
Potrebbe sembrare solo una trovata pubblicitaria e infatti proprio di quello si tratta. Un uomo ha messo in vendita L’identità di Banksy su eBay. L’utente si chiama jaybuysthings ed ha un feedback positivo al 100%. Sostiene di aver scoperto l’identità dello street artist di Bristol mettendo in relazione i prezzi dei suoi lavori venduti e la sua dichiarazione dei redditi.
Da principio eBay aveva rimosso la sua asta, perché non c’era niente di concreto che era stato messo in vendita. L’uomo ha così riproposto l’asta specificando che l’oggetto in vendita è la scansione di un foglio di carta con il nome di battesimo di Banksy. L’asta, in scadenza il 19 gennaio, è partita da 3.000 dollari ed è già arrivata a 25.000 dollari e il prezzo del ‘Compralo Subito’ è di 25.000 dollari.
Si tratterà di una goliardata, di una truffa o di una reale informazione venduta a peso d’oro a qualche giornale pronto a lanciare uno scoop in anteprima? In realtà è probabile che il prezioso bigliettino riveli il nome di Robert Gunningham, l’uomo che dal 2008 è stato associato all’identità di Banksy.

Una natura morta con girasoli di Paul Gauguin del 1901 sarà la protagonista dell’International’s evening sale of Impressionist, modern and Surrealist art, il prossimo 9 febbraio 2011 da Christie’s. Si tratta di una tela dipinta a dieci anni dalla morte di Van Gogh, in suo ricordo. L’asta comprende 78 lotti (per una stima totale di prevendita di 109 milioni di sterline, circa 131 milioni di euro) e l’opera di Gauguin dovrebbe realizzare tra i 10 e i 12 milioni di euro.
Nature Morte a L’Esperance è un’opera storica di Gauguin, era presente alla prima retrospettiva dell’artista al Grand Palais di Parigi nel 1906 ed ha girato più di venti mostre in tutto il mondo. L’attuale proprietario è un collezionista europeo non meglio identificato.
Per gli acquirenti (cinesi, russi e mediorientali in prima fila) sarà possibile anche fare offerte per un paesaggio fauve di Andre Derain del 1905, Bateaux à Collioure, un dipinto di Georges Braque del 1938, Nature morte à la guitare (rideaux rouge), lavori di Dalì, Magritte e molto altro.
International’s evening sale of Impressionist, modern and Surrealist art



Il libro stampato più caro del mondo? Sembra sia stato battuto all’asta qualche giorno fa. Si tratta di Birds of America di John James Audubon, un libro illustrato sugli uccelli, di cui si trovano in giro solo 119 copie.
Si tratta di un volume davvero elegante, realizzato in 6 anni, edito nel 1830 in formato 100×70 cm, per consentire illustrazioni a grandezza naturale degli uccelli. Per la sua rarità e bellezza, è stato venduto all’asta a Londra per quasi 8 milioni di euro.
Audubon, oltre ad essere un grande artista, era anche un attento naturalista e voleva che scienza ed arte dell’illustrazione ornitologica confluissero in questa grande opera. Così Sir James era anche un cacciatore incallito, aveva personalmente ucciso tutti gli uccelli che voleva disegnare, per essere più preciso.
Per la stampa del libro viaggiò in Europa, prima a Edimburgo, poi a Londra, dove conobbe l’artista e incisore Robert Havell. Ne venne fuori un’opera unica. Infine, per salvaguardare ogni singola copia, Audubon cercò personalmente e conobbe i compratori.

Il dipinto che vedete qui sopra si chiama Man on verandah, ed è stato dipinto nel 1953 da Alex Colville, artista canadese nato nel 1920 a Toronto e famoso in tutto il mondo. Il quadro è stato venduto per 1.287.000 dollari, stabilendo un nuovo record per un’opera di un artista vivente canadese.
Ma non è stata l’unica sorpresa per la casa d’aste Heffel Fine Art. C’era anche un quadro astratto di Jean-Paul Riopelle, venduto per 1.1 milioni, un olio su tela di Lawren Harris, Lake Superior, che ha realizzato 497.250 dollari e First Nations, un dipinto di Emily Carr che ricorda lo stile dei fauves venduto per 585.000 dollari.

Ormai, con la crisi galoppante, ognuno si arrangia come può e le truffe d’arte sembrano tornate di moda. A Woodland Hills, un distretto di Los Angeles, un uomo che vendeva falsi d’arte in tv è stato condannato a cinque anni di carcere, con l’accusa di aver raggirato clienti per 20 milioni di dollari.
Con la sua organizzazione, la Fine Art Treasures Gallery, James Mobley, 63enne, si procurava falsi Picasso, Dalì, Chagall e molti altri maestri, che vendeva durante le trasmissioni notturne di venerdì e sabato su DirecTV e The Dish Network. Per sostenere la truffa, erano anche stati forgiati falsi certificati di autenticità, che raccontavano di inesistenti passaggi di proprietà.
La notizia è stata diramata dall’FBI, che adesso ha il compito di avvertire più di diecimila clienti raggirati.

Il gruppo bancario Lehman Brothers è stato tra quelli più colpiti dall’ultima crisi finanziaria. Fino ad oggi però, non era ancora arrivato a mettere all’asta la sua prestigiosa collezione d’arte, nel tentativo di rimborsare l’esercito di creditori che gli sta alle calcagna. Prima del crollo, Lehman Brothers invitava gli ospiti importanti a vedere la sua collezione alle pareti dei suoi uffici di Londra, oggi invece tutto sta per essere messo in vendita, dalle porcellane alle scatole di sigari.
L’asta, composta da trecento lotti, è programmata per mercoledì 29 settembre a South Kensington. Ci sarà anche la Madonna di Gary Hume (stimata intorno ai 150.000 euro), la Testa di Bruce Bernard di Lucian Freud (nella foto) e diversi lavori di vecchi maestri. La stima complessiva di vendita parla di circa 2 milioni di sterline, veramente una briciola rispetto ai 22 miliardi chiesti complessivamente dai soli creditori europei.
Un’altra asta delle opere di Lehman, andrà in scena da Christie’s New York il prossimo 25 settembre e dovrebbe realizzare circa 10 milioni di dollari.

Alla John W. Coker Gallery di New Market, Tennessee il prossimo 15 settembre va in scena un’asta eccezionale, che raccoglie capolavori dell’arte impressionista e post-impressionista, raccolti da Albert K. Chapman (1890-1984), patron della famosa casa di di attrezzature fotografiche Eastman Kodak, saranno messi all’asta il prossimo 15 Settembre 2010. Tra gli artisti che andranno all’incanto ci sono nomi come Childe Hassam, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pierre Bonnard e altri trenta autori operanti nel periodo 1870-1950.
Si tratta di quadri inediti, mai esposti al pubblico, raccolti da Chapman e dai suoi eredi. Una collezione molto raffinata, costruita sul rapporto diretto con gli artisti e sulla predilezione di Chapman per una tavolozza di colori prismatici, come quel fantastico Paesaggio a St.-Tropez, che raffigura una visione di lussureggianti montagne in una baia, con un ponte che conduce ad una spiaggia in un villaggio.
Il catalogo completo dell’asta, a cui sarà possibile partecipare anche in emoto, sarà disponibile dopo il 10 agosto qui.

Dispiace un po’, che a pochi mesi dalla morte di Dennis Hopper, i pezzi più importanti della sua collezione vengano messi all’asta (sarebbe stato meglio se il buon Dennis li avesse offerti a tutti in un pubblico museo). Una raccolta nata dalla frequentazione dell’attore-regista-pittore con i più grandi nomi dell’arte americana del dopoguerra (soprattutto pop art), che dovrebbe fruttare agli eredi circa 10 milioni di dollari.
Insieme all’attore Vincent Price, Hopper comprò per pochi soldi opere di artisti allora alle prime armi, come Warhol (si aggiudicò una delle prime versioni della Campbell Soup per soli 75 dollari), Basquiat, Claes Oldenburg, Julian Schnabel, Richard Prince, Wallace Berman e Bruce Connor, Donald Baechler, John Baldessari, Keith Haring, Kenny Scharf e Robert Rauschenberg.
Un po’ a causa del suo forte individualismo, un po’ perché conosceva gli artisti a cui comprava le opere, il suo collezionismo si concentrò sulle opere legate alla sua vita e al suo stile di vita. Pezzi forti dell’asta saranno dunque il Ritratto di Dennis Hopper di Warhol (1971, in polimeri sintetici e inchiostro serigrafico), stimato tra 800 mila e 1,2 milioni dollari, realizzato in tre versioni, blu, grigio e color crema. Poi un Untitled di Basquiat del 1987, stimato tra i 5 e i 7 milioni di dollari.

Conosciuto soprattutto per le sue raffigurazioni fantasy legate al mondo dei fumetti (Vampirella su tutti), alle locandine dei film e alle copertine dei dischi, Frank Frazetta è venuto a mancare lo scorso maggio. Col tempo la sua pittura è stata riconosciuta e apprezzata anche al di fuori dei suoi confini, per i suoi studi sul nudo e la la resa artificiosa della figura umana.
Pochi giorni fa un suo bel dipinto, Conan The Destroyer, ha registrato un record di vendita. 1,5 milioni di dollari (più di 1 milione di euro), contro i $ 380.000 del precedente record.
Sembra proprio che i collezionisti si decidano a spendere i loro soldi (tanti direi) soprattutto quando i loro artisti preferiti muoiono e le quotazioni salgono vertiginosamente.
Record per una casa d’aste inglese ieri con una stampa di Edvard Munch del 1895, una Madonna venduta per £ 1.252.000 (1,5 milioni di euro) da Bonhams, più del doppio delle stime di prevendita, che si aggiravano intorno alle 500.000 sterline.
Si tratta di una stampa litografica della Vergine Maria con un piccolo feto alla sinistra, che ha un intervento manuale, un bordo rosso brillante con degli spermatozoi, quasi a farne una cornice dipinta e un po’ di giallo. Una delle poche edizioni del lavoro colorate a mano di cui si conosce l’esistenza.
Questo eccezionale rilancio ad opera di un collezionista americano, riporta in alto le quotazioni di Munch, la cui Fertilità da Christie’s a New York in maggio era andata invenduta, senza una sola offerta in sala.
Bonhams è stato anche aiutato dalla sordida storia dell’immagine: il modello di Munch per la Madonna a seno nudo fu la sua amante Dagny Juel, che fu poi colpita a morte all’età di 33 anni da un altro suo amante Tblisi.