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Tutti gli articoli con tag arte in lombardia

La Grande Natura di Zauli a Legnano

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si sono aperte con buon successo di pubblico a Legnano le mostre di Roberto Matta (Palazzo Leone da Perego), Aligi Sassu e Enrico Savi (Castello visconteo). Ad ulteriore suggello di questo importante momento espositivo per la cittadina lombarda, l’omaggio a Carlo Zauli, protagonista della scultura del ‘900.

Per la prima volta dopo due decenni verrà installata La Grande Natura a Palazzo Leone da Perego. SI tratta di un’opera monumentale creata nell’occasione dell’XI Quadriennale di Roma del 1986. L’opera verrà presentata mercoledi 11 novembre alle 21, attraverso uno speciale incontro-conferenza on Flavio Arensi, direttore di SALe, e Flaminio Gualdoni, curatore del volume monografico Carlo Zauli, scultore.

La Grande Natura esprime con la poeticità di un linguaggio semplice la dirompente forza erotica da cui appunto la natura nasce, “non come ispirazione, ma identificazione ed epifania della naturalità della materia e della forma”.

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Gli uomini rossi di Sassu

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nuovo appuntamento autunnale per SALe – Spazi Arte Legnano, in contemporanea con la retrospettiva dedicata a Robert Matta. In programma dal 24 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010 al Castello di Legnano, Uomini rossi di Aligi Sassu (1912-2000), che ripercorre la carriera del maestro milanese attraverso cento disegni.

In mostra disegni realizzati fra il 1929 e il 1934 periodo in cui Sassu era poco più che un adolescente affascinato dalla scoperta del movimento futurista. Questa infatuazione si concretizza nella partecipazione alla Biennale di Venezia nel gruppo di Marinetti nel 1928. Un approccio alla figura umana completamente ripensato quello di Sassu che fa parlare alcuni di protoTransavanguardia, ma che, al di là delle definizioni, affascina ancora oggi per l’originalità e la freschezza della prospettiva.

La mostra Aligi Sassu – Gli uomini rossi a cura di Flavio Arensi e Gabriele Francesco Sassone gode della collaborazione di Vicente Urbina Sassu e della Fondazione Aligi e Helenita Sassu.

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Il poeta è l’organizzatore dei sogni

pubblicato da Lorenzo Mazza


Comincia oggi al Circolo Poetico Correnti di Crema Technomatic Videopoetry, una rassegna di videopoesia di tre giorni in collaborazione con Nomadi Mondi Poesia e Video. Si tratta di un campo di sperimentazione di nicchia, quasi “iniziatico” direi, che però non mancherà di stupire ed affascinare anche coloro che ne sono completamente all’oscuro.

Come sostiene il direttore artistico Alberto Mori “Il panorama della videopoesia si sta incamminando sempre più verso una propria autonomia”. Si passa da lavori in cui “Le immagini fanno testo in sintesi sinestetiche […] al semplice automatismo linguistico macchina/voce/immagine” per condurre lo spettatore verso territori liminali, in cui il confine abbisogna di essere oltrepassato grazie alla capacità del fruitore di mettere in funzione meccanismi di ricezione interartistica.

Nelle parole del curatore il percorso conduce “verso territori ulteriori della contemporaneità” per far sì che nell’arte gli esiti della sperimentazione non siano meramente funzionali alla logica di mercato, ma si possa riscoprire nel momento rituale e performativo il valore puro della conoscenza.

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L’arte del saper fare bene italiano

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 24 al 26 settembre una mostra convegno di tre giorni alla Villa Reale di Monza negli Appartamenti di Re Umberto I celebra il genio italiano del saper fare. Oggetti di design, partiture e strumenti musicali e tutto ciò che ha contribuito, a partire dal guizzo dell’artista, a creare il patrimonio delle eccellenze del belpaese.

La cultura industriale e l’industria culturale italiana devono gran parte del loro successo proprio alla creatività dei singoli artisti, individui capaci di vedere lontano e descrivere futuribili applicazioni della loro inventiva.

Tra gli oggeti in mostra il violino Carlo IX costruito da Andrea Amati, primo grande liutaio, a Cremona nel 1566 per la corte di Francia. Poi la Partitura autografa della Tosca di Giacomo Puccini elo stupendo mobile Casablanca ideato da Ettore Sottsass nel 1981.

L’arte del saper fare bene italiano
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