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Tutti gli articoli con tag berlino

La Caduta del Muro a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza


La Mediateca Regionale Toscana, in occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino, si è fatta promotrice di un evento dislocato per la città di Firenze. Berlino. Prima o poi tutti i muri cadono è un palinsesto di eventi tra arte, cinema e memoria. La mostra al Deutsches Institut Florenz in Borgo Ognissanti 9 (secondo piano – ascensore) è in corso fino al 9 novembre
con ingresso libero.

La manifestazione si concluderà martedì 10 novembre alle ore 16.00 con l’happening La Caduta del Muro a Firenze. Dalle 16 alle 21 Il Deutsches Institut si transferirà nella centralissima Piazza Strozzi trasformandosi in un vero e proprio museo “vivente” per intercettare il pubblico e renderlo consapevole in prima persona di un passaggio fondamentale della storia tedesca ed europea.

Alle ore 20 seguirà il Pubblico Crollo del Muro. Ognuno dei partecipanti verrà invitato a lasciare una propria testimonianza, un messaggio sul muro, che verrà abbattuto ritualmente in un atto simolico e terapeutico. La cerimonia sarà accompagnata da un brindisi “estalgico”.

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La Masquerade, la street art di tessuto

pubblicato da Lorenzo Mazza


La Masquerade, la street art vista dalla prospettiva del tessuto. Lavorato a maglia intorno a pali, sculture, corrimano ed elementi dell’arredo urbano, per dare vita ad un’allegra guerriglia artigianale e provocatoria, tutta al femminile. I loro “vestiti” ed i loro stickers tessili sono sparsi in giro per il mondo, da Stoccolma, città di di partenza, fino a Parigi, Copenaghen, Milano, Amburgo, Roma, Berlino e gli States.

Le loro azioni nelle strade e nelle piazze sono anche una rivendicazione a livello politico che conduce a riflettere sul ruolo della donna nella nostra società. Oggetti che richiamano una femminilità artigianale, il fatto a mano che esce dall’ambiente domestico per ritrovarsi in contesti imprevedibili. Un detournement che è anche un invito al gioco per il pubblico, distratto nel quotidiano incedere dell’urbanità.

Le due artiste dell’uncinetto svedese sono passate proprio in questi giorni da da Firenze, in Piazza della Repubblica, quella del Caffè delle Giubbe Rosse per intenderci, vicino al Duomo. C’è da scommettere che lampioni, pietre, statue e panchine siano state colpite.

La Masquerade - Street art col tessuto
La Masquerade - Street art col tessutoLa Masquerade - Street art col tessutoLa Masquerade - Street art col tessuto

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Arte e guerra fredda a Berlino

pubblicato da Lorenzo Mazza


In corso a Berlino fino al 10 gennaio 2010 una mostra davvero interessante che ripercorre attraverso l’esperienza di artisti come Joseph Beuys, Jörg Immendorf, Anselm Kiefer, A.R. Penck (Der Übergang, 1963 - nella foto) il periodo della divisione della Germania. Arte e Guerra Fredda - Posizioni tedesche 1945-1989 è una mostra che comincia una riflessione a venti anni dal 9 novembre 1989, il giorno della caduta del muro di Berlino.

Due differenti tipologie di umanità a confronto che hanno coesistito a partire dagli anni ‘50. Una spaccatura che si riassume nella contrapposizione tra astrattismo a ovest e realismo socialista a est. Ma la cultura si sa non si ferma e passa attraverso i muri, al punto che oggi, con sguardo lucido, è possibile trovare molti punti di contatto tra gli artisti delle due Germanie.

Nonostante partissero da un background ideologico completamente differente, le storie delle arti nei due paesi si sono spesso venute a incrociare. Durante la Guerra Fredda tra la Repubblica Federale e quella Democratica l’arte ha avuto un’importante funzione comunicativa, per arrivare, all’alba della reunificazione, a svolgere unaa funzione di traino di tanti progetti di ricostruzione identitaria.

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Chi è Senso?

pubblicato da Lorenzo Mazza


Chi è Senso? Una street artist cresciuta nelle strade che si era “incaponita” nel disegnare una spirale. Una ragazza minuta capace di produrre di nascosto, scappando, pezzi grandi grandi.

Poi la spirale si è evoluta, si è fusa con gli oggetti, è diventata il ritmo stesso del disegno. La linea nasce, si avviluppa su se stessa, dà origine al mondo di un disegno ed in esso trova riposo, traccia la sua fine. Come una piccola scheggia di energia pronta subito a trasferirsi in altri luoghi, in altri quadri.

Alessandra Odoni aka Senso fa parte della crew TDK e dell’Interplay Art Group. Sarà domani a Berlino per inaugurare Derelict Building una personale presso XLAB corrosive Art Farm curata da Paola Verde e Marcello Gungui. Il suo è uno stile cangiante, decisamente poliedrico. Tra ispirazione da una certa estetica nipponica e porta con sé il senso della forza espressiva del primo writing.

Senso
SensoSensoSenso

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Le 10 città al top per la street art

pubblicato da Giovanni De Stefano


Non basta la vita e la carriera di un pezzo da novanta come Banksy a far vincere a Bristol la top 10 delle città più importanti per la street art. Anzi, purtroppo Bristol non compare neanche nella prime 3.

1. Los Angeles

2. Berlino

3. Manhattan

4. San Paolo

5. Bristol

6. Londra

7. Melbourne

8. Parigi

9. Buenos Aires

10. Betlemme (West Bank). Insieme a Bristol, anche la sua presenza è in buona parte merito di Banksy

Voi che ne pensate? Avete delle modifiche da proporre alla classifica? Ne avete una vostra?

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A Berlino Urban Affairs extended

pubblicato da Lorenzo Mazza

Urban Affairs

Durante l’intero mese di luglio Berlino ospita Urban Affairs extended, una kermesse internazionale di street e urban artist, giunta alla sua seconda edizione. La location è frutto della riappriopriazione di uno spazio cittadino, una grande piscina di oltre 2000 mq (stattbad) .

Molto carino e già di per sé una piccola opera d’arte il sito di Urban Affairs, che permette di dipingere di bianco le schermate di background simulando una bomboletta spray. Qui troverete ogni informazione sull’allestimento, come l’interessante progetto Graffiti Wall, un muro di 200×100 cm con un Display Multitouch di 180 cm. Si tratta di un’installazione interattiva che permette ad uno o più utenti di disegnare e dipingere graffiti di ogni tipo su un muro di cemento virtuale. Gli strumenti ci sono tutti: spray, rulli, pennelli, permanent marker. A reperire qualsiasi tonalità di colore non ci sono naturalmente problemi. Infine una comoda capture tool registra i progressi dei lavori dei visitatori e restituisce in tempo reale un album documentario di questa ‘murata collettiva’.

Gli artisti invitati sono:1010 / Alias /Anton Unai / Ddg / El Bocho / Emess / Massmix / Mean Marek / Mymonsters / Neon/ Noel / Nomad / Neromonga / Sam Crew / Sp38 / Tika / Vectorian/ Wow The Dead /Zonekinder. Il programma prevede eventi collaterali alla mostra, come Secret Wars Art Live Contest (11/12 luglio), Video Screenings, il Muralismo Morte Workshop e molto altro fino al Finissage Party del 31 luglio.

Urban Affairs
Urban AffairsUrban AffairsUrban AffairsUrban Affairs

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Le illustrazioni biologiche di Olaf Hajek

pubblicato da Sara

Olaf Hajek

Mentre cercavo una guida di Parigi ho scoperto le illustrazioni di Olaf Hajek. L’illustrazione in copertina della guida edita da Taschen (Taschen’s Paris) è infatti realizzata da questo artista tedesco.

Sulla sua biografia si sa ben poco, tranne che vive a Berlino dove condivide un grande studio luminoso con l’artista Martin Haake. Anche sul suo sito sono le immagini a parlare: Hajek è chiaramente ispirato dal mondo naturale e in particolare da quello vegetale, così nelle sue illustrazioni crea ambienti, ritratti, oggetti in cui l’elemento biologico si incorpora al resto.

Il rimando al pittore lombardo Giuseppe Arcimboldo è quasi scontato, ma dove il pittore italiano preferiva frutta e verdura, Hajek usa fiori, insetti, alberi e tutto ciò che il mondo naturale offra come soggetto. L’effetto è straordinariamente contemporaneo.

Le illustrazioni di Olaf Hajek
Le illustrazioni di Olaf HajekLe illustrazioni di Olaf HajekLe illustrazioni di Olaf Hajek

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Another brick in the wall. In ristruttuazione il muro di Berlino

pubblicato da Alessandro

Muro di Berlino

Solo un tratto è rimasto in piedi. Si snoda per circa 1.300 metri dalla fermata Ostbahnhof, nel quartiere Friedrichshain, lungo il fiume Sprea. A 19 anni dalla caduta, si è pensato di ristrutturare quel che rimane del muro di Berlino. Gli agenti atmosferici e i vandali stanno distruggendo, infatti, la parte residua della Cortina di Ferro, che - secondo le autorità tedesche ed europee - conserva ancora un valore artistico, oltre che storico, essendo stata dipinta, nel 1990, da 118 artisti provenienti da 22 paesi di tutto il mondo e posta sotto tutela come monumento, nel 1992, dal Governo tedesco.

I lavori di ristrutturazione, volti a salvare anche, e soprattutto, i 106 murales ancora visibili, dovrebbero concludersi entro il 9 novembre del 2009, al ricorrere dei venti anni dalla caduta del muro. L’iniziativa costerà 2,5 milioni di euro e sarà finanziata dall’Unione Europea, dalla Lotteria nazionale e dal governo tedesco.

La foto è tratta dal sito del Corriere della Sera.

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E l'Hitler di cera non è più a Berlino...

pubblicato da margherita

Hitler alla Grande Esposizione d'Arte di Monaco - 1939

Anche se sotto forma di scultura di cera, la figura di Hitler non è durata molto a Berlino e dopo essere stata decapitata da un visitatore è stata rimossa. Non si sa se verrà nuovamente esposta.

Intanto si parla ancora nel campo dell’arte del dittatore. Il nuovo episodio riguarda la scultura in marmo di un giovane atleta, il “Sandalenbinder” di Fritz Röll, comprata da Hilter nel 1939. Non si sa cosa sia successo all’opera d’arte dopo la morte di Hitler, considerata uno dei lavori migliori di Röll, ma è ricomparsa sul mercato nel 2004 quando Sotheby’s l’ha messa all’asta.

Quando la casa d’asta ne ha scoperta la provenienza, contattata da un parente dello sculturo, alla vigilia della vendita ha ritirato il lotto sconveniente.

Comunque tra una cosa e l’altra la statua è stata comprata per vie private ed è nuovamente ricomparsa un mese fa alla fiera di antichità di Olympia, offerta al prezzo di 150 mila sterline. Non è andata venduta, quindi forse se ne riparlerà.

Via | The Art Newspaper

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Al museo Madame Tussauds di Berlino un Hitler di cera

pubblicato da margherita

Hitler di cera - Madame Tussauds - Berlino

E’ un Hitler di cera quello delle immagini, realizzato per il Museo Madame Tussauds di Berlino in apertura domani.

Come prevedibile la scelta ha scatenato polemiche e attenzione, un ottimo metodo per lanciare il museo. Come spiegato dagli organizzatori Hitler non è rappresentato come una figura vincente o un modello da imitare, al contrario. E’ ripreso nel bunker in un atteggiamento cupo come l’ambiente che lo circonda. Segno della sua sconfitta e prossima fine.

Ed in breve tempo questa è la seconda occasione in cui Hitler è protagonista. Qui come dittatore, nei lavori dei fratelli Chapman come artista (mediocre). Anche in quel caso non si era trattato di un omaggio al dittatore….ma di strumentalizzazione per altri scopi per entrambi gli eventi direi proprio di sì.

Via | Repubblica

Hitler di cera - Madame Tussauds - Berlino
Hitler di cera - Madame Tussauds - BerlinoHitler di cera - Madame Tussauds - BerlinoHitler di cera - Madame Tussauds - Berlino

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