
Se avete qualche amico ligure saprete che rumenta è il termine dialettale con cui si indica la spazzatura, i rifiuti. A partire dagli anni ‘50 molti artisti hanno utilizzato materiali di recupero… dall’astrattismo, alla scultura d’assemblaggio finanche alla performance art.
Tra pochi mesi a Genova, nella zona del Porto Antico, ai Magazzini dell’Abbondanza, si aprirà il Museo della Rumenta. Il progetto nasce da un’idea di un famoso genovese, Renzo Piano, e vuole dar vita al primo centro in Europa dove si faccia educazione alla sostenibilità ambientale attraverso i linguaggi dell’arte e della scienza.
Quattro le sezioni del museo, l’area mostre, il laboratorio artistico, la zona dedicata al riciclo e quella dedicata alla green economy. L’inaugurazione dovrebbe coincidere con l’edizione 2011 del Festival della Scienza 2011 .

Cabarettista al Derby di Milano, giornalista, showman televisivo, attore, cantante, scrittore ed adesso artista visivo. Stiamo parlando di Giorgio Faletti, astigiano classe 1950, che con Alias approda alla prima personale della sua carriera. La mostra è aperta da oggi giovedì 25 novembre fino al 15 gennaio 2011 in una doppia sede espositiva: presso la Galleria Ellequadro Documenti di Genova e negli spazi dell’Ex Chiesa Anglicana di Alassio, in provincia di Savona. Qui l’allestimento, a cura di Nicola Davide Angerame, verrà inaugurato sabato 27 novembre.
La mostra, la prima vera personale di Faletti dopo In my secret life, lo scorso anno ad Asti, parte dalla serie delle New York Symphonies, che esplorano a livello visivo la passione per la musica di Faletti. Si sviluppa quindi attraverso una trentina di opere su carta e tela, in tecnica mista.
Diviso tra il Piemonte e New York, ma stabilmente ancorato all’isola d’Elba, Faletti ha da poco pubblicato il suo nuovo romanzo, Appunti per un venditore di donne.

La Biennale di Ceramica nell’Arte Contemporanea è un’esposizione itinerante giunta alla quarta edizione ed organizzata dall’Associazione Attese di Albisola, cittadina del Ponente Ligure da sempre famosa per la lavorazione della ceramica. Dopo essere passata da Madrid, la Biennale, che quest’anno ruota attorno al significativo titolo ‘Cambiare il mondo con un vaso di fiori‘, aproda, da sabato 25 settembre 2010 alla Fondazione Remotti di Camogli (Ge).
Una grande piattaforma di progettazione e prototipazione che in questa edizione ha attivato relazioni con artisti e designer sotto la direzione di Roberto Costantino, secondo cui “un destino dell’arte e del design [è] fra le piccole cose e le grandi trasformazioni che si possono provocare anche con il battito d’ali di una farfalla.”
Tra artigianato e nuove tecnologie la forma del vaso cambia e si evolve, ingloba nuove funzionalità pratiche ed estetiche innescando nuove relazioni con lo spazio e tra le persone. In mostra ci saranno opere di Vedovamazzei (Reset), Paolo Deganello (35 x 35 x un fiore), Denis Santachiara (Qualc’uno), Marco Ferrreri (Tre per Uno), Alexis Georgacopoulos (Duetto), Hugo Meert (Terrarist), Corrado Levi (Flower), Alessandro Biamonti (Moribana), Lorenzo Damiani (Digital Flowers), Pekka Harni (Planet B), Donata Paruccini (Pluvio) e Alberto Viola (Scarabia), Florence Doléac (XLS e Lolo), Andrea Branzi (Cocci), Fernando e Humberto Campana (Tile Vase), Alessandro Mendini (Tre sfere), Linde Burkhardt (Tre per due ), Alberto Garutti (Che cosa succede nelle stanze quando gli uomini se ne vanno? ), Martì Guixè (Surfvase), Simone Berti (Pipe Dream),Luca Vitone (Eppur si muove), Paolo Ulian (Vaso Rosae g) e infine Michelangelo Pistoletto che invita alla progettazione collettiva dei Vasi-Specchio del Terzo Paradiso.
L’esposizione prosegue fino al 9 gennaio 2011, quando poi approderà, per concludersi, al Mudac – Museo di Design e Arti Applicate Contemporanee di Losanna.

In occasione della Settimana della Cultura, promossa dal Mibac dal 16 al 25 aprile, due città del nord Italia celebrano l’arte nella serata di oggi sabato 24 aprile. A Piacenza, Notte Blu… Appuntamento con l’arte. Un percorso nel centro storico della città emiliana, tra passato e presente, gallerie ed antiquari. Saranno 24 gli spazi dedicati all’arte, tra atelier, studi d’artista e gallerie, che saranno aperti fino alle 23 offrendo occasioni di incontro e mostre collettive di fotografia e arti visive (visitate questo link per la lista completa delle attività). http://www.piacenzasera.it/portfolio/dettaglio.asp?dettaglio=18279
Andar per arte invece è l’appuntamento genovese che vede 22 gallerie e la mostra Isole Mai Trovate a Palazzo Ducale, aperti fino alle 23. Si va dalla poesia visiva di Nanni Balestrini da Unimedia Modern, ai light-box di Daniele Buetti da Guidi&Schoen, passando per al Museo di Villa Croce , il cui pomeriggio (h 16:30) è impreziosito dal progetto Mu-mu’ musica nei musei – Musica da cucina.
Nella foto, Van Gogh - Notte stellata sul Rodano

Inaugura oggi alle 18:30 e apre ufficialmente domani giovedì 25 marzo al Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova una retrospettiva, Daniel Spoerri: Dai Tableaux-Pièges agli Idoli di Prillwitz, sarà visitabile fino al 20 giugno 2010.
Il percorso intende fornire una lettura critica complessiva dell’artista svizzero, dall’adesione al gruppo dei Nouveaux Réalistes, sino alla sua produzione più recente, le sculture della serie Idoli di Prillwitz: Il guerriero, Ragazza con piede d’elefante, Il palombaro, Il mostro-granchio. Controversa e per molti versi non facilmente decifrabile, l’arte di Daniel Spoerri necessita di essere vista e vissuta, perché non rende attraverso la raprpesentazione fotografica.
Nelle sale principali saranno collocati i Tableaux-piège, resti di pasti, spuntini, colazioni. “congelati” e appesi. Si parte dai primi, realizzati negli anni sessanta, per arrivare alle Sevilla Series Eaten by…. Si passa poi agli assemblaggi fotografici delle Investigazioni Criminali, i collages de L’encyclopedie de Diderot et D’Alembert, le composizioni de il Carnevale degli animali e le strutture dei Corps en morceaux. Al secondo piano l’Histoires des boites à lettres a Les Lepreux d’Islande, i Background Landscapes e molto altro, in un percorso che ci riporta uno Spoerri bricoleur mentale, prima ancora che manuale.

Genova si prepara a dire la sua nell’ambito dell’arte moderna e contemporanea. Mediterraneo da Corot a Monet a Matisse andrà in scena dal 27 novembre 2010 al 1 maggio 2011 a Palazzo Ducale. Un appuntamento importante che ridà spinta all’arte nel capoluogo ligure, dopo l’exploit del 2004 quale Capitale Europea della Cultura.
Un notevole sforzo espositivo, che si concentra su un’ottantina di opere provenienti da musei e collezioni europee e americane. Circa ottanta dipinti, che tracciano un legame tra diverse generazioni di artisti, affascinati dalla linea dell’orizzonte del Mar Mediterraneo, i suoi colori e le sue luci.
La mostra viene promossa dal Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Linea d’ombra, con la cura scientifica di Marco Goldin.
Si parte dal Settecento, con il classicismo di Joseph Vernet e Hubert Robert, per passare alla scoperta del realismo e la poesia di Courbet e Corot. Tappa obbligata l’impressionismo di Monet, Ce’zanne, Renoir, poi le nuove strade tracciate da Van Gogh, Signac, Munch, i Fauves e Matisse, e poi Derain, Braque, Friesz, Dufy, Valloton, Soutine, Bonnard, fino a Nicolas de Stael, a metà del ‘900.
Continua a leggere: Mediterraneo - Da Corot a Monet a Matisse a Genova

KORF è un collettivo transmediale di artisti formato da Tingis (Giuseppe Cirrito), ManUel BOzzo, Emanuele Giannelli e Stefano Daveti (con Pixel, Mario Pischedda). Dal 13 febbraio saranno al Camec di la Spezia a presentare Arte Avanzata, a cura di Mara Borzone.
L’intervento si concretizza in una grande installazione collocata al piano terra del centro, che utilizza oggetti mai adoperati: catalogati, imbustati, codificati e collocati in espositori. Il risultato è la scaffalatura di un piccolo supermercato impossibile, dove sono esposti in vendita oggetti inutilizzati e per questo tristi. Componenti meccaniche ed elettroniche, apparecchiature obsolete e materiale bellico, insieme ad un’installazione audiovisiva anch’essa realizzata con suoni ed immagini di recupero. Il risultato è uno sforzo utopico e antiminimalista di rappresentare l’eccesso e l’abbondanza dei consumi.
In due salette laterali sarà collocata l’installazione Ricostruendo il cronovisore di Candida TV che riflette sull’esperienza di questa Telestreet romana e sull’uso indipendente degli strumenti di comunicazione.

Nata nel 2006 da un’idea del fotografo Andrea Botto, si inaugura il 10 gennaio al 7 febraio 2010 la quarta edizione di Rapallo Fotografia Contemporanea.
Obiettivo dell’evento è promuovere e valorizzare la fotografia contemporanea, creando un “archivio d’autore”. A questo scopo un artista internazionale e un gruppo di giovani viene annualmente chiamato a confrontarsi su un tema, che abbia come sfondo il territorio ligure di Levante e in particolare la città di Rapallo.
Tema dell’edizione 2010 è “Custodire la memoria”, che vede protagonista l’artista giapponese Takashi Homma, con la sua prima personale italiana dal titolo “Widows” e la collettiva “Open Space” a cura di Andrea Botto che riunisce i lavori di sette fotografi italiani: Giorgio Barrera, Laura Cantarella, Martina Della Valle, Enza Di Vinci, Luigi Gariglio, Moira Ricci e Mirko Smerdel.