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Tutti gli articoli con tag austria

Marilyn Manson and David Lynch - Genealogies of Pain

pubblicato da Lorenzo Mazza


Due artisti operanti in territori confinanti – musica e cinema – saranno protagonisti di una nuova grande mostra estiva nel project space della Kunsthalle di Vienna. Apre oggi e sarà visitabile fino al 25 Luglio Marilyn Manson and David Lynch - Genealogies of Pain.

Nato nel 1969 Manson è divenuto famoso per la sua attitudine allo shock, combinando suoni industriali brutali, testi controversi che parlano di assassini seriali, droga e satanismo con una presenza teatrale rafforzata attraverso vere e proprie performance di make-up. Forse alcuni sannop che Marilyn Manson, il cui vero nome è Brian Warner, ha recitato diverse volte in piccole parti nei film di Lynch. Ma pochi sono a conoscenza che dal 1999 Manson dipinge anche, acquarelli realizzati in pochi minuti, che all’inizio vendeva come merce di scambio ai suoi pusher. In mostra a Vienna ce ne saranno 21.

Di David Lynch, nato nel 1946 e più conosciuto nel mondo dell’arte per le sue fotografie e videoinstallazione, ci saranno anzitutto quattro dei suoi cortometraggi girati tra il 1967 e il 1973, a cui l’estetica di Manson si è esplicitamente rifatta. David Lynch si occupa del riflesso del dolore e della sua estetizzazione, Manson ha forse messo in pratica alcune sue idee. Non a caso proprio Lynch apre con un suo testo la biografia ufficiale di Manson uscita nel 2000.

MaMarilyn Manson and David Lynch @ Kunsthalle - Vienna
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Street and Studio - From Basquiat to Séripop

pubblicato da Lorenzo Mazza


Un grande allestimento alla Kunsthalle di Vienna celebra presente, passato e futuro della street art. Certo, l’Austria non è proprio dietro l’angolo, ma la mostra sarà aperta dal 25 giugno al 10 Ottobre 2010 e, vedendo i nomi degli artisi partecipanti, sembra davvero un’occasione da non perdere.

Rita Ackermann, Charlie Ahearn, Eric Andersen, Kader Attia, Banksy, Jean-Michel Basquiat, Dara Birnbaum, Blek le Rat, Blu, Sophie Calle, Francesco Clemente, Jane Dickson, Brad Downey, Christian Eisenberger, Futura, Dani Gal, Ingo Giezendanner (Grrrr), Shaun Gladwell, Keith Haring, Jenny Holzer, Mark Jenkins, Leopold Kessler, Lady Pink, Sol LeWitt, Basim Magdy, Ari Marcopoulos, miz Justice, Ramm:ell:zee, Robin Rhode, Evan Roth, Séripop, Rita Vitorelli, Andy Warhol, questi i partecipanti Street and Studio - From Basquiat to Séripop.

Due i tratti che la mostra rintraccia, in maniera trasversale, all’interno dei percorsi dei singoli artisti: urbanità e mobilità, la metropoli è sia fonte di ispirazione che mezzo di espressione. Il percorso parte da Jean-Michel Basquiat, il cui lavoro è analizzato sul sottile confine tra pittura, fotografia, video arte e cultura di strada. Da questo punto di partenza, dalla comparsa dello slogan “Reclaim the Street“, si arriva al coinvolgimento di Andy Warhol, Francesco Clemente e Keith Haring, fino ai più giovani Rita Ackermann e Séripop (Yannick Desranleau e Chloe Lum).

Street and Studio - From Basquiat to Séripop
Street and Studio  - From Basquiat to SéripopStreet and Studio  - From Basquiat to SéripopStreet and Studio  - From Basquiat to Séripop

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Vienna Art Week 2009

pubblicato da Lorenzo Mazza


Vienna Art Week, la settimana dell’arte viennese, giunge al suo quinto anno di vita. Temptation for Art il titolo di questa edizione a cui come al solito farà da sfondo la vitalità della scena artistica della capitale austriaca. Un reticolo fitto di musei e gallerie per il pubblico e la presenza di molti artisti che vivono sul territorio fanno di Vienna una delle capitali dell’arte moderna e contemporanea a livello europeo. Proprio all’interno di una piattaforma di networking fra direttori, curatori, artisti e collezionisti nasce l’idea di questa manifestazione.

La programmazione della Vienna Art Week 2009 prevede una Gallery Night, con visite guidate a collezioni pubbliche e private, tour di arte pubblica e architettura così come eventi performativi. Ricco anche il calendario delle discussioni con incontri che verteranno su temi come La Malattia del Collezionismo, La pratica curatoriale e il mercato delll’arte, Lo status quo della videoarte austriaca.

Vienna Art Week 2009 andrà in scena dal 16 novembre al 22 novembre 2009. Visite guidate agli studi di designer, architetti e artisti, workshop e seminari all’interno di un programma che prevede circa 60 singoli eventi, dal Barocco al contemporaneo, a Vienna….che certo, non è proprio dietro l’angolo….però questa manifestazione mi sembra finalmente qualcosa di diverso dalle solite Biennali che proliferano un po’ ovunque!

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Arcimboldo questo sconosciuto

pubblicato da Lorenzo Mazza

ArcimboldoLo sentiamo spesso nominare, anche se raramente il suo lavoro viene correttamente contestualizzato. Lo troviamo, suo malgrado, eletto a testimonial pubblicitario per questo o quel marchio. Stiamo parlando di Giuseppe Arcimboldo, nato a Milano nel 1527 da una famiglia aristocratica, artista geniale ed innovatore. A 22 anni collaborò con il padre Biagio che lavorava presso la Veneranda Fabbrica del Duomo. Tra i suoi primi lavori un affresco nel Duomo di Monza ed un arazzo per quello di Como. A Milano entrò sicuramente in contatto con le caricature dal tratto ironico e grottesco di Leonardo.

Fu a Vienna, prima sotto Massimiliano II d’Asburgo, poi con Rodolfo II, che trovò la sua consacrazione pittorica. La storia l’ha reso famoso per le sue raffigurazioni di volti composti assemblando famiglie di oggetti ‘omogenei’, animali, fiori e piante, pesci, armi, libri. Ritratti allegorici, come la serie delle quattro stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e i quattro elementi della cosmologia aristotelica (Aria, Fuoco, Terra, Acqua), che risentono del portato dell’arte del nord Europa nella cura per il particolare.

Le sue poche opere sono dislocate un po’ qua e un po’ là per l’Europa, tra Parigi, Vienna, Madrid, Stoccolma (in Italia rimane qualcosa a Cremona, Firenze e Genova). Pochi d’altronde sanno che presso la corte di Ferdinando I d’Austria la sua creatività raggiunse alti livelli nella creazione di giochi per bambini, giostre e scenografie per feste, matrimoni e cerimonie.

Arcimboldo
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L'approccio al naif di Ida Szighety

pubblicato da Giovanni De Stefano

Segnalo un’artista austriaca che ho conosciuto tramite Facebook, per via di un po’ di contatti in comune ma, soprattutto, per via del modo molto personale con cui cita un naif esotico e arcinoto, ma dal cuore dell’urbanissima Vienna, reinventandolo in parte.

Si chiama Ida Szighety e non c’è una sola delle sue tele, per quanto, lo ammetto, molto “decorative”, che non contenga una riflessione in qualche modo ficcante o almeno insinuante su temi come il rapporto deteriorato fra una certa mascolinità sopita e una certa femminilità ancora indomita, e quelli fra la natura e la città e fra l’immaginazione e la realtà.

Vi invito a fare un giro fra le gallerie del suo sito personale e a darmi torto se non è una nuova piccola doganiera alla frontiera fra conosciuto e sconosciuto.

Immagine | Amorpho Fallus Adoratus, acrilico su tela, 2005

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Le immagini incomplete di Matthias Schmidt

pubblicato da contemporanea


La Biennale internazionale d’arte contemporanea di Firenze appena conclusasi mi ha dato l’opportunità di conoscere, tra le altre, l’opera molto interessante di Matthias Schimdt, giovane artista austriaco (il cui sito, purtroppo, è ancora interamente in tedesco).

Autodidatta, non ha mai seguito un corso d’arte ma, piuttosto, ama trarre ispirazione per i suoi lavori (olii su tela, juta e carta) dalla letteratura e dalla filosofia, cercando di tradurre in immagini ciò che il pensiero e la parola non riescono a raggiungere, con un occhio di riguardo anche al modo in cui altre opere d’arte esercitano un effetto emotivo su di noi.

L’aspetto sommario e frammentario dei suoi lavori, per i quali a volte si serve di immagini pubblicitarie, vuole riflettere il modo in cui percepiamo noi stessi, il mondo e gli altri, tralasciando o ignorando l’insieme (spesso più importante) per dare importanza ai singoli dettagli (spesso insignificanti).

Alcuni dipinti di Matthias Schmidt

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Mostra di ritratti e paesaggi con zingari a Krems

pubblicato da Giovanni De Stefano

Ferenczy_Zigeuner_bl.jpg

Con un po’ di curiosità e di pazienza, ecco che di nomadi, su Blogo, non se ne occupano solo 06blog e 02blog, e per questioni di cronaca nera.

Per sentirli di nuovo chiamare “bohémienne” - o almeno: gypsy - basterà seguire artsblog e/o correre alla Kunsthalle di Krems, piccolo ma storico centro sul Danubio, fra Vienna e il confine austriaco con la Repubblica Ceca.

Per tutta l’estate 2007, opere di Giacomo Francesco Cipper, August Pettenkofen, Anton Romako, Mihály Munkácsy, Károly Ferenczy, János Valentiny e Otto Mueller mostreranno antichi mestieri, vizi e pure virtù della più diffusa minoranza etnica d’Europa.

L’unica cosa che vi porteranno via quelle decine di occhi puntati si di voi, che seguono ogni vostro movimento, infatti, sarà la vostra attenzione per il tempo che dedicherete loro.

via | artdaily
immagine | Károly Ferenczy, Gipsies, 1901

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CyberArts 2006. In un libro il meglio del digitale

pubblicato da margherita

In attesa del Festival di Ars Electronica 2007 (5-11 settembre), è in libreria CyberArts 2006, il libro+DVD+CD sul Prix Ars Electronica 2006. Il premio, organizzato dall’ Ars Electronica Center (una delle divisioni di Ars Electronica) e assegnato durante il Festival, è l’evento più importante a livello internazionale per l’arte elettronica, interattiva , digitale, net e per la cultura new media.

Una rassegna dei lavori migliori dell’evento è stata presentata anche a Roma durante n[ever]land, percorsi al digitale, ma il libro rappresenta comunque un archivio per chi vuole riguardare le animazioni, per chi lo ha perso a Roma o non può andare a Linz. Testo in inglese e tedesco.

CyberArts 2006, International Compendium - Prix Ars Electronica 2006, Ars Electronica.

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