Forse alcuni di voi non ne vorranno più sentir parlare, vista l’indigestione di Futurismo che il 2009 ha portato. Ma Futurismo - Moda - Design. La ricostruzione futurista dell’universo quotidiano è una mostra che mancava. Si terrà a Gorizia nei Musei Provinciali da venerdì 19 dicembre 2009 al 1 maggio 2010.
L’incursione futurista nell’universo del quotidiano e delle arti applicate si racchiude in una frase di Giacomo Balla: “si pensa e si agisce come si veste” (dal Manifesto per il Vestito Antineutrale, 1914, Marinetti, Boccioni, Balla). Nella moda come nella pittura i futuristi introducono il colore, l’uso del panciotto, scarpe e sciarpe. La cravatta diventa oggetto di studio nel Manifesto futurista sulla cravatta italiana, scritto da Di Bosso e Scurto nel 1933. Poi la tuta di Thayaht, pensata come oggetto comodo e lussuoso, ombrelli, borsette e cappelli, tutto questo troverete a Gorizia.
L’esposizione curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, propone circa 100 pezzi originali, provenienti da collezioni private e dall’archivio di alcune case di moda. Una curiosità, tra i tanti vestiti in mostra non troverete biancheria intima, che i futuristi odiavano.

Finarte, la casa d’aste incaricata della vendita della Collezione Alitalia, ha espresso soddisfazione per l’esito dell’asta di martedì 8 ottobre. Ma il titolo Finarte ieri in Borsa è andato a picco, registrando perdite dell’ 8,3%.
Le cifre ufficiali parlano di 182 opere vendute per un ricavo totale lordo di 1,2 milioni di euro. Con l’applicazione dell’iva e delle commissioni la cifra che resterà nelle tasche del commissario straordinario Augusto Fantozzi si aggirerà intorno agli 800.000 euro.
Ma il grande flop c’è stato, è rimasta invenduta l’opera più importante, il pannello Zeus partorito dal Sole (nella foto), opera di Gino Severini e pezzo forte della collezione. Un quadro che avrebbe dovuto portare nelle casse della mortitura compagnia di bandiera una cifra considerevole, circa 350 - 450mila euro.

Il 2009, l’anno del centenario della nascita del futurismo, si avvia a concludersi e lo fa con Ambientazioni Futuriste. In una prima assoluta al pubblico, sarà in esposizione l’arredo completo della sala da pranzo di Gerardo Dottori con le aeropitture futuriste degli anni ‘30. La mostra curata da Massimo e Francesca Duranti inaugura domenica 22 novembre alla Galleria Edieuropa, in Piazza Cenci 56 a Roma. Sarà visitabile fino al 6 febbraio 2010 in orario 9 – 11 esclusi lunedì e festivi.
A fianco dei lavori di Dottori, un tema esplorato fin dagli anni ‘70 dala Galleria Edieuropa. le opere di Giacomo Balla, di Prampolini e Depero. Poi la seconda stagione futurista degli anni ‘30, Angelucci, Cominazzini, Baldessari, Balla, Barbara, Benedetta, Bruschetti, Delle Site, Fillia, Marasco, Peruzzi, Tato e Tulli.
Proprio negli anni ‘30 Dottori si appassionò allo studio di arredo e progettazione di mobili. La possibilità gliela diede la sua residenza a Roma a partire dal 1926. Il grande mecenate Guido Cimino gli commissionava l’ambientazione di alcune stanze e Dottori rispose con capolavori come questa sala da pranzo futurista.