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Tutti gli articoli con tag arte pubblica

I forget what I wanted to say - Brad Downey

pubblicato da Lorenzo Mazza

Della serie ‘anche questa è street art’, e di buona fattura aggiungo io. L’autore è Brad Downey, artista americano che vive a Berlino, che lavora con sottile ironia e squisite costruzioni concettuali negli spazi pubblici.

I forget what I wanted to say
(Mi sono dimenticato cosa volevo dire) è apparso a Vienna, nella parte superiore di un locale ascensore. Si tratta anche del titolo della personale di Downey, curata da Sydney Ogidan nello spazio Dieausstellungstrasse.

Di questo artista avremo sicuramente modo di riparlarvi presto, nel frattempo datevi un’occhiata alla galleria di immagini qui sotto.

Brad Downey
Brad DowneyBrad DowneyBrad Downey

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Let's Colour! Un mondo a colori

pubblicato da Lorenzo Mazza

Let’s Colour Project è un’iniziativa su scala mondiale per trasformare gli spazi urbani pallidi, grigi, anonimi, in luoghi significativi. Come? Dipingendo tutto con colori vibranti, vivi. Una missione sostenuta dalla Dulux, casa produttrice di vernici con sedi in tutto il mondo (ma non Italia), a cui si stanno associando diversi artisti in tutto il mondo, con l’idea, basilare, di diffondere il colore e dare nuova energia al nostro vivere/vedere quotidiano.

Il progetto è partito nel marzo 2010, portando colore in Brasile, Francia, Inghilterra ed India. Ogni volta vengono coinvolte direttamente le comunità locali e - come si dice – “un muro tira l’altro”. Scuole, strade, case, piazze, mura circondariali Let’s Colour è un evento itinerante e partecipativo a cielo aperto che utilizza una tavolozza composta di 120 diversi colori.

Il video che vedete qui sotto è un’anteprima del film Dulux Walls – un documentario globale girato da Adam Berg nel corso di quattro settimane tra Brasile, Francia, Londra e India. Nel frattempo il progetto prosegue in Francia, Marsiglia, Lione e Parigi le prossime tappe.

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Il murales di Sonda a Viareggio

pubblicato da Lorenzo Mazza

Fresco di pubblicazione, in anteprima per i lettori di Artsblog, il video documentario realizzato da Studio Sumatra che ripercorre l’intervento di pittura murale di Cristian Sonda a Viareggio all’interno della rassegna Slam!, ideata, guarda un po’, dal sottoscritto, Lorenzo Mazza aka nabis, ovvero uno degli autori di Artsblog.

Sonda si è messo alla prova con un muro di dimensioni mastodontiche, quasi 80 metri la larghezza totale del pezzo, realizzato in bianco e nero e scala di grigi in tecnica mista rullo, pennello, spray. Un tempo di realizzazione veramente da record, poco meno di 3 giorni di lavoro, grazie anche alla particolare tecnica di pittura performativa concepita dall’artista, che segue anzitutto gli equilibri tra punti, curve e linee di forza.

Nel video l’artista si racconta e parla delle motivazioni che l’hanno spinto a lanciarsi in questa avventura. Sono stati giorni di intenso scambio con gli abitanti del quartiere, che, nella buona tradizione della toscanità, non risparmiavano battute, consigli, critiche all’artista. Ne è venuto fuori un vero ‘work in progress’, dove i personaggi a fianco degli alberi sono spuntati magicamente dal grigio del cemento. Così, il dibattito che l’artista cerca di stimolare, riguarda la responsabilità individuale nei confronti del patrimonio naturale. Ciascuno dei personaggi di questo bosco immaginario evoca ed alimenta un legame, un sentimento che unisce, volente o nolente, l’essere umano agli alberi.

Per chi desidera vedere da vicino il pezzo, seppur in maniera virtuale, ecco il link di Panoramio, da cui potete vedere e scaricarvi una foto composta di tutta l’opera in altissima definizione e vedere la geolocalizzazione dell’opera.

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Détournement Venise

pubblicato da Lorenzo Mazza




Détournement Venise
è un progetto giunto alla seconda edizione che prevede la creazione di percorsi en plein air dedicati all’arte contemporanea. Nato da un’idea di Elisabeth Sarah Gluckstein, prenderà il via il prossimo weekend e più precisamente venerdì 28 e sabato 29 maggio. Tre gli scenari che si animeranno: l’Isola della Certosa, i giardini di Palazzo Soranzo Cappello e di Palazzo Gradenigo e l’Università Ca’Foscari.

L’operazione di ribaltamento, di détournement appunto, si realizzerà in primis portando a stretto contatto la storia della città di Venezia ed i linguaggi della contemporaneità. Recupero, rifunzionalizzazione, riqualificazione, lo spazio urbano come spazio di vita e di creatività. Le passeggiate proseguiranno fino a novembre 2010, riportando alla vista luoghi poco conosciutu come calli, anfratti, piazze, passaggi dimenticati. L’isola della Certosa ospiterà installazioni artistiche dedicate ai bambini, giardini e chiostri storici si animeranno con performance di action painting.

Sei generazioni di artisti a confronto, da quelli nati negli anni ‘30 a quelli nati negli anni ‘80. Per conoscere dettagliatamente le biografie dei singoli artisti, vi rimando al sito. L’appuntamento è per veberdì 28 maggio alle 12 con la presentazione all’Isola della Certosa ed alle 17 con il vernissage ufficiale a Palazzo Soranzo Cappello - Palazzo Gradenigo. Sabato 29 alle 11 la performance di Omar Galliani.

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Power of Recall // Il Potere del Ricordo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Power of Recall è un’installazione di arte pubblica di Stefano Cagol che verrà presentata il 19 aprile (h 19) a Palazzo Viart (Contrà del Monte 13, Vicenza). Il progetto, a cura di Iara Boubnova, realizzato con la Fondazione Vignato per l’Arte prevede la realizzazione di un monumento per Vicenza, per la gente di Vicenza … al di là di Palladio.

L’installazione è già visibile e lo sarà fino all’ 8 maggio 2010, sulla facciata del Palazzo degli Uffici (Piazza dei Signori, Vicenza). Qui scorrono i nomi di personalità vicentine, più o meno illustri, più o meno famose, che la gente ha indicato come degne di essere ricordate. Si tratta del tentativo di mettere in atto un processo che coinvolge la memoria individuale e quella collettiva.

Cagol punta sulla catena delle libere associazioni per condurre lo spettatore fuori dalla tradizione culturale. L’arte è un sistema di nodi di comunicazione in continuo rinnovamento, una sorta di semantica integrale, che si rivela nella visione nel momento in cui l’artista diviene un operatore di segni (cfr. Nicolas Bourriaud) la cui principale qualità è quella di poter servire la comunità.

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Alva Noto a Napoli

pubblicato da Lorenzo Mazza

Si è inaugurata ierisera a Napoli l’installazione che ogni anno sotto il periodo nataliazio rende Piazza del Plebiscito uno scenario unico. A questo giro, la piazza principale di Napoli ospita Pioner II, un’installazione audiovisiva che fa uso delle mongolfiere luminose di Carsten Nicolai, in arte Alva Noto.

Quegli strani palloni che sorvolano Piazza del Plebiscito sono mongolfiere illuminate ad elio, palloni aerostatici fissati a terra, intorno a cui si sprigiona una sonorizzazione d’artista che riproduce le onde telluriche del Vesuvio. Un’indagine sulle intersezioni tra artificiale e naturale che porta allo scoperto quanto avviene nel sottosuolo di Napoli.

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A Milano l'Albero di Luce di Antonio Barrese

pubblicato da Lorenzo Mazza


Milanesi stasera tutti con gli occhi all’insù. Non solo per vedere la neve che dovrebbe cadere copiosa. Se passate dalle parti del Castello Sforzesco, a partire dalle 18 in via Luca Beltrami verrà inaugurata la scultura di luce di Antonio Barrese, artista attivo nell’arte cinetica fin dagli anni sessanta con il Gruppo MID. Un grande cono in movimento dove sono stati impiantati la bellezza di 20.000 led, verrà acceso stasera.

Fino al 22 gennaio Barrese rende così omaggio al futurismo, con un’opera collocata nello spazio pubblico, che unisce tecnologia e arte nel nome del dinamismo. L’Albero di luce, questo il nome della scultura, proseguirà il suo cammino in cinque tappe in giro per l’Italia, per tornare a Milano nel 2015, in occasione dell’Expo.

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Il fallo gigante di Kai Diekmann e le orge dei politici tedeschi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si sa che la stampa tedesca non ha peli sulla lingua e gode di molta libertà espressiva. Spesso tra giornali di colori diversi si arriva a forti scontri, non solo verbali. Due quotidiani da molti anni rivali si stanno dando battaglia a colpi di ….scultura. Nel 2002 i tipi del Taz avevano preso in giro i colleghi del Bild, annunciando che di lì a poco si sarebbero tutti sottoposti ad un’operazione di allungamento del pene. Evidentemente quelli del Bild non sono troppo simpatici, ne sappiamo qualcosa noi italiani che da questo giornale abbiamo subito diverse angherie, come il boicottaggio della pizza dopo la nostra vittoria sulla Germania nella semifinale dei Mondiali 2006.

Oggi a prendersela con “i simpaticoni” del Bild sono stati i tipi del giornale di sinistra Die Tageszeitun. Hanno fatto realizzare sull’edificio dove ha sede la loro redazione, una scultura che rappresenta Kai Diekmann, direttore del del Bild, nudo. Il suo membro è lungo più di sei metri e in cima al posto del glande presenta una testa di cobra.

La spassosa opera dal titolo ‘Peace be with you‘ (Che la pace sia con te) è frutto del genio dello scultore tedesco Peter Lenk, famoso per i suoi lavori di arte pubblica. Già in passato aveva creato scandalo e folle di visitatori in marcia per vederla, la scultura ‘Group-sex relief‘, che mostrava importanti politici e imprenditori nudi intenti a toccarsi nelle parti intime. Addirittura vi sono ritratti il Cancelliere tedesco Angela Merkel e l’ex cancelliere Gerhard Schröder. Che dire, tutta un’altra tolleranza in Germania. In Italia, dove gli scandali sessuali sono all’ordine del giorno, il perbenismo e la censura avrebbero impedito ad un Petr Lenk di realizzare opere simili.

Opere di Peter Lenk
Opere di Peter LenkOpere di Peter LenkOpere di Peter LenkOpere di Peter Lenk

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A Torino Diogene_bivaccourbano 2009

pubblicato da Lorenzo Mazza

Diogene_bivaccourbano

É stato scelto l’artista residente per la nuova edizione di Diogene_bivaccourbano a Torino dal 21 settembre al 7 novembre 2009. Dopo Park Shueng quest’anno è la volta di Nico Dockx, che partecipaerà ad uno dei più interessanti progetti sperimentati in Italia di arte pubblica “localizzata”.

Giunto alla terza edizione, Diogene è fatto da un gruppo di artisti che selezionano ogni anno un partecipante e lo seguono preparandogli un modulo abitativo di base ed aiutandone l’operato. I selezionatori sono Donato Canosa, Ludovica Carbotta, Andrea Caretto, Manuele Cerutti, Sara Enrico, Davide Gennarino, Luca Luciano, Laura Pugno, Andrea Respino, Raffaella Spagna, Monica Taverniti, Cosimo Veneziano.

L’idea è di abitare e lavorare sfruttando gli spazi interstiziali della città. Quest’anno il Bivacco (una condizione che molte ordinanze comunali multano sancendola come fuorilegge) si svolgerà all’interno di una carrozza dismessa del tram, messa su un tratto di binario inattivo in Corso Regio Parco angolo Corso Verona a Torino.

Diogene_bivaccourbano
Diogene_bivaccourbanoDiogene_bivaccourbanoDiogene_bivaccourbanoDiogene_bivaccourbano

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Osmosis, l'installazione di Arik Levy per Swarovski

pubblicato da margherita

Dopo tanta fatica per arrivarci, mi ha deluso “Osmosis”, l’installazione interattiva più altri lavori, realizzati dal francese Arik Levy per Swarovski Crystal Palace. L’evento è stato presentato in occasione del Salone per illustrare la diversità del cristallo Swarovski. Davvero poco magico, non posso definirlo un evento imperdibile. Altrettanta delusione per il progetto Persol (mah!) e per le proposte digitali del Museo della Scienza (desolatissima la conferenza a cui volevo assistere e che poi per il forte ritardo d’inizio ho abbandonato). Più fruibile e interessante l’idea dell’associazione esterni che ha organizzato il “Public Design Festival“, installazioni e postazioni divertenti in giro per C.so Ticinese, P.ta Genova e dintorni. Alcune indirizzate all’ozio altre al fai-da-te e ai bambini.

Osmosis di Arik Levy e Esterni Public Design - Fuorisalone di Milano 2009
Osmosis di Arik Levy per Swarovski al Crystal Palace - Fuorisalone Milano 2009Osmosis di Arik Levy per Swarovski al Crystal Palace - Fuorisalone Milano 2009Esterni Public Design - Fuorisalone Milano 2009Esterni Public Design - Fuorisalone Milano 2009

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