E’ presente, seppure al centesimo posto, nella lista degli uomini più potenti dell’arte del 2008, redatta dalla rivista ArtReview. Per Wikipedia è an american painter of realistic, bucolic, and idyllic subjects. Per i critici i suoi quadri sono kitsch, privi di sostanza, e la sua è un’arte da scatola di cioccolatini. Ma il nostro si autodefinisce - con un’espressione registrata come un marchio commerciale - The Artist of Light ed è il pittore americano vivente più collezionato.
Sto parlando del californiano Thomas Kinkade. La sua arte è uno straordinario fenomeno di costume: si calcola che, negli Stati Uniti d’America, in una casa su venti sia presente almeno un quadro, una stampa o un altro prodotto registrati Kinkade. Le sue opere vengono vendute ovunque, dai supermarket alle televendite, e celebrano i valori tradizionali della famiglia e della religione. Per questo hanno anche un grande successo tra i cristiani evangelici.
Per Natale è uscito in DVD un film (autoprodotto) sulla storia dell’Artista, dal titolo Thomas Kinkade’s Christmas Cottage, nel quale si svela la vicenda che lo ispirò nella realizzazione della sua opera più celebre, The Christmas Cottage: il pericolo, corso dalla madre, di perdere la casa familiare. Nel film, Kinkade è interpretato da Jared Padalecki; Marcia Gay Harden fa la parte della madre e Peter O’Toole è il mentore del giovane Kinkade, che - come una sorta di maestro jedi - così esorta il suo promettente allievo: Paint the light, Thomas! Paint the light!

Domani viene ufficialmente annunciata “The Power 100” ovvero la lista dei 100 nomi più potenti dell’arte secondo la rivista ArtReview, che compila la classifica da sette anni.
Il Telegraph ne anticipa i risultati che vedono Damien Hirst (sesto nel 2007) dominare su Larry Gagosian (2), Kathy Halbreich (3) e Sir Nicholas Serota (4). Questo come risultato dei lavori svolti e del prestigio accumulato negli ultimi 12 mesi, che per Hirst vuol dire la mossa coraggiosa intrapresa con Sotheby’s, seguita da una strepitosa vendita.
Come in tutte le classifiche c’è chi sale e chi scende, ma mentre i nomi ai vertici sono spesso gli stessi, quelli a metà classifica verificano nuove entrate, come i russi Roman Abramovich & Daria Zhukova (54). Assenti nel 2007, nella classifica 2008 sono stati inclusi anche gli italiani Maurizio Cattelan (68), Massimiliano Gioni (78) e Miuccia Prada (87). E finalmente arriva Banksy (63). Al numero 100 compare il nome di Thomas Kinkade, artista americano definito kitsch, che opera in modo seriale, lontano dai luoghi sofisticati delle gallerie e delle case d’asta. I suoi quadri, molto popolari tra le gente comune, sono vendutissimi nei grandi magazzini e attraverso il canale televisivo QVC. Kinkade e il suo modo di fare e vendere arte potrebbe essere il nuovo?
Per chi vuole divertirsi a vedere chi c’è nel 2008 (e fare un confronto con chi c’era nel 2007), la classifica è dopo il continua.
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Come ogni anno la rivista ArtReview ha stilato la classifica dei 100 personaggi più importanti del mondo dell’arte.
Come premessa diciamo che non c’è un nome italiano che compare nella lista (e secondo me qualche artista ci sarebbe entrato perfettamente al pari di Koons e Hirst), ma sono tanti i protagonisti internazionali tra artisti, architetti, curatori, direttori, collezionisti e bla bla bla.
Nella pagina seguente la lista “Art’s Power 100“. Tra i miei preferiti: il magnifico Serota (3), quello che ha creato in tutto e per tutto la Tate Modern, rendendolo il museo più visitato al mondo; il poliedrico Murakami (89); i visionari Herzog & de Meuron (77): il claustrofobico Andreas Gursky (53). Nella classifica del chi sale e chi scende (e delle conferme per i primi classificati), arriva l’oriente e anche alcuni nomi nuovi che andranno investigati. Una grave mancanza: Banksy, l’artista emergente dell’anno. Grazie a lui murale urbani hanno fatto rivalutare le abitazioni!
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