Fino al 19 giugno, la galleria Jerome Zodo Contemporary Art di Milano ospita la prima personale italiana di Ben Grasso, artista statunitense che vive e lavora a New York. “New Territory” è una mostra che intende presentare al pubblico italiano le opere di Grasso, e che dunque spazia in molti ambiti della sua produzione.
Tra le opere più riuscite (la sua arte, principalmente pittorica, spazia in quella architettonica) figurano quelle del ciclo “Proposal”, case che si distruggono, implodono, si sgretolano magicamente, e con le quali Ben Grasso pare volerci suggerire la labilità delle nostre sicurezze, in un’atmosfera a metà tra il favolistico e il surreale.
I suoi paesaggi convincono meno, forse perché risentono di una certa sfumatura scenografica e molto americana. Più interessanti sono sicuramente i disegni, realizzati in una fitta trama di bianchi e neri che obbligano l’occhio a spaziare su tutti i particolari delle composizioni. Un giovane artista (classe 1979) che ha bisogno di evolversi, ma che a mio parere ha le carte per fare strada.
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Si chiama Jerome Zodo ed è una nuova galleria che aprirà i battenti il 21 gennaio 2010 a Milano in via Lambro 7. L’appuntamento inaugurale è la collettiva (Ex)communicate, che unisce artisti italiani e internazionali come Simmons & Burke, Terry Chatkupt, Zackary Drucker, Ben Grasso, Tigran Khachatryan, Simon Senn, Andrew Schoultz, Federico Solmi, Bertold Stallmach.
La galleria Jerome Zodo si trova proprio a ridosso della cerchia dei Bastioni di Porta Venezia ed è stata progettata dallo studio di architettura A++ di Milano. Non soltanto uno spazio neutro, uno spazio espositivo bianco, ma anche un luogo che sa diventare protagonista offrendo contenuti.
(Ex)communicate è pittura, fotografia, video, performance e installazione e si concentra quindi su un gruppo di artisti intenti a restituire un ruolo centrale al fruitore dell’opera d’arte, ciascuno offrendo la propria visione da completare. Più che opere quindi meccanismi. Per l’inaugurazione, giovedì 21 gennaio, alle 20.00 si terrà la performance di Zackary Druker.