Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag berlusconi

Il sangue di B.

pubblicato da Daniele

La fine di Berlusconi nell'arte
Nonostante i dubbi istintivi e le resistenze paranoiche di chi è abituato a vederlo compiere colpi di mano e giochi di prestigio, Silvio Berlusconi sembra ormai inevitabilmente destinato a uscire di scena, dopo 17 lunghi anni vissuti da protagonista. Come spesso accade l’arte aveva previsto il precipitare degli eventi, preannunciandone la fine con gesti e opere eclatanti, che hanno generato discussioni e polemiche. Avevano iniziato le Brigate artistiche, un gruppo di attivisti incappucciati che il 27 ottobre trascinò in Galleria Vittorio Emanuele a Milano un manichino insanguinato raffigurante il presidente del consiglio. Gli anonimi situazionisti lasciarono un volantino in cui si parlava di un primo “Art-tentato” invocando il «suicidio di Berlusconi» come «primo passo per superare la crisi».

Proseguiva sulla falsariga Stefano Pierotti con Berlusc-rotto, in mostra a Torino e poi alla galleria Gestalt: una serie di teste di Berlusconi insanguinate che si decompongono via via. Così commentava la propria opera Pierotti: “Mi sono sfogato, ma anche divertito. Ho voluto descrivere a mio modo un fenomeno sociale, più che politico. Le righe di rosso che attraversano il volto di Berlusconi vengono percepite come sangue ma in realtà è solo vernice rossa. Intendevo rovesciagli sulla testa un barattolo intero di vernice, come se il comunismo, parola di cui si riempie la bocca, se lo divorasse in un sol colpo”.

Non v’è dubbio che in questo caso l’arte non fa che condensare quello che è nell’aria, anticipando i tempi. Ma è interessante notare il modo sostanzialmente simile in cui diversi artisti hanno inteso rappresentare la fine del grande capo. Due sono gli elementi ricorrenti: il corpo e il sangue. Come se per figurare la fine dell’autocrate, che ha fatto della propria immagine il centro di tutto, con un culto della personalità degno dei regimi autoritari, non si può prescindere dal corpo (si veda anche il busto in sabbia, da mausoleo orientale, dell’artista albanese Sislej Xhafa). Un corpo che ha sfidato l’invecchiamento, esibendo forza e prestanza sessuale, fino ad affondare nei toni grotteschi che ci hanno procurato il ben noto imbarazzo sulla scena internazionale e non solo. La fine politica coincide con la fine fisica, anche se figurata. Con grande lucidità aveva affrontato il tema il sociologo Marco Belpoliti nel controverso Il corpo del Capo.

La fine di Berlusconi nell’arte
La fine di Berlusconi nell'arteLa fine di Berlusconi nell'arteLa fine di Berlusconi nell'arteLa fine di Berlusconi nell'arte

....
condividi 1 Commenti

L'arte di Lola Dupré

pubblicato da Anna Castiglioni

Lola Dupré

Lola Dupré è un’artista scozzese che realizza ritratti surreali di vip e personaggi noti del mondo politico. Si può parlare di satira applicata all’arte o si tratta di semplici caricature? La caricatura si limita, per definizione, ad accentuare i difetti o i dettagli della persona in modo grottesco, nel caso della Dupré i dettagli del volto, ad esempio, sono abnormi e i personaggi in questione sembrano deformi. In alcuni ritratti sembrano addirittura esplodere o, come nel caso della Regina Elisabetta, diventare ciclopi. Barack Obama è rappresentato con quattro occhi e due nasi, Berlusconi con una testa dalle dimensioni improbabili. Nemmeno il Papa si è salvato. L’arte di Lola Dupré è una esplicita critica della società contemporanea.

L’artista inglese non ha riguardi per nessuno e sta spopolando in tutto il mondo. Sì, perché la sua arte è raffinata e sottile e non risparmia nemmeno le icone cinematografiche o geni come Einstein. Le opere sono realizzate con colla, carta, forbici, pazienza e tanta creatività. Non c’è traccia di digitale, nessun ritocco con photoshop o illustrator: la Dupré scarica le immagini da internet, le ingrandisce fino ad arrivare al formato ideale e poi le lavora come un mosaico. L’arte che torna alle origini e alla manualità, un mix tra collage e dipinto, che ricorda molto i laboratori artigianali di qualche decennio fa.

Lola Dupré
Lola DupréLola DupréLola DupréLola Dupré

Continua a leggere: L'arte di Lola Dupré

....
condividi 0 Commenti

DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

pubblicato da penelope.di.pixel

DEberlusconiZER

Silvio Berlusconi. Il personaggio non ha bisogno di presentazioni: la lista di cariche, aneddoti (pruriginosi e non), contesti a cui il nostro ineguagliabile premier è associato (o associabile) è troppo lunga (e francamente ormai noiosa per chi scrive) da riassumere qui.

Detto questo, andando su una qualsiasi pagina di giornale, rivista, tv (online e nel mondo fisico), dibattito politico di ambo le parti è impossibile non imbattersi in un’imagine, un video, una citazione che non rimandi al presidente: il personaggio produce un effetto di saturazione mediatica, moltiplicandosi praticamente all’infinito e se dovessimo analizzarlo, Berlusconi è un fenomeno prima mediatico che politico (come gli effetti del berlusconismo sono prima culturali e di costume che politici…).

Un gruppo di artisti e programmatori ha riflettuto proprio su questo argomento. Si tratta di Elisa Giardina Papa, Fabrizio Giardina Papa, Giovanni Salerno e Floriano Lapolla. La loro creatura, resa pubblica soltanto ieri, è il DEberlusconiZER: un’applicazione che permette di riutilizzare lo spazio web occupato dalle immagini e dalle parole collegate al presidente del consiglio italiano. Il software funziona in modo milto semblice e devo dire efficace lavorando su tre fasi progressive, come ci spiega il gruppo nel comunicato di lancio: “inizialmente sostituisce le parole e le immagini che si riferiscono al premier con delle bande colorate. Nella fase successiva, questi spazi vuoti lasceranno il posto a una serie di interventi di artisti italiani e stranieri. Gli artisti saranno invitati a riflettere su Internet come contesto pubblico e a immaginare un nuovo destino per questo spazio liberato. Infine, saranno gli stessi utenti a decidere e proporre nuovi contenuti.” La piattaforma è inoltre un prodotto open source: chi possiede le competenze tecniche potrà quindi scaricare il codice, modificarlo e proporne nuove versioni e usi, primo fra tutti scegliere nuove parole o immagini che desidera cancellare e sostituire. Il sito di riferimento è www.de-zer.com: da qui potrete scaricare il software, installarlo o usarlo come bookmarklet sul proprio browser.

Cosa mi piace piace di questo progetto? Non tanto l’idea della cancellazione (il silenzio, come uno spazio vuoto, può avere un peso comunicativo pari se non anche maggiore), quanto l’idea di ri-usare quello spazio saturato popolandolo di nuovi contenuti e soprattutto un’inversione di marcia molto significativa: Berlusconi è il simbolo dell’appropriazione di un privato sullo spazio e sulle funzioni pubbliche. DEberlusconiZER inverte questo processo, restituendo la gestione dello spazio pubblico (digitale) occupato da questo personaggio nelle mani prima degli artisti e poi direttamente deli utenti/cittadini.

Dopo il salto potete leggere il testo critico di Domenico Quaranta.

[Nella foto in alto e nella gallery, alcuni esempi di pagine web modiificate con DEberlusconiZER]

DEberlusconiZER
DEberlusconiZERDEberlusconiZERDEberlusconiZER

Continua a leggere: DEberlusconiZER. Il software che cancella Berlusconi

....
condividi 1 Commenti

Berlusconi trasformista. Beast a Berlino

pubblicato da Lorenzo Mazza

Berlusconi trasformista. Beast a Berlino

Beast, un po’ pubblicitario un po’ artista urbano… chi è costui? Lo abbiamo visto negli ultimi due anni a Milano, con i suoi totem/installazioni che prendevano spesso di mira il premier italiano Silvio Berlusconi.

Oggi Best si sposta e va in trasferta a Berlino… ma la sostanza rimane la stessa. Una vera e propria campagna di (fake) advertising, questa volta messa in scena attraverso manifesti scritti in lingua tedesca. Con l’ausilio di un buon programma di fotoritocco e qualche idea nemmeno troppo studiata (i rumors che quotdianamente circolano intorno a Mr B. bastano ed avanzano di per sé per raccontare infinite storie), nasce una campagna “turistica” per il Belpaese.

In una foto presa all’interno di un campo per naturisti appare Berlusconi alla guida di una fallo-mobile. Sotto la frase: “Non sarebbe il tuo campeggio preferito?” Ancora Mr B. è calato nei panni di Johnny Rotten dei Sex Pistols e canta I wanna be me!

Le immagini che trovate in galleria ci sono state fornite dallo stesso Beast che, sul suo sito rivendica l’assoluta estraneitàa qualsiasi forma commerciale legata al proprio nome. Sulla contact page campeggia la scritta: Beast does not sell anything (Beast non vende nulla).

C’è una cosa sola che non mi torna e solo qualcuno che sta a Berlino può rischiararmi le idee… alcuni interventi outdoor sembrano proprio dei fotomontaggi, nel senso che i manifesti veri e propri (o i totem) non sono stati applicati per davvero nelle strade della capitale tedesca…non vi sembra a anche a voi?

Berlusconi trasformista. Beast a Berlino

Berlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a BerlinoBerlusconi trasformista. Beast a Berlino

....
condividi 0 Commenti

Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Since 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a Milano

Vi ricordate di Beast, che qualche tempo fa aveva piazzato in giro per Milano dei manifesti pubblicitari dove Berlusconi impersonava John Lennon a fianco di Yoko Ono? In questi giorni questo anomalo artista urbano è tornato a colpire.

La sua nuova incursione si è concentrata questa volta in Largo Cairoli a Milano. La tecnica è sempre quella della guerrilla art, che utlizza gli strumenti dell’advertising e della comunicazione pubblicitaria per fornire una narrazione “altra”. Nel contesto urbano, su un marciapiede, sono stati inseriti dei totem. Protagonista, un Berlusconi in fasce, che abbraccia teneramente un neonato.

Since 1936 (il 1936 è la data di nascita di Mr. B) è il titolo dell’opera, che con un linguaggio tutto particolare, che utilizza il cinismo del linguaggio promozionale, ironizza su anni di scandali pubblici e privilegi privati del premier.

Per saperne di più, ecco il nuovo sito di Beast.

Since 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a Milano
Since 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a MilanoSince 1936 - Berlusconi in fasce: Beast torna a colpire a Milano

....
condividi 1 Commenti

Foto con flash di fronte all'Ultima Cena, per Berlusconi e Medvedev

pubblicato da Lorenzo Mazza


Per esaudire un suo desiderio speciale durante la lunga vacanza in Italia, il premier russo Medvedev si è fatto fotografare con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi davanti al capolavoro di Leonardo l’ Ultima Cena, rompendo la “ferrea” regola che vieta l’uso di strumenti fotografici e tantomeno del flash al Cenacolo vinciano. Ecco la foto.

Nel frattempo, i turisti che avevano prenotato con largo anticipo la loro visita (la lista d’attesa può durare anche tre mesi), sono stati bloccati per permettere ai politici una visita più conveniente.

Alberto Artioli, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, si è espresso a favore di questo ’strappo’ alla regola in Santa Maria delle Grazie, assicurando di aver esaudito il desiderio di Medvedev di avere qualche foto fatta con il flash. D’altronde, dice Artioli, “la sessione è stata breve e i fotografi si erano posizionati lontani dal dipinto”.

Ulberico Santa Maria, dei Musei Vaticani, dove il flash è assolutamente vietato, ha detto che non avrebbe mai permesso un’eccezione di questo tipo. “Abbiamo 4 milioni di visitatori l’anno qui e se ognuno usasse il flash il danno sarebbe immenso. Il fatto che l’Ultima Cena sia un dipinto murale e non un affresco rende ancora più fragile il lavoro, a causa del materiale organico presente nella pittura”.

....
condividi 4 Commenti

I'm potente. Ritratto di Berlusconi e Noemi

pubblicato da Lorenzo Mazza


C’ è un quadro di cui si sta parlando molto in queste ore in rete. Non risalta tanto la pregevolezza della fattura quanto la particolarità dei soggetti rappresentati. Si tratta infatti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e della sua ‘presunta’ giovane amante Noemi Letizia.

A destare scalpore in I’m potente, opera del pittore napoletano classe 1972 di base a Firenze che si firma come Turpe è un Berlusconi dipinto nella crudezza dei suoi 73 anni. Senza stirature, plastiche, tatuaggi di estetica facciale e correzioni di ogni sorta. Quello intento a succhiare il capezzolo di una giovane Noemi di cui si riconosce solo il ciondolo è un premier che porta scritta sul volto la sua reale età.

La notizia interesserà poco molti amanti dell’arte poco inclini al gossip e agli incroci con la politica. Il dipinto comunque concorre per il Premio Celeste, un concorso online per la promozione dell’arte contemporanea in Italia.

....
condividi 7 Commenti

Appello on line contro l'istituzione del super-manager dei musei

pubblicato da Alessandro

Mario Resca

Nell’ambito della giornata di confronto del 17 novembre, “Allarme Beni Culturali”, è stato presentato un “Appello per la salvaguardia dei musei e dei beni archeologici e artistici in Italia”. Bersagli dell’appello (che è possibile firmare a questo indirizzo e il cui testo riportiamo qui di seguito) sono l’istituzione di una “Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione” e l’attribuzione di poteri assoluti ad un super-manager estraneo al settore dei beni culturali e di nomina politica.

Per la cronaca, il nuovo super-manager dovrebbe essere Mario Resca (nella foto, tratta da Il Messaggero.it), ex capo di McDonald’s Italia, commissario della Cirio dopo il crack e attualmente consigliere di amministrazione di Eni e Mondadori.

Appello per la salvaguardia dei Musei e dei beni archeologici e artistici in Italia

L’istituzione della figura del ’super manager’ con i poteri assoluti che gli vengono delegati nell’ambito della nuova “Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione” e il progetto di messa a reddito del patrimonio artistico e archeologico che la sottende sono scelte profondamente sbagliate nel presente e irrimediabilmente dannose nel futuro.

Continua a leggere: Appello on line contro l'istituzione del super-manager dei musei

....
condividi 0 Commenti

Ancora vignette sulla scuola e sull'università

pubblicato da Alessandro

Emiliano, La difesa

Si preannunciano ancora manifestazioni e iniziative contro i provvedimenti del Governo su scuola e università. E non cessano le occupazioni e le autogestioni.

Anche la creatività dei manifestanti non sembra esaurirsi.

Pubblico qualche altra vignetta inviata a Repubblica XL.

Ancora vignette sulla scuola e sull’università

Emiliano, La difesaClaudio Cardinali, Gelmini a scuolaEmiliano, Blocchi studenteschi

Continua a leggere: Ancora vignette sulla scuola e sull'università

....
condividi 0 Commenti

Graffiti e nuvole: il Leoncavallo

pubblicato da Alessandro

Il Leoncavallo (foto di

Dal 1994, il Centro sociale Leoncavallo di Milano ha sede nei locali di una ex cartiera, in via Watteau (zona Greco). I graffiti sui muri dell’edificio sono opere ormai celebri, d’indiscusso valore artistico.

Anche Vittorio Sgarbi, nel 2006, quando era assessore alla cultura della città, ebbe la sensibilità di definire i graffiti e i murales della sede del Leoncavallo come la “Cappella Sistina della contemporaneità, un luogo d’arte permanente da visitare come il Pac, la Triennale, Palazzo Reale”.

Mentre nasce il primo museo on line della street art, tento di fare anch’io la mia (piccola) parte a favore di questa straordinaria forma di espressione artistica, che le nuove misure sanzionatorie attualmente al vaglio del Senato tenderebbero a sopprimere. Pubblico una galleria di foto trovate su Flickr (di ciascuna indico il nick dell’autore) di alcune delle opere che si possono ammirare sui muri della sede del Leoncavallo.

Il Leoncavallo

Il Leoncavallo (foto di Il Leoncavallo (foto di Vandalo)Il Leoncavallo (foto di Vandalo)

Continua a leggere: Graffiti e nuvole: il Leoncavallo

....
condividi 3 Commenti