Il prosimo 24 ottobre aprirà al Museo Cantonale d’Arte la mostra “Guardami. Il volto e lo sguardo nell’arte 1969-2009″, una collettiva che comprende 80 opere di oltre 40 artisti che hanno lavorato e lavorano sulla rappresentazione del volto nella loro pratica artistica.
L’intento della mostra è quello di approfondire e indagare l’idea secondo la quale il volto umano è espressione e indice di identità. Quarant’anni di storia dell’arte, quarant’anni di costruizione (e decostruzione) del volto: volto come ritratto, ma soprattutto come interfaccia tra sé e gli altri, tra sé e il mondo.
Gli artisti selezionati sono molti e le opere sicuramente interessanti e appartenenti a diverse discipline. Qualche esempio: i video di Marina Abramovic e di Vito Acconci, le fotografie di Laurie Anderson e Roni Horn, i disegni di Urs Lüthi, i dipinti di Andy Warhol e Gilbert&George, o ancora Giuseppe Penone, Bruce Nauman, Gino De Dominicis, Vincenzo Agnetti. Ce n’è per tutti i gusti, fino al 21 febbraio.
Ho visitato oggi alla National Portrait Gallery di Londra la mostra dedicata al BP Portait Award 2009, forse il più importante premio artistico internazionale dedicato esclusivamente al ritratto dipinto. 1900 richieste di partecipazione da tutto il mondo, 56 opere selezionate per la mostra, come sempre bella e sorprendente per la qualità altissima delle opere, e un’italiana in terza posizione!
Annalisa Avancini, artista 35enne di origine trentina, docente di Design della moda, si è aggiudicata il terzo premio, di 6mila sterline, con il bellissimo ritratto “Manuel”, che vedete nella gallery. Pennellate fluide e decise, senza troppa importanza a minuti dettagli anatomici. Pennellate che trasudano umanità e stati d’animo. Annalisa ha esposto in molti musei e gallerie nel mondo, e nel 2006 si è aggiudicata il primo premio al First Contemporary Art Show del Museum of the Americas di Miami.
Al primo classificato, Peter Monkman, 25mila meritatissime sterline per un ritratto di sua figlia; al secondo posto, “Tom” di Michael Gaskell, un ritratto sorprendentemente “fotografico” che attirava l’attenzione dei molti visitatori, attaccati al quadro per ammirarne da vicino la precisione. Per chi passa da Londra, da non perdere. Fino al 20 settembre, ingresso libero.