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Tutti gli articoli con tag arte russa

Mercato, crescono le quotazioni dei maestri dell'arte moderna russa

pubblicato da Lorenzo Mazza



Proprio ieri avevamo parlato della crescita del mercato dell’arte cinese. Oggi invece ci spostiamo in Russia e partiamo da un dato: la sola casa d’aste Sotheby’s ha realizzato 82 milioni di dollari (circa 63 milioni di euro) in occasione di due aste di arte russa nel corso del 2010. Un quadro come The Eve of the Celebration, Santa Maria Della Salute, una veduta di Venezia del 1867 di Alexei Bogoliubov ha realizzato 1,36 milioni di dollari, ben oltre quanto ci si aspettava.

Un altro quadro interessante, testimone della passione ‘esotica’ dei russi è The Kuli-Kuta Dance, Niamey (nella foto sopra), un olio su tela del 1926 di Alexander Yakolev venduto per 1,4 milioni da Sotheby’s. Ma se parliamo di arte russa, la casa d’aste più specializzata è sicuramente MacDougall di Londra, protagonista nella Russian Art Week lo scorso dicembre. 25 milioni di dollari ricavo in tre aste, grande protagonista The Little Cowboy (1940), dell’autore russo-americano Nikolai Fechin. 10,82 milioni dollari, una cifra sbalorditiva, se pensiamo che solo nel maggio del 2010, da Doyle di New York, era stato battuto per 632.500…il suo prezzo è cresciuto di quasi venti volte in sette mesi.

Infine View of Valaam Island. Kukko, un dipinto del 1860 di Ivan Shishkin ha totalizzato 2,9 milioni di dollari. Ma chi sono i compratori? “Oltre il 90 per cento degli acquirenti provengono da Mosca e Kiev, dove le economie sono in crescita. Alcuni settori dell’arte russa, come l’800 e il primonovecento, hanno molto appeal per i ricchi russi che hanno studiato quelle opere a scuola”, ha spiegato MacDougall, inun’intervista via e-mail al magazine Epoch Times.

Mercato, crescono le quotazioni dei maestri russi
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'Modernikon', la scena contemporanea russa in mostra a Torino

pubblicato da Lorenzo Mazza


Sono Francesco Bonami e Irene Calderoni i curatori di Modernikon. Arte contemporanea dalla Russia, una mostra che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedica a quanto di più innovativo e interessante avviene nell’ex Unione Sovietica a livello di arte contemporanea. La mostra, in collaborazione con la Fondazione Victoria - The Art of Being Contemporary di Mosca, inaugura una stagione di stretta collaborazione a livello culturale tra Italia e Russia.

Si comincia giovedì 23 settembre con una serie di performances, Andrey Kuzkin, autore dei giganti realizzati con pane e sale, si sospenderà su un’amaca a 6 metri d’altezza in mezzo alle sue sculture. Iced Architects, collettivo di architetti, propone una piattaforma posizionata sulla facciata esterna dell’edificio, per offrire riparo ai senzatetto. Da giovedì fino a sabato gli Iced Architects rimarranno 24/24 nella loro casa. Infine Elena Kovylina, che lavora sul ruolo della donna nella società russa, si trasformerà in una raffinata signora borghese e inviterà il pubblico ad una “merenda incendiata”.

La mostra, che proseguirà fino al al 27 febbraio 2011, partendo dal concetto dell’icona, arriva a delineare un percorso di sospensione e riflessione in cui differenti artisti e modalità espressive vengono a tangere. Per saperne di più, visitate il sito della Fondazione.

Modernikon. Arte contemporanea dalla Russia
Modernikon. Arte contemporanea dalla RussiaModernikon. Arte contemporanea dalla RussiaModernikon. Arte contemporanea dalla RussiaModernikon. Arte contemporanea dalla Russia

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Nuovi collezionisti fra la classe media russa

pubblicato da Lorenzo Mazza


La notizia che le case d’asta di tutto il mondo stiano facendo una corte serrata ai compratori russi, non ci giunge certamente nuova. L’aspetto forse più interessante è che stanno nascendo nuovi collezionisti all’interno della classe media, la nuova borghesia in ascesa.

I primi segnali in queso senso riguardano le vendite d’arte russa a Londra nelle scorse settimane, dove si sono dati appuntamento magnati e non solo della Russia e dell’Ucraina. Gli stessi che negli ultimi anni hanno decretato il grande successo dell’arte moderna e contemporanea dell’ex Unione Sovietica, per non parlare degli impressionisti russi.

Così un pezzo come quello che vedete in foto, The Black Gobi di Nicholas Roerich, dipinto tra il 1929 e il1930 (una tempera su tela di dimensione 74.7 x 117 cm), dovrebbe realizzare una cifra che si aggira tra gli 800 mila e il milione di euro.

Come dicevamo poi, per la prima volta, venerdì 11 giugno la casa d’aste MacDougall’s organizzerà una vendita separata di opere su carta provenienti dalla Russia, nel tentativo di arrivare ai clienti meno facoltosi. Naturalmente è possibile partecipare all’asta anche online.

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A Venezia, grande mostra sulla Russia

pubblicato da michele

Russie!Memoria/Mistificazione/Immaginario

Saranno tre Russie quelle che si potranno osservare alla Cà Foscari Esposizione di Venezia, tra il 21 aprile e il 25 luglio. La mostra “Russie! Memoria/Mistificazione/Immaginario“, infatti, vuole mostrare in oltre cent’anni d’arte la Russia delle avanguardia, quella del realismo socialista degli anni ‘30-’50, fino all’underground e agli anni ‘90.

E lo fa con le opere messe a disposizione da due grandi collezioni, quella di Morgante e quella di Sandretti. Per la parte del realismo socialista, ovviamente, largo spazio troveranno i manifesti, con il quale il potere mistificava, illudeva, creava aspettative paradisiache per il popolo russo. Ma ad affiancare queste opere ci saranno anche preziose opere del periodo prerivoluzionario.

Le più attese, probabilmente, saranno quelle di Chagall e di Kandinskij; ma ci saranno, tra gli altri, anche Benois, Tatlin e Fal’k. Per la parte underground, verrà ricreata una parte di quella che nel 1977 venne definita la “Biennale del dissenso”, e che consacrò l’underground moscovita all’attenzione di tutti. Per la prima volta, tre Russie (diverse? e se sì, in cosa?) ci parlano dallo stesso luogo.

Russie!Memoria/Mistificazione/Immaginario

Russie!Memoria/Mistificazione/Immaginario Russie!Memoria/Mistificazione/Immaginario Russie!Memoria/Mistificazione/Immaginario

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I miliardari russi tendono a comprare arte russa

pubblicato da Giovanni De Stefano


Non c’è che dire: davvero un periodo di grandi aste d’arte a Londra. In particolare per l’arte russa. Si calcola che fra oggi e il 3 dicembre, in sole 3 case d’aste diverse, saranno proposti lotti per quasi 54 milioni di euro.

Le aste sono una di dipinti ‘800 e inizio ‘900, da Sotheby’s stasera; 3 altre da Christie’s il 1°, il 2 e il 3 dicembre e due il 2 e il 3 dicembre da MacDougall’s, una casa d’aste specializzata proprio in arte russa.

E chi saranno i grandi compratori, tanto attesi da banditori? Proprio i russi o gli ex russi stessi (in particolare gli ucraini). MacDougall assicura che gli ucraini sono da soli dal 20 al 30% del loro mercato di arte di origine russa. E’ come una corsa a riconquistare, a suon di milioni, l’arte dei loro paesi di origine sparsa per il mondo.

Immagine | Mikhail Nesterov. Visione del giovane Bartolomeo (1889-90)

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Cinque secoli di Icone russe esposte a Bergamo

pubblicato da margherita

Direttamente dal Museo Tretyakov di Mosca arrivano oggi al Palazzo della Provincia di Bergamo, Spazio Viterbi, 50 icone russe che vanno dal XIV al XIX secolo.

La mostra, “L’Oro dell’anima”, che raccoglie 6000 pezzi provenienti dalla collezione più importante al mondo di arte sacra russa, segue un percorso espositivo cronologico che prende avvio dalla fine del XIV - inizio del XV secolo, con la “Natività della Madre di Dio con santi”. Questo lavoro rappresenta un tipico esempio delle icone di Novgorod, caratterizzate dai colori intensi e dalle forme precise. Un altro esempio è “Natività di Cristo con Santi” nella quale sono presenti non solo le combinazioni di rosso e verde tipiche dell’arte di Novgorod, ma anche sottili gradazioni e sfumature lilla, più dense sugli abiti e più chiare sulle montagne, simbolo del mondo Celeste.

L’esposizione di Bergamo prende inoltre in esame uno dei fenomeni più originali dell’arte russa, quello cioè delle icone di Pskov. La pittura di queste ultime si caratterizza per essere più concreta nella sua interpretazione dell’immagine divina, con un’espressione che tende al misticismo. E poi si potranno ammirare vari tipi di icone rappresentanti la Madre di Dio, come quella Dio di “Jaroslavl”, risalente alla seconda metà del XV secolo.

La mostra permette quindi di farsi un’idea della profondità spirituale e dell’importanza estetica della cultura antico russa e dell’evoluzione dello stile nel corso dei secoli. Fino al 14 giugno.

L’Oro dell’anima - Palazzo della Provincia di Bergamo, Spazio Viterbi
Madre di Dio di Jaroslavl', seconda meta' del XV (?) sec.San Nicola Vescovo (Velikoreckij), XVIII sec. con riparazioni del XIX secBoris e Gleb con la vita, primi trent'anni del XVII sec. (cornice con scene della vita) - Inizio XX sec.Donne Mirofiore, XVI sec, Novgorod

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All'asta tele di Ilia Repin appartenute a Mstislav Rostropovich

pubblicato da francesco


Sarà un’asta ‘musicale’ quella annunciata per Sotheby’s a Londra che vede all’incanto la collezione di opere d’arte, quadri, disegni, porcellane e altri oggetti appartenuti alla collezione del violoncellista Mstislav Rostropovich, morto a 80 anni lo scorso 27 aprile.

Testimonianza di un singolare e amorevole incontro tra varie forme artistiche, la raccolta accumulata dal musicista, stimata tre milioni di sterline, è dedicata alla produzione russa nei secoli compresi tra il Settecento e il Novecento e annovera, tra gli altri pezzi, quindici tele del pittore Ilia Repin (1844-1930), uno dei più celebri artisti della terra degli Zar.

Via | ansa

immagine | Ilia Repin, “Processione nella provincia di Kursk”, 1880-1883

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