
Eccoci di ritorno con i Giochi di Artsblog. Oggi per l’opera misteriosa usciamo un po’ dagli schemi e vi proponiamo questa grande installazione. Unico indizio che vi posso dare è che l’autore ha una duplice identità…

Tornano i Giochi di Artsblog, questa volta con un’artista americana non troppo conosciuta dalle nostre parti. Vediamo se siete così bravi da arrivarci da soli. Nel frattempo io mi dedico all’aggiornamento della classifica…

Ho sentito spesso dire che per misurare il margine di democrazia di una nazione si possa far riferimento al livello di censura praticato dalle istituzioni e dall’opinione pubblica. Proprio qualche tempo fa avevamo seguito il caso dei due curatori russi portati in tribunale dalla chiesa ortodossa per una mostra blasfema.
Oggi invece la cronaca ci porta in Israele, dove una specie di ritratto di Lieberman (il Ministro degli Esteri) nei panni di un maiale ha fatto divampare numerose proteste. L’autore dell’opera è Zoya Cherkassky, artista 33enne nata a Kiev, che ha collocato una statuetta di cartapesta rosa, raffigurante un suino appunto, presso la galleria del Beit Berl Art College di Tel Aviv, una struttura multidisciplinare dedicata alle arti.
Già qualche mese fa la censura aveva bloccato la diffusione di un riratto di Lieberman/Hitler, perché dare del nazista ad un ebreo è fuoriluogo. Ma forse lo è ancor più il fatto che un ebreo si comporti da nazista nei confronti dei palestinesi. La Cherkassky si è così difesa tranquillamente: “Volevo solo fare qualcosa di molto semplice e chiaro. Se la si inserisce nel contesto di questa mostra (dedicata al Ministro degli Esteri appunto, nd), è ovvio che Lieberman è un maiale. Se la prendi fuori contesto, è semplicemente un maiale”.
Foto AFP

Entra nel vivo la programmazione della XIV Biennale di Carrara che, come vi avevamo annunciato, resta ad ingresso gratuito per l’intera giornata di oggi. Nell’occasione di Post Monument, Vanessa Beecroft è stata invitata a presentare un nuovo progetto che vedrà la luce sabato 28 agosto 2010 (h 18 - 22.00) presso gli Studi Nicoli, in Piazza San Francesco.
L’artista di origini genovesi, lavorerà come al solito utilizzando la potenza comunicativa dei corpi di giovani ragazze fra i 20 e i 30 anni, e chi volesse far parte della performance può fare domanda (biennaledicarrara.workshop[@]gmail.com // 0585-641477).
Il peso dell’esistenza si riproduce con la falsità dei canoni identitari imposti dai media alle donne, ma lo spirito femminile rimane con forza e rinnova l’essere umano grazie all’incontenibile forza rigeneratrice che segretamente il corpo contiene.
Ancora nessuna anticipazione per adesso sul lavoro che la Beecroft presenterà a Carrara, ma dopo le sue ultime performance a Milano (2009) e Napoli (2010), ci ritroveremo sicuramente qui a riparlarne.
Foto // Bill Thomson via Flickr
Oggi per l’opera misteriosa vi propongo questa foto in cui l’artista si è ‘installato’ direttamente nel museo, in mezzo all’ambiente della sua opera.
Seduto su una seggiola fissata ad una parete, guarda verso di noi. Di chi si tratta? E qual è il titolo di questa installazione? Per venirvi incontro vi dò un indizio: l’opera era parte di una mostra che si è tenuta in Italia l’anno scorso…

Oggi per i Giochi di Artsblog vi propongo l’opera di un pittore molto noto, che si è però fatto conoscere per dipinti decisamente diversi…. riuscite ad arrivarci?
Nel frattempo che ci pensate, ecco la classifica aggiornata ad oggi:
MonsieurMostro 6
Paolalda 5
Edo Tetsuo 4
Solarolo 3
Justnick 2
Moleskine 2
Adb 90 2
Lissitzki 2
lpd 1

Visto che ultimamente qualcuno di voi si è lamentato dell’eccessiva facilità di alcuni Giochi, oggi vi propongo un quadro che non dovreste individuare facilmente, a meno che non siate esperti di…. (per adesso nessun indizio!).
Chi sono questi uomini ‘abbracciati’ in terra? Cosa stanno facendo? E soprattutto, come si chiama il dipinto e chi ne è l’autore?

Eccoci di ritorno con i Giochi di Artsblog. Il quadro che vi propongo oggi è stato dipinto da uno dei miei artisti preferiti, uno che ha stabilito una linea precisa nell’utilizzo del colore…
Qualche altro indizio? Posso dirvi che è stato recentemente protagonista di un’eccezionale vendita all’asta. Forza con le risposte, voglio sapere nome autore e titolo opera!
Nel frattempo, vi ricordo che resta ancora questo gioco da risolvere.
43,18 milioni di euro è la cifra da capogito battutta all’asta da Francois de Ricqles, direttore di Christie’s a Parigi, per una scultura di Amedeo Modigliani. La testa scolpita fra il 1910 e il 1912 dall’artista livornese ha raggiunto il record assoluto di vendita all’asta per un italiano e il record assoluto dni una vendita d’opere d’arte in terra di Francia.
Come ormai capita sempre più spesso, il pezzo è stato comprato per vie telefoniche da un acquirente anonimo. Si tratta sicuramente di una scultura eccellente dal punto di vista stilistico, che raffigura una testa allungata alta 65 cm, con occhi a mandorla e capelli fluenti, e ricorda di dipinti dell’artista.
Fino ad oggi la scultura di Modigliani era parte della collezione privata di Gaston Levy, fondatore della catena francese di supermercati Monoprix morto nel 1977. Evidentemente gli eredi, a corto di liquidità, hanno ben pensato di far fruttare il pezzo di Modigliani… e chissà che con il ricavato possano darsi alle ’spese pazze’ nell’ambito dell’arte e creare un’intera nuova collezione.

Inaugura questo venerdì 9 aprile la mostra Tristano di Robilant: otto sculture in vetro, al Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Palazzo Mocenigo. Otto sculture in vetro che l’artista londinese di origini veneziane ha realizzato sull’isola di Murano, pensate appositamente per il primo piano del museo.
Artigianato, arti applicate, scultura, il lavoro di Tristano di Robilant rende omaggio alla città di Venezia. Lo fa anche attraverso l’uso dei colori: l’ ambra, il rosso dogale, la purezza cristallina del vetro, che richiama l’acqua, si materializzano negli otto pezzi in mostra. Agosto, Ambra, Bisanzio, Bragadin, 1600, Proust a Venezia, Sisifo, Snow.
Robilant, nato a Londra nel 1964 e residente tra Roma e l’Inghilterra, si è fatto conoscere per la piena sinuosità delle forme che progetta e per il magistrale uso del vetro.