: l’alba del Rinascimento, al 95° posto.
Ma ci sarà da fidarsi di questi dati? Di sicuro fotografano una tendenza: l’incapacità che abbiamo nel Belpaese di diffondere una ‘cultura per l’arte’ e la grande consapevolezza e serietà dei giapponesi nell’apprezzare il loro e l’altrui patrimonio artistico.
Il video che vi propongo ha un duplice valore artistico. La canzone ‘Like a hobo‘ è cantata da Charlie Winston, un validissimo cantautore inglese molto conosciuto in Francia, ma praticamente una vera novità sul panorama italiano. La sua musica unisce testi intensi, poetici e politici, ad un’attitudine vitale per la musica “suonata” davvero.
Il video è una semplice quanto interessante animazione prodotta da Mediartdesign, un’agenzia di comunicazione creativa francese. Nessuna tecnica 3D o costosi interventi di computer generated graphic, qui si tratta di animazioni disegnate a mano o al massimo con la penna ottica.

Inaugura sabato 23 gennaio alla Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro di Bologna George Rouault - La notte della Redenzione. Opere grafiche e disegni di quello che fu un grande amico di Henri Matisse, Albert Marquet, Henri Manguin e Charles Camoin, amicizie che lo avvicinarono ai fauves.
Il linguaggio di Rouault è comunque quello di un grande maestro dell’espressionismo europeo il suo studio sarà affrontato con un’ampia selezione di opere di grafica, più di cento, che fanno riferimento ai cicli pittorici, dal Miserere alle due serie di Cirque, da Réincarnations du Père Ubu a Les Fleurs du mal, fino a Passion. Un viaggio alla scoperta delle fede e della spiritualità cristiana primigenia, la cui dottrina scaturisce direttamente dagli insegnamenti della vita di chi a ha sofferto.
Insieme alle grafiche alcuni disegni, matrici di rame, lettere e alcune rare prove d’artista, come quella della grande crocifissione a colori. Un percorso che ripercorre il cammino di fede del pittore, dolore, sofferenza, passione, mistero, quiete e pace interiore.
La mostra a cura di Andrea Dall’Asta S.I., Elena Pontiggia, Michele Tavola sarà allestita fino al 27 giugno 2010.

So che molti di voi la stavano aspettando, una bella mostra di street art a Milano. Era dai tempi di Street Art Sweet Art che non si trovava un così nutrito gruppo di artisti, 35 per l’esattezza, 31 italiani e 4 ospiti stranieri. UPXS! - Urbanpainting Xmas Show, Pure italian street art with a special taste ! ! ! si inaugurerà giovedì 17 dicembre (h 19) a Milano, nello Spazio Concept di via Forcella 7, in Zona Tortona.
Ecco la mostra di Natale che tutti gli appassionati dell’urban style non possono perdere. Ozmo, Tvboy, Orticanoodles, BR1, Peeta, Neve, Lucamaleonte, Mr Wany, Pho, Dem, Zibe, JB Rock, Sten&Lex, Pao, Ivan, Ryan Spring Dooley, Sonda, Knore, Asker, Weik, Sea, Gatto Nero, Termine, El Gato Chimney, Senso, Mambo, 2501, Koes, Dildo Society, Airone e Tawa. Dome (Germania), M-City (Polonia), C215 (Francia), Conor Harrington (Irlanda).
Una mappatura di stili eterogenei che si concretizza in 35 opere originali realizzate appositamente per la mostra. Nessun vincolo tematico, l’intenzione dei curatori, Luigi Mauri e Tatiana Belluzzo, è stata lasciare piena libertà compositiva agli artisti, consigliando semmai un formato, quei 2mX2m entro cui molti artisti si sono espressi. O forse sarebbe meglio dire ’si stanno esprimendo’, visto che la mostra è stata organizzata in tempi record e molti artisti sono ancora al lavoro. Saranno dunque ‘opere grandi come un muro’ e si troveranno a confronto varie generazioni della street art in Italia. Spray, stencil, pennelli, ma anche materiali sperimentali come pvc e carta.
Continua a leggere: UPXS! - Urbanpainting Xmas Show. La mostra di Natale
Festival Visionsonic - October 29th to 31st 2009 from PIXELS Transversaux on Vimeo.
Dal 29 al 31 ottobre presso il Centre Madeleine Rebérioux ( Parigi, quartiere Créteil) et Le Cube si apre il festival di arti digitali Visionsonic 2009, alla sua seconda edizione.
Con una sessione di programma tutto dedicata al pubblico giovane, il festival prevede circa 25 performance audio visuali, installazioni e workshop il cui comune denominatore è l’appropriazione delle nuove tecnologie, la musica e la proiezione di immagini. I progetti presentati spaziano dall’animazione cinematografica, al fumetto, alla grafica, fino ai lavori più sperimentali di arte generativafatta di puro codice.
A cura di Les Pixels Transverseaux con la direzione artistica di Yro Yto, Visionsonic potrà inoltre essere seguito in diretta streaming sul sito che trasmetterà per intero di tre giorni di festival attraverso Visionsonic TV.

Christian Guemy aka C215 è uno stencil artist francese di 35 anni. Con i suoi lavori ha reso più vive e colorate città come Brooklin, Sao Paulo, New Dehli, Parigi, Bassano del Grappa… per non parlare del Marocco. Ma il suo cuore è sempre rimasto nella sua città natale, Vitry Sur-Seine.
Così la città di 80.000 abitanti nel dipartimento della Valle della Marna nella regione dell’Île-de-France è letteralmente tappezzata dei suoi pezzi, per la gioia degli abitanti. Volti di vecchi, ragazze, uomini, gatti, e ogni tanto la sua faccia che fa capolino.
Uno stile preciso e inconfondibile il suo, che lascia solcare i volti umani di linee raffiguranti una sorta di anatomia del dolore. Ogni personaggio, ogni protagonista del quotidiano spettacolo urbano che C215 mette in scena, tiene traccia sul viso del percorso che l’ha portato fin lì. Possono sembrare cicatrici, nervi, filamenti muscolari, ma forse altro non sono che un guizzo di vita che stacca per un stante dal muro queste figure.

Non è scontato trovare persone che uniscano professionalità, gentilezza, entusiasmo e curiosità, tanto meno scoprire che questo atteggiamento è condiviso da uno staff. Posso dire però che che questo è il caso del gruppo Novoceram, con cui ho interagito intensamente in questi giorni via mail (il gruppo so trova in Francia): questo piccolo speciale sull’evento Métamorphose ne è il frutto.
Circa dieci giorni fa mi ero imbattuta nella segnalazione di questo evento che mi aveva incuriosito. In calce al testo il comunicato sottolineava la disponibilità da parte dell’organizzazione di fornire materiale fotografico aggiuntivo. Così non solo l’ho subito recensito, ma ho deciso di scrivere alla redazione. Con mia sorpresa ho ottenuto molto di più che qualche immagine, ma un vero e proprio reportage, completo di didascalie e spiegazioni e un’intervista con Francesco Catalano, direttore creativo di Novoceram, che di sua spontanea iniziativa mi ha contattato direttamente sommergendomi di informazioni e stimoli inaspettati.
Quello che leggerete è dunque il frutto di una bella collaborazione nata via e-mail e del nostro dialogo virtuale. In questa prima parte ci occuperemo dell’evento, entreremo nelle stanze dell’Hotel des Voyageurs, ne osserveremo le istallazioni, gli allestimenti, gli esterni, gli ambienti rivisitati e portati a nuova vita per il tempo dell’evento. Nella seconda parte incontreremo invece Francesco Catalano come autore e nel suo ruolo di direttore creativo, proprio a partire dall’esperienza di Métamorphose, che già ci anticipa qualcosa nel reportage.
Un ultimo ringraziamento va ad Attilio Sarzi Sartori che è stato la mia prima interfaccia comunicativa e che ha selezionato per noi il materiale fotografico, fornendone una dettagliata spiegazione che per motivi di impaginazione dell’articolo non ho potuto riportare integralmente.
Continua a leggere: Speciale Métamorphose/Novoceram - reportage [PART 1]

Métamorphose è un evento/esposizione temporanea realizzato da Novaceram per far rivivere l’Hotel des Voyageurs: 600 professionisti invitati, 4 diverse location, 10 partners, 14 attori, 23 scenografie in bilico tra passato e futuro, e lo staff dell’azienda francese che dal 1863 produce raffinate ceramiche per il suo pubblico, con in testa Francesco Catalano, che ne cura la parte creativa.
E di questo evento, iniziato lunedì scorso nel sud della Francia a Saint Vallier sur Rhône, è proprio l’idea della transitorietà, di cogliere uno spazio che fra poco non esisterà rianimandolo solo per qualche giorno, ciò che apprezzo maggiormente. Perché l’Hotel des Voyageur, che nel passato ha vissuto tempi di lusso e sfarzo, dopo anni di abbandono fra qualche mese verrà distrutto. Queste saranno probabilmente le ultime immagini e le ultime persone che lo vedranno con la sua vecchia faccia, prima di scomparire… In questo trovo un fascino sottile che non ha bisogno di essere spiegato.
L’evento si concluderà il 13 giugno ed essendo possibile, chiederò a Novaceram ulteriori foto di documentazione oltre quelle disponibili sul sito, sperando che le concedano per la redazione…