
C’è tempo fino al 5 settembre 2010 per recarsi alla Fondation Beyeler di Basel, in Svizzera, dove è allestita una grande retrospettiva sul lavoro di Jean-Michel Basquiat (1960-1988). Partito negli anni ‘70 coi primi graffiti a New York, che per lui erano essenzialmente strumento di comunicazione sociale e rivendicazione politica, Samo divenne poi musicista e attore, cominciando a maneggiare i pennelli a diciannove anni.
Con l’aiuto di Andy Warhol, divenne ben presto una star di fama internazionale, il più giovane partecipante a Documenta di Kassel. Figlio di immigrati dai Caraibi arrivò ad Art Basel, alla Biennale di Venezia e nelle più prestigiose gallerie di tutto il mondo. In otto anni produsse circa 1000 dipinti e 2000 disegni, prima di morire di overdose d’eroina.
A Basel potrete vedere più di 100 dipinti, opere su carta e oggetti provenienti da rinomati musei e collezioni private di tutto il mondo. Nei suoi quadri vivono figure comiche e orrorifiche, sagome neo-espressioniste e slogan poetici, tutto passato attraverso la potenza del colore.
La mostra, nata in collaborazione con il Musée d’Art Moderne di Parigi, sarà proprio lì in mostra dal 15 Ottobre 2010 al 30 Gennaio 2011.
Basquiat - Basel





Pittore, disegnatore, incisore e scultore, Albert Müller, morto prematuramente all’età di 29 anni (1897-1926), viene considerato uno dei principali esponenti dell’Espressionismo made in Swiss.
Müller ha ricevuto la sua prima formazione artistica nella sua città natale, a Basel, in uno studio di pittura e lavorazione del vetro. La sua pittura si fece presto ammaliare dai colori luminosi, che divergono fortemente dai toni dark tipici dei pittori della zona.
In sette anni di carriera Müller ha prodotto una rapida successione di paesaggi e di variazioni sul tema della figura umana, spesso utilizzando la sua famiglia come modello.