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Tutti gli articoli con tag azione

Il Pincchio pop firmato Massimo Sansavini

pubblicato da penelope.di.pixel


La Galleria MOdenAarte inaugura con il Pinocchio firmto Massimo Sansavini una collana di libri dedicati a favole per bambini illustrate da noti artisti: non solo libri però, ma anche serigrafie e oggetti di design.

Sansavini, che abbiamo conosciuto su questo blog anche grazie a una sua bella intervista, riversa nel suo Pinocchio colori accesi, forme e motivi di ispirazione pop che caratterizzano il suo mondo, come potete vedere dagli esempi nella gallery: 36 in tutto le tavole realizzate. Dal 25 al 22 aprile MOdenArte ospiterà una mostra interamente dedicata al progetto: insieme al libro saranno esposte delle serigrafie formato 70×100 (prodotte in serie limitata), alcuni schizzi delle medesime e dei gadget (una serie di tazze in ceramica).

Piccola nota su Pinocchio. La favola di Collodi è l’opera letteraria italiana in assoluto più tradotta nel mondo: lo sapevate?

Pinocchio by Massimo Sansavini

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Un blog per seguire il restauro della 'Camera da letto' di Van Gogh

pubblicato da Lorenzo Mazza


Proprio ieri è iniziata una campagna di restauro del celebre dipinto Vincent’s bedroom in Arles, un olio su tela del 1888. Avendolo visitato proprio alcune settimana fa, posso dire ce il dipinto versa in condizioni non ottimali, un po’ appesantito forse dagli anni, dalla polvere, dal tempo.

Il Van Gogh Museum di Amsterdam ha creato un blog appositamente per seguire il lavoro di restauro, seguito, tra gli altri, dalla direttrice dei lavori Ella Hendriks. Si tratta della prima operazione di restauro accessibile al pubblico, che, di settimana in settimana, renderà pubblici i segreti della camera da letto più famosa del mondo.

Durante la vita di Van Gogh il dipinto è stato danneggiato a causa delle condizioni di umidità nel suo studio. Nel 1930 il dipinto è stato restaurato unaa prima volta, ma l’attuale piano di trattamento garantirà che il dipinto si conservi nel miglior modo possibile per le generazioni future.

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I Libri d'artista dalla collezione Consolandi a Palazzo Reale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Non si ferma l’attività espositiva di Palazzo Reale nella primavera 2010. Ai nastri di partenza una mostra dedicata a un oggetto d’arte piuttosto singolare, il libro d’artista. Libri d’artista dalla collezione Consolandi. 1919-2009, a cura di Giorgio Maffei e Angela Vettese, andrà in scena dal 24 marzo al 23 maggio.

Paolo Consolandi, instancabile collezionista ed appassionato promotore dei giovani, ha raccolto volumi d’artista per oltre cinquant’anni, a partire dagli anni sessanta. I 130 libri presenti nella mostra a Milano documentano una modalità, una tecnica espressiva sperimentata dalle avanguardie storiche fino ai nostri giorni. Un percorso che si apre con il libro di Fernand Léger e Blaise Cendrars (1919) e si chiude con quelli di Sophie Calle (2007) e Sabrina Mezzaqui (2009).

Se volessimo risalire alle origini del libro d’artista, potremo quasi partire dalle miniature, i manoscritti miniati, colorati, per poi passare alle composizioni dada e surrealiste ed approdare alla ricerca specifica di autori come Joan Mirò e Léger. Dagli spunti narrativi di William Kentridge alla standardizzazione delle xerocopie di Alighiero Boetti. Maestri come Picasso, Max Ernst, futuristi e astrattisti, per arrivare fino alle grandi rivoluzioni di Bruno Munari. Ancora Tàpies, Warhol, Richter, LeWitt, Boltanski, Beuys, Gilbert&George, Cattelan, Hirst e molti altri.

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Dalla Street-Art alla Video-Wall, il reportage

pubblicato da Lorenzo Mazza

Su segnalazione di un lettore (Gianni, che ringraziamo), pubblichiamo questo interessante video-reportage della mostra Dalla Street-Art alla Video-Wall, realizzato da Bonsai Tv. L’allestimento, che si è concluso la settimana scorsa alla Fabbrica del Vapore, è stato visitato anche dalla sindaca di Milano Letizia Moratti, che nell’occasione ha lanciato l’idea di un Festival Internazionale di Street Art in via Procaccini.

La mostra, a cura di Marina Mojana, era patrocinata dal Comune di Milano e presentava opere di autori emergenti che lavorano nell’area milanese e si confrontano, attraverso una pluralità di tecniche espressive, con i linguaggi dell’arte urbana. Lo fanno scegliendo spazi pubblici ma anche luoghi privati, dipingono superfici piuttosto estese o magari realizzano interventi di affichage.

Zel Ebrity, Thomas Mänll, Felipe Cardeña, Alessandro Di Pietro, Pietro Spoto, Giovanni Vitali, Miriam Secco, Elisabetta Novello e Daniele Veronesi, che hanno presentato opere pensate appositamente per gli spazi della Fabbrica del Vapore.

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Paper Extravaganza

pubblicato da Lorenzo Mazza


Charles Clary da Murfreesboro - Tennessee, meglio conosciuto come Paper Extravaganza, realizza installazioni scultoree con la carta. Il suo lavoro è affascinante, intrigante e soprattutto originale. A 29 anni è un pioniere della tecnica papercut e lavora principalmente con acrilico e carta tagliati a mano su tavola.

Una mattina si è svegliato e ha deciso di rompere con le due dimensioni. La sua ispirazione deriva dalla musica di ogni genere, dalle immagini al microscopio elettronico di qualsiasi altra cosa, dallle onde sonore generate dal computer, dal modello architetturale della distribuzione delle forze. I suoi lavori sono molto complessi e delicati e una singola installazione può arrivare ad avere fino a 4.000 fogli tagliati, fino a 30 pannelli e oltre 14.000 distanziatori in polistirolo che vanno tra ogni strato. L’intero processo diventa molto meditativo per i tempi che richiede l’operazione di taglio e levigatura della carta.

Al momento Mr.Clary sta lavorando per realizzare delle installazioni per i lavori pubblici in acciaio o altri tipi di metalli in modo da poterli montare sui lati delle pareti e anche dei mobili. Il suo lavoro non esplora solo la progettazione di base attraverso l’uso del colore, la composizione, la scala, e la forma, ma anche l’idea del pubblico e quale sia il syoruolo è con ogni pezzo. Dal momento che il suo lavoro sporge dal muro gli spettatori devono essere più consapevoli e attenti a come le cose sono costruiti e come vengono viste da ogni angolazione.

Paper Extravaganza
Paper ExtravaganzaPaper ExtravaganzaPaper ExtravaganzaPaper Extravaganza

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SAMO©, Basquiat in azione

pubblicato da Lorenzo Mazza

Non c’è niente di meglio di un bel video per conoscere meglio Jean Michel Basquiat. Se poi la colonna sonora è Sabotage dei mitici Beastie Boys, allora l’omaggio all’artista statunitense scomparso nel 1988 è di tutto rispetto.

Nato nel 1960 a new York da genitori haitiani, Basquiat si interessa alla pittura fin da bambino. A otto anni, durante un ricovero ospedaliero a seguito di un’incidente, si folgora con il testo di anatomia Gray’s Anatomy di Henry Gray.

A 17 anni alla City-as-School di Manhattan, conosce Al Diaz, un giovane graffitista con cui crea il marchio SAMO, “Same Old shit” (la solita vecchia merda). Qualcosa di più di una semplice tag che ricopre i muri al massimo evolvendosi nel lettering. Samo© (saves idiots - salva gli idioti) è il vettore di messaggi ermetici e dalla forte connotazione politico-sociale che tra il 1977 e il 1978 fanno capolino nella city.

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Attraversamenti Multipli 2009: Fupete e workshop gratuiti

pubblicato da Lorenzo Mazza


Fupete torna in strada, per un live painting alla stazione Metro Anagnina di Roma mercoledì 23 settembre dalle 15 alle 20. L’evento si colloca all’interno del festival Attraversamenti Multipli 2009 ideato da Alessandra Ferraro e Pako Graziani, che promuove per i mesi di settembre e ottobre eventi artistici realizzati in spazi urbani della provincia di Roma.

Il festival è in corso e per il programma completo vi rimandiamo al sito di Margine Operativo. Performances, teatro e soprattutto in ottobre previsti 3 workshop gratuiti (“Le nuove frontiere video >> l’arte della video live performance”, “Creare un video >> dall’ideazione al montaggio”, “Plasmare e creare suoni >> l’ arte del DJ”). Per informazioni e iscrizioni telefonate a Margine Operativo al 328.4142223.

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Un graffito di Banksy viene imbrattato perché fa alzare i prezzi delle case

pubblicato da Giovanni De Stefano


Solo qualche giorno dopo la notizia degli abitanti di un quartiere “interessato” da Banksy che fanno una colletta per proteggere una sua opera, ecco qualcosa di diametralmente opposto. Opposto, ma che nasce con tutta probabilità proprio come conseguenza del grande salto che ha fatto, nella considerazione pubblica, questo urban artist d’eccezione.

Il graffito nella foto è fra i più celebrati di Banksy: “Mild, Mild West”, eseguito nella sua città di origine, Bristol. Un gruppo di protesta chiamato “Appropriate Media” lo ha imbrattato con delle vernice rossa, rivendicando ufficialmente il gesto e attribuendolo agli sviluppi economici del successo dell’artista.

Secondo quanto i membri del gruppo comunicano sul loro sito web, il vecchio ribelle e comunicatore sociale che era nell’artista sarebbe morto sotto i colpi della fascinazione della middle class, di cui starebbe favorendo gli interessi facendo innalzare, con il suo intervento, i prezzi delle case e dei quartieri. Questo graffito danneggiato era una delle principali attrattive “alternative” della città di Bristol. Curiosa questa faccenda del vero vandalismo del vandalismo di genio.

Via | Telegraph

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Basurama. I rifiuti dell'arte

pubblicato da penelope.di.pixel


Basurama è un collettivo di artisti nato a Madrid che lavora su un tema attualissimo: il riciclaggio e la trasformazione della spazzatura in progetto artistico, realizzando video, azioni in collaborazione con la cittadinanza e i quartieri, istallazioni, campagne informative (basura in spagnolo significa per l’appunto spazzatura).

Ho conosciuto durante il mio soggiorno messicano il loro lavoro grazie ad una mostra realizzata sempre all’interno Centro Culturale di Spagna. Il progetto di Basurama che si è sviluppato fra il 2 e il 13 settembre presso il “Faro de Oriente” a città del Messico, ha visto il collettivo coinvolgere le comunità locali in azioni che miravano a rendere visibile e integrato nel tessuto urbano il lavoro dei pepenadores (raccoglitori informali di spazzatura). La mostra documenta attraverso installazioni, video e pannelli fotografici il risultato delle azioni: tra tutte quelle che mi hanno colpito di più sono i carritos fatti a mano insieme ai netturbini (non riconosciuti) che hanno una funzione sociale importantissima, rimanendo al contempo figure marginali capaci di connotare fortemente il paesaggio di tutte le città centro e latino-americane (a livello sociale, antropologico, economico, culturale). Con questi carretti è stata inoltre realizzata una marcia urbana in pieno centro storico, proprio allo “Zòcalo” (Plaza Mayor, per intendersi il corrispettivo di Piazza Navona a Roma o Piazza Duomo a Milano): un atto simbolico per far “uscire allo scoperto” questo preziosissimo popolo di “stercorari” urbani ambulanti.

Segue un servizio fotografico della mostra e una bella video-intervista realizzata nel 2007 dal collettivo per Empty World TV.

Basurama - Citta del Messico
Basurama - Citta del MessicoBasurama - Citta del MessicoBasurama - Citta del Messico

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