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Tutti gli articoli con tag arte in spagna

Le sculture di Jaume Plensa

pubblicato da Lorenzo Mazza


Scultore catalano classe 1955 Jaume Plensa comincia utilizzando materiali pesanti, come bronzo e ferro. Col tempo sperimenta nuova materie plastiche di sintesi che gli consentono di giocare con nuovi volumi e prospettive di luci. Molte delle sue più famose creazioni rappresentano una figura umana seduta, con le ginocchia raccolte attorno al busto. L’unità minima compositiva sono segni alfanumerici, disposti casualmente, secondo varie dimensioni.

Le sue opere, che sono state piazzate nei più svariati contesti pubblici in tutto il mondo sono attraversate dalla luce del sole o magari illuminate artificialmente. Innescano sempre un dialogo con lo spazio circostante, perché anche l’arte di plasmare le forme e di renderne i volumi è contingente. Plensa collabora con il gruppo di ricerca La Fura Dels Baus.

Jaume Plensa
Jaume PlensaJaume PlensaJaume Plensa

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Madrid Abierto 2010

pubblicato da Lorenzo Mazza




Madrid Abierto
si propone come evento Biennale, che indaga le trasformazioni dell’ambiente urbano e l’attivazione di reti tra i cittadini che consenta una migliore comprensione delle dinamiche della città. I progetti artistici presentati dai dieci artisti selezionati vanno dalla trasmissione radiofonica, al video, alla soundart, coinvolgendo un’ampia gamma di professionisti, tra i quali giardinieri, attori, assistenti sociali, geologi, programmatori, architetti e sviluppatori urbani.

L’appuntamento è dal 4 al 6 febbraio presso la Casa Encendida a Madrid, per la presentazione dei progetti selezionati fra le oltre 580 proposte pervenute.

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Blu a Barcellona e gli sguardi della gente

pubblicato da Lorenzo Mazza

Questo video (realizzato da Zigazaga e prodotto da Bani) documenta un intervento di Blu a Barcellona nello scorso febbraio. Il muro è stato dipinto nella zona del Barrio del Carmel in occasione del Festival Influencers (Visionarios de la infoesfera / interferencias en la cultura / entretenimiento radical) a Barcelona. Si tratta di un appuntamento dedicato a progetti indipendenti legati alla guerrilla e alla comunicazione radicale, alle tattiche di resistenza e controinformazione, al plagiarismo, al sampling e alle creazioni artistiche che riprendono in considerazione le storie e i miti.

Un laboratorio di idee a cielo aperto che dà spazio a tutto ciò che è non convenzionale e difficilmente classificabile e come la cultura sfugge a facili ed approssimate descrizioni. Proprio in questo territorio risiede la bellezza di questo video. Unisce alle immagini di Blu che prepara il suo enorme animale il sottofondo audio dei passanti, che si fermano un attimo a commentare il lavoro, a rilasciare una dichiarazione. Ognuno, si sa, nasce imparato e qualcuno dice che è una balena, una grande bocca, altri dicono che se non sarà colorato non sarà bello. Qualcuno pensa si tratti di una trovata pubblicitaria, un signore pensa che ci sia un collegamento tra il dipinto di Blu e la trasmissione televisiva Chi vuol esser milionario? e addirittura un vecchietto dice che lo squalo è un avvertimento contro tutti i comunisti rintanati nel quartiere del Carmel!

Ognuno si sente quasi in dovere di esprimere un giudizio e magari di rendere pubblica la propria particolare visione dell’arte. Ma d’altronde è il loro muro, la loro rampa di discesa, chissà se saranno contenti gli abitanti di Barcellona di trovarsi davanti ogni giorno questo enorme squalo composto da banconote da 100 dollari…davanti a lui, in attesa di essere mangiato, un barbone trascina un carrello pieno zeppo delle rovine della nostra società. Sicuramente da questo lavoro i catalani sono stati spinti verso una riflessione e poi, visto che sono dei buongustai, hanno anche apprezzato. Potete vederlo in questo servizio televisivo realizzato da La Vanguardia.

El Tiburón di Blu a Barcellona
El Tiburòn di Blu a BarcellonaEl Tiburòn di Blu a BarcellonaEl Tiburòn di Blu a Barcellona

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Señor X e lo stencil di Picasso

pubblicato da Lorenzo Mazza


Mi piace parlare spesso di stencil art perché è una delle tecniche che si sta maggiormente evolvendo a livello di contenuti e stili. Quando ho visto il pezzo nella foto qui sopra sono rimasto subito piacevolmente colpito. Questo è quello che mi aspetto da uno stencil. Un pezzo che ti colpisce subito, semplice e diretto, e suscita magari un sorriso interiore, un sospiro di sollievo che alleggerisce l’anima in una giornata metropolitana. Così è stato per questo Picasso accovacciato intento a taggare. Ti dice subito tutto e ti lascia in testa con una serie di pensieri sinceri su cosa avrebbe fatto Pablo se fosse vissuto… una birra ai piedi del pittore è ulteriore elemento di cortocircuitazione.

L’autore si fa chiamare Señor X e da qualche anno a questa parte arrichisce con la sua arte il perimetro urbano di molte città spagnole. “Una regola che seguo è quella di non danneggiare nessuno con quello che faccio. Cerco facciate delle case in rovina o pareti in abbandono. Naturalmente devo anche prendere in considerazione la visibilità della zona. In tanti anni però nessuno si è mai lamentato e ho sempre ricevuto complimenti”.

Uno stencil deve rompere la monotonia del cemento, l’incedere sempre uguale dell’edilizia fallimentare, priva di una qualsivoglia identità. Questo è quello fanno i pezzi di Sr.X, che hanno sempre una tensione verso la comunicazione e un timbro ironico e sottile. Sono meravigliosi gli stencil della serie ‘Coloquios Historicos‘.

Senor X street arts
Senor X street artsSenor X street artsSenor X street arts

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