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Tutti gli articoli con tag beato angelico

"Fra Angelico e i maestri della luce" al Museo Jacquemart-André di Parigi

pubblicato da Sara R.

Il “Beato Angelico”, pittore di Madonne e di santi, esecutore perfetto degli incarnati delicatissimi del primo rinascimento, all’alba di quel periodo di grandi innovazioni che avrebbe cambiato per sempre la storia (e non solo dell’arte) italiana e straniera. A più di seicento anni dalla sua nascita, il Museo Jacquemart-André di Parigi dedica al frate dal pennello prodigioso, una mostra che ha dell’incantevole. Le sue tele affiancate a quelle dei “maestri della luce” (la corrente artistica del quale è considerato il precursore), il suo lavoro accostato al fermento che avvolse la Toscana negli anni a cavallo tra la seconda metà del 1300 e la fine del 1400, in una specie di “artistica continuità” che si nutre di influenze e rielaborazioni, costruendo un continuum che proprio dal frate dominicano trae origine, per estendersi direttamente a Zanobi Strozzi (uno dei suoi principali aiutanti), Benozzo Gozzoli (affezionato discepolo) e successivamente diluirsi nelle personalità di artisti come Domenico di Michelino, Filippo Lippi e Alesso Baldovinetti.

Una mostra nel cuore dell’ottavo arrondissement della capitale francese, costituita da cinque percorsi che coprono gli snodi principali della vita del pittore ponendola in relazione con il fertile contesto del fiorentino:

C’è tempo fino al 16 gennaio, ma nel mese di ottobre sarà possibile approfittare di due importanti iniziative: la conferenza (gratuita ed in lingua italiana) dello storico dell’arte Salvatore Rotolo alle 16 di giovedì 20, organizzata dal Centro di Cultura Italiana di Parigi e la visita guidata a cura di un incaricato del Museo Jacquemart-André (a pagamento ed in francese) alle 10.45 di sabato 29 ottobre.


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Il British Museum riporta alla luce disegni di Michelangelo

pubblicato da Lorenzo Mazza

Fino ad oggi la tecnica degli infrarossi era stata applicata soltanto ai quadri. Pochi giorni fa gli esperti del British Museum, analizzando agli infrarossi gli schizzi preparatori della Madonna di Bruges, hanno fatto un’interessante scoperta.

Sulla sinistra appare un disegno cancellato da Michelangelo, un torso di un uomo. Il modello maschile era stato dunque alla base della preparazione della scultura e ciò viene confermato dal fatto che, ai tempi, raramente le donne sedevano come modelle per gli artisti.

Nel Rinascimento la carta era un bene piuttosto caro e i fogli venivano cancellati con la gomma pane e riutilizzati più volte. Lo schizzo di Michelangelo è soltanto una delle otto opere precedentemente sconosciute scoperte nei disegni di grandi artisti con la tecnica degli infrarossi.

Beato Angelico, Leonardo, Mantegna, i nuovi ritrovamenti saranno protagonisti di una mostra che si tiene a Londra dal 22 aprile, Disegni del Rinascimento italiano.

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Il miglior pubblico di mostre d'arte? I giapponesi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Secondo una ricerca pubblicata dal magazine inglese The Art Newspaper sono i giapponesi i più accaniti visitatori di mostre d’arte. Nella speciale classifica di mostre d’arte più importanti del mondo nel 2009, la mostra Ashura, al Museo Nazionale di Tokyo, che presentava una delle più celebri statue buddiste del Paese e altri autentici tesori del tempio Kohfukuji, è risultata la prima della lista.

Una sorprendente media di 15.960 persone al giorno, 946.172 in totale, che situano la mostra al Museo Nazionale di Tokyo davanti a quella al Nara National Museum, la “61a Mostra annuale dei Tesori di Shoso-in”, che ha totalizzato 14.965 presenze giornaliere. Terza e quarta posizione occupata sempre da mostre in Giappone “Tesori delle collezioni imperiali” al Museo Nazionale di Tokyo (9.473 presenze giornaliere) e e “La pittura del 17 ° secolo del Louvre” al Museo Nazionale di Arte Occidentalw (9.267 presenze giornaliere).

In quinta posizione finalmente ci si sposta in Francia dove il Musée Quai Branly con la “2 ° Biennale Photoquai” ha richiamato 7.868 persone al giorno, seguita da quella al Grand Palais “Picasso ei maestri” (7.270) e “Kandinsky” al Centre Pompidou (6.553). Di seguito tiene ancora New York nelle prime quindici posizioni mentre l’Italia è fanalino di coda con Beato Angelico: l’alba del Rinascimento, al 95° posto.

Ma ci sarà da fidarsi di questi dati? Di sicuro fotografano una tendenza: l’incapacità che abbiamo nel Belpaese di diffondere una ‘cultura per l’arte’ e la grande consapevolezza e serietà dei giapponesi nell’apprezzare il loro e l’altrui patrimonio artistico.

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Il Beato Angelico a Pontassieve

pubblicato da Lorenzo Mazza

Apre oggi in provincia di Firenze, in un piccolo comune a 14 chilometri dal capoluogo, Beato Angelico a Pontassieve. Dipinti e sculture del Rinascimento fiorentino‘. La mostra sarà visitabile fino al 27 giugno nella Sala delle Colonne di Pontassieve e celebra, insieme a Fra’ Giovanni da Fiesole, conosciuto ai più come Beato Angelico, diverse figure importanti del rinascimento fiorentino.

Proveniente dagli Uffizi, del Beato Angelico sarà possibile ammirare la Madonna con il Bambino, che in qualche modo torna al suo paese d’origine. L’opera proviene infatti dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Pontassieve. Tra gli artisti in mostra Filippo Lippi, Paolo Uccello, Zanobi Strozzi, Pesellino, Lorenzo Ghiberti, Domenico di Michelino e Benozzo Gozzol.

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A Ravenna, i quadri dei preraffaelliti

pubblicato da michele

D.G. Rossetti, Beatrice ad un ricevimento di nozze nega il suo saluto a Dante, 1855, penna, inchiostro e acquerello, cm 34,1 x 42,2, The Ashmolean Museum, Oxford

Dal 28 febbraio 2010 al 6 giugno, nelle sale del Mar di Ravenna verrà allestita la mostra “I Preraffaelliti e il sogno italiano”. L’intento di questa mostra è di analizzare e mostrare il rapporto tra gli artisti di quell’importante corrente artistica inglese con l’arte e la letteratura italiana.

E di punti in contatto ce ne furono molti, a partire dalla letteratura, basti citare tra tutti i celebri i quadri di Gabriel Rossetti ispirati a Dante e alla Divina Commedia (un esempio qui sopra), o alcune tele di Burne-Jones. Ma ci furono altri campi di interesse: i temi biblici o il paesaggio, ad esempio, sempre dipinti con tratto simbolista e spirito decadente.

Ma ad accompagnare la mostra, che il 15 settembre si trasferirà a Oxford, ci saranno alcune opere di Beato Angelico, di Perugino, e di altri artisti italiani, a testimoniare un’altra (e forse la più incisiva) fonte d’ispirazione dei pittori preraffaelliti.

I preraffaelliti

E. Burne-Jones, Musica,, olio su tela, The Ashmolean Museum, Oxford W. Bell Scott, La tomba di Keats, 1873, olio su tela, cm 48,8 x 33,4, The Ashmolean Museum, Oxford A. Munro, Paolo e Francesca, 1852, marmo, cm 66 x 67,5 x 53, Birmingham Art Gallery

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Il Beato Angelico in mostra ai Musei Capitolini di Roma

pubblicato da margherita

Trittico con madonna col bambino e i santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista, Marco e Maria Maddalena e predella con Storie di san Domenico - 1433/1434 - Beato Angelico

E’ la più grande mostra mai dedicata al Beato Angelico in Italia dopo la monografica a Firenze e in Vaticano del 1955, quella che si apre oggi al pubblico ai Musei Capitolini di Roma, Palazzo dei Caffarelli, per i 550 anni della morte di fra’ Giovanni da Fiesole.

Beato Angelico. L’alba del Rinascimento” presenterà diverse opere mai esposte in passato, dal “Trittico” della Galleria Corsini di Roma alla predella della “Pala di Bosco ai Frati”, restaurate per l’occasione con apposito finanziamento del Comitato per le celebrazioni.

La mostra documenterà tutte le fasi della produzione dell’artista, come pittore (tavole, tabernacoli, scomparti di pale e di polittici, tele), disegnatore, miniatore, dalla giovinezza (di ispirazione tardogotica) fino all’ultima fase romana (monumentale e classicheggiante). Le opere selezionate vanno dalla “Tebaide” degli Uffizi e la “Madonna di Cedri” del Museo di Pisa, al “Paradiso” degli Uffizi, al grande trittico di Cortona completo della sua predellafino, all’”Annunciazione di San Giovanni Valdarno” fino ai lavori restaurati del “Trittico e della “Pala di Bosco ai Frati”. Allo stesso tempo si è voluto far conoscere opere meno note mai esposte o solo raramente (come “l’Imago pietatis” su pergamena di collezione privata torinese, eseguita dalla bottega ma la cui storia è interessantissima), per offrire tutte le sfaccettature di una complesssa produzione artistica. E, sempre per la prima volta, viene dedicato uno studio monografico al Beato Angelico come disegnatore.

Questa è la terza mostra in corso al momento in Italia, sulla pittura prerinascimentale e Rinascimentale, insieme a quella di Giotto sempre a Roma e di Raffaello ad Urbino. Per vedere il Beato Angelico c’è tempo fino al 5 luglio.

Via | Corriere.it

Beato Angelico. L’alba del Rinascimento - Beato Angelico. L’alba del Rinascimento - Roma
Annunciazione - 1432 - Beato AngelicoMadonna della stella - 1424 - Beato AngelicoMadonna col bambino - 1423 - Beato AngelicoNatività - 1425 - Beato Angelico. L’alba del Rinascimento - Beato AngelicoSan Girolamo penitente - 1420 - Beato Angelico

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La Natività nell'arte. Chi ha saputo rappresentarla meglio?

pubblicato da Alessandro

Correggio

Nell’augurare a tutti un Natale di serenità e gioia, propongo un piccolo sondaggio in tema. Qual è il pittore che ha saputo rappresentare nel modo più efficace e suggestivo la scena della Natività?

Anche in questo caso ho selezionato discrezionalmente alcuni artisti. Se volete votare altri autori e opere, esprimetevi nei commenti.

La nascita di Cristo nell’arte

CorreggioBeato AngelicoBotticelli

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Beato Angelico torna a casa?

pubblicato da odraode

Ricordate la vicenda delle due tavole del Beato Angelico, vendute all’asta in Inghilterra per 1,7 milioni di sterline (circa 2,5 milioni di Euro)?
Come riportato dai colleghi di Deluxeblog, l’acquirente che ha superato, tra le altre, l’offerta di 1,5 milioni presentata dal governo italiano, è Fabrizio Moretti, giovane rampollo di un’importante dinastia di antiquari toscani nonchè fondatore della Galleria Moretti.

Per saperne di più sul destino dei due dipinti del maestro rinascimentale, noi di Artsblog abbiamo fatto qualche domanda a Moretti.

Le tavole torneranno in Italia?
I dipinti torneranno in Italia presso la mia galleria.

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Governo italiano sconfitto all’asta per Beato Angelico

pubblicato da odraode

Beato Angelico - Pannello 1Il 20 aprile a Dorchester, nel sud dell’Inghilterra, presso la casa d’aste Duke’s, sono state vendute due piccole tavole del Beato Angelico. L’anonimo collezionista europeo, ha sborsato 1,7 milioni di sterline (circa 2,5 milioni di euro) per aggiudicarsele, battendo anche il governo italiano, che partecipava all’asta con la speranza di riportare i dipinti nella terra del sì.

I due quadri (39 x 13 cm) rappresentano due figure di santi in abiti domenicani, su sfondo d’oro. Dipinti nel 1438-1440 dall’Angelico per l’altare di San Marco a Firenze, furono persi agli inizi del XIX secolo, quando il polittico fu smembrato. Ricomparvero sul mercato negli anni ’20, ma solo nel 2006, alla morte del precedente proprietario, furono riconosciuti come opere del maestro fiorentino del primo rinascimento.

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