
La “sorella della Gioconda” si è “rifatta il trucco” e ha deciso di presentarsi in tutto il suo rinnovato splendore, al Museo del Prado di Madrid, per la gioia degli ammiratori dell’illustrissimo originale leonardesco esposto al Louvre. L’opera, realizzata molto probabilmente da uno degli allievi del grande maestro toscano, e conosciuta fino a poco tempo fa sotto la denominazione di “Monna Lisa del Prado”, si presentava “oscurata” da un fondo nero aggiunto nel XVIII secolo.
Un accurato restauro ha rivelato il paesaggio retrostante, permettendo allo stesso tempo di datare il quadro, che può essere considerato, secondo il conservatore d’arte italiana del celebre museo madrileno Miguel Falomir, come la prima copia conosciuta dell’enigmatico capolavoro. Una versione estremamente somigliante, ma anche evidentemente “più fresca” che getta una nuova luce sulla tela ospitata a Parigi. Con i suoi colori vivi e la cura estrema del dettaglio la pittura del Prado potrebbe essere molto più vicina a come si presentava l’originale nel 1505. Sembra che le “due sorelle” si riuniranno a breve per un’esposizione temporanea. Vi terremo aggiornati su questo singolare “incontro di famiglia”.
Via | lexpress.fr
Le opere di questo artista quasi sconosciuto, alcune delle quali è possibile osservare nella nostra galleria a lui dedicata, sono apparse sul mercato dell’arte intorno al 2000.
Ciò che si conosce della sua vita deriva dalla lettura delle sue opere d’arte, ambientate nella Parigi degli anni 30, perché mancano informazioni precise sulla sua biografia. Secondo alcune voci, Kolomon Moore sarebbe tra gli ebrei morti nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Nessuna di queste notizie, però, finora ha trovato riscontro e, nonostante le ricerche, dell’artista non si trova traccia. Ciò che farebbe pensare alla sua sopravvivenza alla Seconda Guerra Mondiale sono alcuni disegni che riproducono particolari inesistenti prima degli anni cinquanta.
I suoi soggetti sono presi dalla vita quotidiana svelata attraverso lo sguardo critico del pittore. Alcune delle caratteristiche del suo tratto sono la sicurezza e la velocità: non ci sono infatti segni di cancellature. Il suo tratto veloce, a volte frettoloso, e l’uso del cartoncino color biscotto sono ciò che mi affascina di più dei disegni di Kolomon Moore.