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Tutti gli articoli con tag arte in piemonte

Bestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo Novecento

pubblicato da Lorenzo Mazza

Bestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo Novecento

Circa un anno fa alla Galleria Civica di Modena inaugurava la mostra Pagine da un Bestiario Fantastico, interessante ricognizione nella rappresentazione fantastica dell’animale, nel disegno italiano moderno e contemporaneo.

Oggi invece una mostra si concentra su un periodo più lungo e su una maggiore varietà di supporti: dipinti, sculture, ceramiche. Bestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo Novecento, apre sabato 26 febbraio 2011 al Filatoio di Caraglio, in provincia di Cuneo.

Un grande sforzo espositivo raccolto tra collezioni private e musei, che parte dalla mitologia greca e romana, passa dagli animali sacri e le bestie demoniache della tradizione cristiana ,per arrivare fino agli animali leggendari e fantastici.

La mostra, visitabile fino al 5 giugno 2011, presenta, tra gli altri, opere di Depero (suo l’Elefante nella foto sopra) e Domenico Tiepolo, ed è organizzata dall’Associazione Culturale Marcovaldo.

Bestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo Novecento
Bestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo NovecentoBestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo NovecentoBestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo NovecentoBestie. Animali reali e fantastici nell’arte europea dal Medioevo al primo Novecento

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I'll be your mirror - Il documentario di Nan Goldin a Torino

pubblicato da Lorenzo Mazza

I'll be your mirror - Il documentario di Nan Goldin a Torino

Alzi la mano chi non conosce Nan Goldin, fotografa statunitense nata nel 1953… La sua ricerca si è mossa a partire da una tensione autobiografica che include la documentazione della sua sessualità e della sua fragile umanità.

Martedì 15 febbraio 2011 alla Goldin sarà dedicata una serata speciale da Pepe Fotografia a Torino. I’ll be your mirror (dal titolo di un pezzo di Velvet Underground & Nico) è il documentario girato insieme ad Edmund Coulthard nel 1998, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Prix Italia e del Miglior Documentario al Montreal Festival of Films and Art.

Una narrazione che include le vicende collettive di una generazione, quella a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80 a New York. Performance, vernissage, feste…lo sballo dell’eroina e il dolore dell’Aids.

Dopo il salto su Continua, trovate un eccezionale video in cui la Goldin si racconta tra scuola, sesso e amicizie. Il documento fa parte di Portraits of Contemporary Photographers, un progetto di William Klein del 2000.

I’ll be your mirror - Il documentario di Nan Goldin a Torino
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A Vercelli '1900-1961 Arte Italiana nelle Collezioni Guggenheim'

pubblicato da Lorenzo Mazza

Presentata ufficialmente ieri la mostra che sarò la protagonista della primavera all’Arca di Vercelli: 1900-1961 Arte Italiana nelle Collezioni Guggenheim a cura di Luca Massimo Barbero. Aprirà i battenti dal 26 febbraio al 5 giugno 2011, confermando la collaborazione tra il capoluogo piemontese e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

La ricetta della mostra è semplice: quaranta opere di artisti italiani selezionati da collezionisti americani. Un punto di vista tutto particolare quindi, la ricerca artistica d’avanguardia in Italia secondo la parabola che ha avuto all’estero. Si comincia con una tela del 1961 di Giuseppe Capogrossi, si prosegue con 8 lavori di Mario Sironi e poi si va alla scoperta di lavori di Alberto Burri, Lucio Fontana, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Arturo Tosi, Amedeo Modigliani, Arnaldo Pomodoro.

Infine una sezione completamente dedicata al futurismo, che ha influenzato gusti, tecniche e poetiche al di fuori dei patrii confini. Medardo Rosso, Gaetano Previati, Adolfo Wildt, Giacomo Balla e Umberto Boccioni i protagonisti.

A tutti i visitatori sarà fornita un’audioguida, che oltre agli autori sopra citati, fornirà informazioni sugli affreschi e gli impianti decorativi della chiesa di San Marco. Come nella tradizione delle recenti iniziative dell’Arca, la mostra non si esaurisce con l’allestimento, ma prosegue con una serie di eventi collaterali sparsi per la città.

A Vercelli ‘1900-1961 Arte Italiana nelle Collezioni Guggenheim’
A Vercelli '1900-1961 Arte Italiana nelle Collezioni Guggenheim'

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Quindici artisti per Caravaggio

pubblicato da Lorenzo Mazza


Pensare Caravaggio, 15 artisti per Michelangelo Merisi è l’omaggio che l’arte contemporanea fa al grande maestro del seicento. A Monforte d’Alba, nei locali della Fondazione Bottari Lattes (via Marconi 16), dall’11 dicembre 2010 al 30 gennaio 2011 va in scena un diverso omaggio a Caravaggio, ideato da Caterina Bottari Lattes.

Da una parte un’indagine sui “sapori caravaggeschi” nella pittura contemporanea, dall’altra la ricerca all’interno dei topoi del pittore lombardo. Aimone, Chessa, Ferroni, Francese, Garel, Guccione, Mattioli, Morlotti, Ruggeri, Saroni, Scalco, Soffiantino, Tommasi Ferroni, Ventrone e Vespignani, quindici autori nati nella prima metà del Novecento e legati da un rapporto creativo col Caravaggio.

La mostra scorre in parallelo col festival musicale Cambi di Stagione 2010, diretto, presso la fondazione, da Nicola Campogrande.

Pensare Caravaggio, 15 artisti per Michelangelo Merisi
Pensare Caravaggio, 15 artisti per Michelangelo MerisiPensare Caravaggio, 15 artisti per Michelangelo MerisiPensare Caravaggio, 15 artisti per Michelangelo Merisi

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Picturin - Torino Mural Art Festival

pubblicato da Lorenzo Mazza



Continua la stagione dei grandi appuntamenti di arte urbana. Ha preso il via lo scorso 2 ottobre, con il primo grande intervento di Ericailcane sulle pareti del Centro Culturale italo-arabo Dar Al Hikma, il Pic Turin Festival. L’evento, che viene definito come il Primo Festival Internazionale di arte murale in Italia (ma il Fame Festival di Grottaglie dove lo mettiamo?) porta a Torino tra ottobre e novembre alcuni dei più interessanti street artist attivi sulla scena internazionale.

Grazie ad un capillare azione di ricerca di mura e facciate sono stati individuati quasi 4.000 mq di superfici pitturabili, alcune addirittura poste a 30 metri d’altezza. Torino va quindi incontro ad un radicale re-facement di alcune zone, da Palazzo Nuovo (via Verdi e Corso San Maurizio) a Lungo Dora Savona, da via Fiocchetto a Corso Taranto, da via Giachino a via Cigna, da Corso Grosseto a via Netro, da via Servais a via Don Murialdo.

Una line-up davvero eccezionale, che vede la partecipazione di Roa dal Belgio, Aryz dalla Spagna, El Mac dagli States, a fianco di alcuni nomi storici e nuove proposte dall’Italia e dall’Europa. A questo link potete vedere il calendario completo dei wall-painting, ma è anche interessante la programmazione dei side events. A Druento, nella Chiesa sconsacrata di San Sebastiano è in corso la mostra di fotografie di Francesco e Daniela Dornetto, con opere dai corsi di writing e riqualificazione urbana di Davide Andreazza, Massimiliano Petrone, Riccardo Dapino. Nel weekend dal 15 al 17 ottobre va invece in scena Streetart Streetfood.

Picturin - Torino Mural Art Festival
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I quadri di Battiato ad Alba

pubblicato da Lorenzo Mazza


Tornano le Prove d’Autore di Franco Battiato, che, nella mostra dello scorso maggio a Lodi, avevano colpito positivamente pubblico e critica. La chiesa di San Domenico ad Alba (Cuneo), ospiterà dal prossimo sabato 2 ottobre 25 opere del maestro di Catania.

Una personale che raccoglie vent’anni di produzione pittorica di Battiato, a cura di Elisa Gradi, Giuliano Allegri e Simone Sorini e lascia spazio anche al suo primo libro d’artista, il Gilgamesh e al mediometraggio documentario ‘Auguri Don Gesualdo’ dedicato allo scrittore Gesualdo Bufalino. Capace di esprimere una passione estetica che va oltre il semplice dato visivo, Battiato considera la sua ricerca una vera e propria sfida che passa anche attraverso la terapia.

Una volta pensavo che la mia totale incapacità nel disegno dipendesse dalla mancanza di una naturale predisposizione, come nel caso di uno stonato che non riesce ad emettere la stessa nota che ha in testa. Col tempo ho scoperto invece che avevo un’idea astratta, archetipa, dell’oggetto che osservavo; quello che mi mancava era la possibilità di coglierlo nella sua esatta forma. Per analizzare praticamente questo genere di chiusura, vent’anni fa iniziai a dipingere, per pura sfida: questa terapia riabilitativa mi sta privando di quel difetto. Ora posso dire, finalmente, che potrei cominciare a dipingere, e bene, anche se non so quando”.

Nel frattempo ad Alba andrà in cena l’ottantesima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco assieme al Palio degli asini, per il quale Battiato ha disegnato il drappo.

Franco Battiato - Prove d’Autore

Prove d'Autore - Franco BattiatoProve d'Autore - Franco BattiatoProve d'Autore - Franco BattiatoProve d'Autore - Franco BattiatoProve d'Autore - Franco Battiato

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I paesaggi di Giorgio Morandi ad Alba

pubblicato da Lorenzo Mazza


O tu cui lenta abbraccia la collina accaldata,
casa persa nel verde, esile volto e bianco,
solo tu durerai, muto, eroico pianto,
non resterai che tu, e la luce assonnata”.

Giorgio Bassani, Per un quadro di Morandi

Giorgio Morandi, conosciuto soprattutto per le sue nature morte, fu anche un esimio paesaggista. La Fondazione Ferrero di Alba apre così i battenti ad un allestimento che celebra un aspetto meno conosciuto del pittore bolognese. Giorgio Morandi, quello del paesaggio, sarà visitabile dal 16 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011. Un allestimento curato da Maria Cristina Bandera, autrice del saggio E dire che i paesaggi li amavo di più, dedicato a questa parte della poetica di Morandi e scaricabile qui.

Una produzione limitata e riservata quella dei paesaggi, che Morandi dedicava agli amici ed ai collezionisti, come Cesare Brandi, Cesare Gnudi, Roberto Longhi, Luigi Magnani, Carlo Ludovico Ragghianti e Lamberto Vita. Settanta le opere in mostra, soprattutto dipinti ed alcuni acquarelli.

Si parte con alcuni olii degli anni ‘10, dove si percepisce l’influenza di Cézanne e pian piano emerge la lezione di Piero della Francesca. Una produzione che si intensifica negli anni ‘30, quando il pittore vive isolato sull’Appennino, a Grizzana, tra Bologna e Prato e si evolve negli anni ‘50, con la serie de I Cortili di Via Fondazza. Tornato nel cuore di Bologna, vicino Porta Maggiore, Morandi dipinge quasi per sottrazione, lasciando che nella sua tela, paesaggio urbano e natura morta vengano quasi a collimare, testimoni di una medesima inquietudine.

Infine, aggiungo una nota interessante. Nel catalogo della mostra, tra gli altri, è presente un testo del regista turco-italiano Ferzan Ozpetek.

I paesaggi di Giorgio Morandi ad Alba
I paesaggi di Giorgio Morandi ad AlbaI paesaggi di Giorgio Morandi ad AlbaI paesaggi di Giorgio Morandi ad AlbaI paesaggi di Giorgio Morandi ad Alba

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Studi Aperti. Arts festival nel Cuore Verde tra due Laghi

pubblicato da penelope.di.pixel


Il 3 e 4 luglio, presso il comune di Ameno, al via la nuova edizione di Studi Aperti, festival dedicato all’arte contemporanea che si inserisce nelle bellezze naturali e architettoniche nel Cuore Verde fra due laghi (il lago d’Aorta e quello Maggiore).

Il festival, promosso da Asilo Bianco e dalla Regione Piemonte, si svolgerà fra il 3 e il 4 luglio prossimi con un programma denso di attività fra laboratori, Architettura, workshop in strada, mostre fotografiche, performance e video arte. L’iniziativa ruota intorno ad un’idea centrale: aprire gli atelier degli artisti creando occasioni di incontro dirette con i visitatori e momenti di condivisione con il pubblico nella proprie “officine, un’idea semplice che apprezzo in sè. L’edizione 2010 vede inoltre un gemellaggio con la città di Valencia, collaborazione dalla quale nasce la mostra ARTISTAINVITAARTISTA: visitabile fino al 30 luglio presso Palazzo Tornielli, il progetto sarà anche l’occasione per creare redidenze artistiche di artisti italiani a Valencia e artisti spagnoli in Piemonte.

Segnalo infine per la sezione video, “Videoart Yearbook. L’annuario della videoarte italiana”, progetto di ricerca promosso dal Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna a cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli e Paolo Granata, e per la sezione architettura “Paesaggi Mirati”a cura di DA- A Architetti dedicata al rapporto tra architettura, design ed ecosostenibilità ambientale: per l’occasione un gruppo di progettisti realizzera istallazioni sul tema, fruibili negli spazi pubblici della città.

Ingresso libero.

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Bera & 2501 @ Galo Art Gallery - Torino

pubblicato da Lorenzo Mazza

Inaugura giovedì 3 giugno alla Galo Art Gallery di Torino (Via Saluzzo 11/g) una doppia personale con 2501 e Bera White. Due artisti di base a Milano, con uno stile particolare ed intrigante. Venticinque Zerouno nel 2009 ha vinto il Metropolis Art Prize. Torna da una mostra a San Pietroburgo in Russia e da una positiva esperienza a Sao Paulo in Brasile. Il suo è uno lavoro di ricerca che lo conduce a sperimentare pittura, video, installazioni e a mettersi in gioco in giro per il mondo. Un linguaggio in continuo rinnovamento, eclettico ma distinguibile e mai banale, sempre dotato di un certo spessore.

Bera White invece si muove tra musica, pittura e graffiti. Dalla Sicilia, passando per il Portogallo, fino a Milano, dove nel 2006 apre il proprio studio di serigrafia, Le Raclet. Il suo è uno stile diretto in cui l’uso di linee esili e forme maestose si abbina ad una scelta di colori delicati, che rendono il suo lavoro antropologicamente rilevante. Non c’è il marchio della contemporaneità, ma semmai un continuo richiamo a culture, forme, simboli afferenti ad un immaginario visivo millenario, forse latino, forse umano.

2501 e Bera hanno già lavorato insieme a Berlino ad Urban Affairs 09.

Bera White - 2501
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'Schegge d'incanto' - Masbedo a Villa Giulia

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il Craa – Centro Ricerca Arte Attuale Villa Giulia a Verbania ospita fino al 23 maggio Schegge d’incanto, la mostra di Masbedo a cura di Andrea Busto e Adelina von Fürstenberg. Sulle sponde del Lago Maggiore, Villa Giulia venne innnalzata nel 1847 da Bernardino Branca, quello del Fernet, e decorata in seguito in stile liberty.

I Masbedo sono Nicolò Massazza e Jacopo Bedogni, che nell’occasione ripropongono l’installazione ideata per la Biennale di Venezia 2009. Collaborano al progetto scrittori come Michel Houllebecq e Aldo Nove, interpreti come Juliette Binoche e musicisti come Eugenio Finardi o i Marlene Kuntz. I loro progetti riguardano la messa in scena di sentimenti ed emozioni tipicamente umane.

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